A Silverstone, Lewis Hamilton bissa il successo di settimana scorsa in Austria, in una gara influenzata dalla pioggia, caduta 15 minuti prima dello spegnimento dei semafori.
LA PIOGGIA PROTAGONISTA
Come spesso accade nell’appuntamento iridato inglese, il Gran Premio di Gran Bretagna è stato influenzato da un’abbondante pioggia, caduta subito prima della partenza delle monoposto. Sono bastati pochi minuti per bagnare completamente la pista, e costringere i piloti a montare le full wet sulla griglia di partenza.
Pioggia torrenziale ma di breve durata: cessata giusto qualche minuto prima del via.
Nonostante questo, la direzione di gara ha deciso per la partenza dietro la Safety Car. Cinque giri “addormentati” per saggiare le condizioni della pista. Decisione che ha suscitato le polemiche, non solo degli appassionati, ma anche degli stessi piloti. Chiaro il messaggio alla radio di Lewis Hamilton, diretto a Charlie Whiting: “Andiamo Charlie, facci correre”. L’inglese era come un leone in gabbia, e ha messo pressione pure a Bernd Maylander, il pilota della Safety Car, facendosi vedere spesso negli specchietti retrovisori della Mercedes AMG GT S F1, per fargli aumentare la velocità.
Ciò che ha suscitato perplessità, non è stata tanto la partenza dietro la Safety Car: giusto saggiare le condizioni della pista, considerato anche che i piloti non avevano mai provato nel week end con pista bagnata. Ma tenerla in pista per ben 5 giri, quando ne sarebbero bastati giusto un paio.
LE CONDIZIONI DELLA PISTA
Dopo il primo giro in regime di Safety Car la pista era praticamente divisa in due parti: la prima parte, subito dopo il rettilineo, molto bagnata con diverse pozze d’acqua. Un seconda parte che comprendeva l’Hangar Straight e la curva Stowe, decisamente meno umida.
Con il passaggio delle monoposto, la pista è andata via via asciugandosi. Solo la curva 1, subito dopo il rettilineo, è rimasta bagnata per oltre metà gara, costituendo una trappola per la maggior parte dei piloti, che hanno assaggiato le vie di fuga: i più bravi e fortunati sono riusciti a rientrare tramite il nastro di asfalto posto subito dopo il cordolo, perdendo solo qualche secondo. Gli altri hanno dovuto abbandonare le loro monoposto insabbiate, e rientrare ai box a piedi.
LE STRATEGIE DI GARA
La pioggia ha mandato a monte tutte le previsioni della Pirelli sulla strategia di gara, e i piloti hanno dovuto adattarsi alle condizioni mutevoli della pista, man mano che la superficie si asciugava.
Strategie appiattite a Silverstone a causa della partenza in regime di gara bagnata.
La partenza dietro la safety car, e la successiva esposizione delle Virtuale Safety Car, a causa della uscita di pista di Pascal Wehrlein, sono stati i fattori che, nelle primissime fasi di gara, hanno portato a uniformare le scelte delle gomme dei piloti.
Al rientro della Safety Car, dopo cinque giri, la maggior parte dei piloti è rientrata ai box per il passaggio alle mescole intermedie: mentre i primi quattro, i piloti di Mercedes e Red Bull, hanno sfruttato il vantaggio della VSC, per passare alle intermedie poco dopo.
In pochi giri l’asfalto di Silverstone si è andato asciugando, e presto si è reso necessario il passaggio alle slick. Le Ferrari, per cercare di recuperare posizioni, hanno tentato l’azzardo, anticipando il rientro ai box: Sebastian Vettel è stato il primo pilota ad effettuare il pit-stop, al 15° giro. A ruota gli altri sono rientrati tra il 16° e il 18° giro di gara.
Tutti i piloti hanno montato mescole medie. I primi 10 transitati sulla linea del traguardo le hanno portate fino alla fine, con una strategia su due soste. Le condizioni meteo hanno permesso di sfruttare le gomme medie per coprire un lungo tratto di gara.
Il miglior pilota su tre soste è stato Felipe Massa, che ha classificato la sua Williams all’undicesimo posto, effettuando un pit-stop nel finale per montare le mescole soft.

IL COMMENTO DI PAUL HEMBERY
“La tanto minacciata pioggia si è infine materializzata poco prima dell’inizio della gara, alterando completamente la corsa e la strategia dei pneumatici, specie per il lungo periodo di safety car. La pista che si asciugava ha fatto sì che tutti i piloti passassero progressivamente dalle wet alle intermedie alle slick:e la scelta del momento di queste soste è stata cruciale. È stata una battaglia serrata per le prime posizioni fino al traguardo, con tutte le possibili varietà di condizioni e meteo per cui la Gran Bretagna è nota, ma i piloti sono riusciti a spingere fino alla bandiera a scacchi”.
I tempi migliori della giornata per mescola: Medium Soft Wet Intermediate Primo Ros 1m35.548s Mas 1m36.141s Ham 1m56.218s Ves 1m47.479s Secondo Alo 1m35.669s Mag 1m37.619s Ros 1m58.586s Ham 1m50.649s Terzo Ham 1m35.771s Ves 1m59.064s Ric 1m51.040s Stint più lunghi della gara: Medium: Vettel - 37 giri Soft: Massa - 13 Wet: Rosberg, Ericsson, Perez, Nasr, Verstappen, Hamilton - 7 Inter: Alonso, Magnussen, Gutierrez, Hulkenberg, Sainz - 12
