Lewis Hamilton conquista il Gran Premio d’Austria, dopo un ultimo giro al cardiopalma, con due cambi gomme: sul podio Max Verstappen e Kimi Raikkonen con un solo pit-stop.
GARA RICCA DI EMOZIONI. Contrariamente all’appuntamento iridato a Baku, il Gran Premio d’Austria ha riservato agli spettatori, e agli stessi protagonisti, numerose emozioni.
La vittoria è stata decisa all’ultimo giro dall’ennesimo episodio controverso tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, che sono venuti di nuovo a contatto, a pochi km dall’arrivo. Con il tedesco che ha avuto la peggio: musetto danneggiato, quarto posto finale e penalizzazione.
E la Mercedes si è vista sfuggire l’ennesima doppietta, confezionando un regalo alla Ferrari, che con Kimi Raikkonen è riuscita a strappare il gradino più basso del podio.
Piazza d’onore per Max Verstappen che anche in questa gara ha mostrato maturità e un’ottima capacità di gestione delle gomme, precedendo nuovamente il suo compagno di team Daniel Ricciardo.
Delusione invece per Sebastian Vettel, che ha visto tramontare i suoi sogni di vittoria o di podio al 26° giro, a causa dell’esplosione della gomma posteriore destra.

LE CONDIZIONI DELLA PISTA
Rispetto alle precedenti edizioni del Gran Premio, le temperature ambientali e della pista sono state notevolmente più basse per tutto il week end, a causa di una forte variabilità delle condizioni meteo, con piogge abbondanti che hanno bagnato il tracciato sia nelle qualifiche, che domenica prima della gara. Ciò ha determinato un minor consumo dei pneumatici, rispetto a quanto preventivato. Ad influire sul degrado delle gomme e sulle strategie di gara, anche l’entrata in pista della safety car, per consentire il recupero dei detriti della gomma esplosa a Vettel.
LE STRATEGIE DEI PROTAGONISTI
Hamilton ha vinto la gara con una strategia su due soste. Partito dalla pole position con gomme ultrasoft usate, il campione del mondo in carica le ha utilizzate per ben 21 giri, per poi passare a mescole soft nuove. Seconda sosta effettuata al 54° giro e passaggio a soft usate. Questa strategia ha consentito all’inglese di rimontare sul suo compagno di squadra, in testa alla gara, e sorprenderlo all’ultimo giro.
Stessa strategia su due soste per Nico Rosberg. Per recuperare le posizioni perse in qualifica, a seguito della penalizzazione, il tedesco ha però anticipato il primo cambio gomme. Partito come Hamilton con mescole ultrasoft usate, Nico è rientrato ai box dopo appena dieci giri, per montare mescole soft nuove. L’aver allungato il secondo stint di gara, gli ha permesso di poter superare Ferrari e Red Bull, e balzare al comando della gara. Al 55° giro seconda sosta ai box e passaggio a mescole supersoft nuove. L’aver scelto un compound più morbido rispetto al suo compagno di squadra, lo ha forse penalizzato negli ultimi giri di gara. Infatti in occasione del soprasso incriminato Rosberg era in crisi di freni e di gomme: da qui il presunto errore e la toccata con Hamilton.
Ferrari e Red Bull hanno invece adottato una strategia di gara diversa da quella delle frecce d’argento, nel tentativo di recuperare il gap prestazionale.
La strategia delle Ferrari prevedeva una sola sosta. Partiti entrambi i piloti con gomme supersoft usate, Raikkonen è rientrato al 22° giro per passare alle soft, con le quali ha concluso la gara a podio.
Con Vettel invece la scuderia di Maranello ha provato ad allungare il primo stint di gara, visto che il tedesco era al comando della gara e le Mercedes erano previste su due soste. Al 26° giro però è avvenuta l’esplosione del pneumatico, che ha tolto dai giochi il quattro volte campione del mondo. Pirelli e Ferrari stanno analizzando i resti della gomma per capire le reali cause dello scoppio
Le ipotesi più accreditate sono il taglio della copertura causato da un cordolo o un difetto strutturale del pneumatico.
Strategia diversificata per i due piloti della Red Bull. Alla fine è prevalsa la strategia ad una sola sosta “dell’olandese volante”, che si è piazzato subito dietro a Hamilton. A nulla e valso il disperato tentativo di Ricciardo di montare le ultrasoft negli ultimi giri di gara, per tentare la rimonta.
E GLI ALTRI. Tutti gli altri piloti hanno rispettato le previsioni della Pirelli con strategia a due soste.
Da segnalare gli exploit di Jenson Button, che con una McLaren ancora lontana dall’essere competitiva, porta a casa un prezioso sesto posto: il campione del mondo del 2009 è partito in terza posizione con mescole ultrasoft usate. Primi due stint di gara corti e ben 42 giri compiuti su mescole soft nuove, fino alla bandiera a scacchi.
E Pascal Wehrlein che ha conquistato la decima posizione: primo punto in carriera per lui, e stagionale per la Manor. L’ex campione DTM, oltre ad aver dimostrato le sue doti velocistiche, ha adottato un’insolita strategia: con due set di ultrasoft iniziali e uno finale di soft, che lo hanno portato addirittura ad insidiare la nona posizione alla Williams di Valtteri Bottas.
IL COMMENTO DELLA GARA DI PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: “Stiamo svolgendo con Ferrari indagini approfondite sull’incidente al pneumatico di Sebastian Vettel per comprenderne la causa. Tornando alla gara, la strategia pneumatici si è dimostrata cruciale, con una lotta serrata fino alla fine. I team hanno affrontato la gara con poche informazioni sui pneumatici, dopo le condizioni variabili avute nelle libere e in qualifica, per cui è stato fondamentale per i team riuscire a sfruttare al massimo le circostanze mutevoli della gara”.Il gran premio di Baku ha riservato parecchie sorprese; prima di tutto, le temperature dell’asfalto, ancora oltre i 50°C dopo un terzo di gara, e che sono scese pochissimo durante la corsa. E, contro ogni aspettativa, non si è vista la safety car. Come previsto, è stata una gara su una sola sosta per il vincitore, con consumo piuttosto elevato e basso degrado nonostante la lunghezza del long run e velocità di punta molto alte. Abbiamo visto numerose strategie differenti, inclusi dei lunghissimi stint persino sulle supersoft: mossa cruciale per la vittoria di Nico Rosberg su questo tracciato spettacolare”.
Tempi migliori della giornata per mescola:
Soft Supersoft Ultrasoft
Primo Hamilton 1m08.411s Rosberg 1m08.491s Ricciardo 1m08.770s
Secondo Raikkonen 1m08.876s Massa 1m09.899s Hulkenberg 1m10.309s
Terzo Rosberg 1m08.955s Bottas 1m10.210s Hamilton 1m11.180s
Stint più lungo della gara:
Soft
Raikkonen 42 giri
Grosjean 42
Button 42
Verstappen 42
Sainz J 42
Wehrlein 42
Supersoft Nasr 27
Ultrasoft Hamilton 21
