Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    Gp Gran Bretagna F1 2016: Ferrari il buio… oltre la pioggia!

    Marco CornagliaBy Marco Cornaglia11 Luglio 2016Updated:11 Luglio 2016Nessun commento7 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    GP GRAN BRETAGNA F1/2016 - SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) © FOTO STUDIO COLOMBO
    GP GRAN BRETAGNA F1/2016 – SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA)
    © FOTO STUDIO COLOMBO

    Gara da dimenticare per la Ferrari a Silverstone. Giù dal podio, a più di un minuto di distacco dalle Mercedes, e surclassata anche dalle Red Bull.

    La gara peggiore del Mondiale! Così si può sintetizzare il Gran Premio di Silverstone per la Ferrari. Un quinto e un non posto: ma soprattutto un distacco abissale dalle dirette rivali in classifica.
    Una sconfitta su tutti i fronti per la scuderia di Maranello, che fin dalle qualifiche ha subito la netta superiorità delle Mercedes e delle Red Bull.

    Il circuito di Silverstone, si sapeva, non era uno dei più favorevoli per le rosse: ma non ci si poteva immaginare fino a questo punto.
    Le caratteristiche del tracciato inglese hanno messo in evidenza in tutto il suo mesto splendore i limiti di telaio e di aerodinamica della Ferrari. Qui si è visto veramente quanto le Rosse siano indietro rispetto alla diretta concorrenza. E non è servito neanche azzardare la strategia di gara, per recuperare il gap prestazionale.

    Una involuzione, quella della Ferrari, che sembra non avere mai fine. Si dice sempre: “Speriamo nella prossima gara”. Ma i risultati non arrivano, e anzi si compiono passi indietro. Un crisi che coinvolge un po’ tutta la scuderia.

    Le monoposto

    Con evidenti limiti di aerodinamica e telaio, che la potenza della power unit non riesce a colmare. E anche l’affidabilità risulta essere un problema questa stagione. Come in Austria, anche a Silverstone, Sebastian Vettel ha dovuto subire l’onta della penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza, per l’ennesima sostituzione del cambio. Una Scuderia che vuole lottare per il mondiale, non può certo permettersi di riconoscere agli avversari, spesso e volentieri, un vantaggio così consistente già in partenza.

    Lo Staff Tecnico

    Non riesce a trovare il bandolo della matassa. Gli aggiornamenti via via introdotti non hanno apportato le migliorie sperate. Anche in Gran Bretagna sono state portate delle soluzioni aerodinamiche nuove e anche correttive, che però non hanno reso le monoposto competitive, che hanno invece evidenziato chiaramente una mancanza di carico aerodinamico, sia sull’asciutto che sul bagnato.
    E anche le strategie di gara sono state spesso non esenti da errori. In Spagna, a Monaco e soprattutto in Canada, un errata lettura di gara, ha comportato perdita di posizioni e di punti importanti, se non anche di una possibile vittoria.
    A Silverstone gli strateghi in rosso hanno tentato più volte l’azzardo del cambio gomme, prima anticipando il passaggio dalle full wet a quelle intermedie, e poi quello dalle intermedie alle slick. La Virtual Safety Car, prima, e una testa coda di Vettel, poi, hanno reso vani entrambi i tentativi e le Ferrari sono rimaste lontane dal gruppo di testa.

    I piloti

    Che sembrano essere rassegnati ad un ruolo di comparsa in ogni Gran Premio. Assorbiti dai problemi della monoposto, non riescono a dare indicazioni utili a uscire da questo tunnel e sembrano correre senza mordente, compiendo anche qualche errore di troppo. Basta guardare i volti e gli occhi dei due protagonisti: rispecchiano la rassegnazione, che nonostante le parole fiduciose ripetute ad ogni gran premio, sembra aleggiare sopra tutto il team. In tal senso Silverstone è stato un esempio lampante. Sebastian Vettel, giunto nono al traguardo, ha disputato una gara “pasticciata”: con una serie di errori che è difficile aspettarsi da un quattro volte campione del mondo. Due uscite di pista alla prima curva, causate dall’asfalto bagnato, e 5 secondi di penalità (un’altra penalità) per aver accompagnato un po’ troppo all’esterno Felipe Massa, durante un sorpasso.

    Kimi Raikkonen, che ha compiuto l’ennesima gara da “dipendente pubblico”: partito quinto, ha confermato la posizione sotto la bandiera a scacchi, con un distacco di oltre un minuto dal vincitore Lewis Hamilton, e faticando le classiche sette camicie per aver ragione della Force India di Sergio Perez.
    Neanche la conferma sul sedile della Ferrari per il 2017 sembra aver rivitalizzato il finlandese, che ormai da troppe gare non riesce ad essere incisivo. E a maggior ragione oggi, i tifosi della Ferrari si chiedono se sia stata la scelta giusta, o se come già fatto in precedenza con Felipe Massa, sia una scelta di comodo e si stia dando una nuova opportunità ad un pilota che sembra aver perso le motivazioni.

    Un quinto e un nono posto che non fa che accrescere il malumore dei due alfieri della Ferrari
    Anche se nel dopo gara entrambi i piloti hanno cercato di esprimere ancora parole di fiducia per il futuro.

    Raikkonen dopo aver analizzato la gara, ritiene che presto tutto tornerà normale: “Nella prima parte di gara le condizioni erano difficili, la visibilità era molto limitata e non avevo aderenza con le gomme da bagnato, ma ho cercato comunque di spingere al massimo, andando lungo un paio di volte. Una volta montate le gomme medie è andata un pò meglio, ma non è stato facile. Fin dall’inizio avevamo capito che questo sarebbe stato un fine settimana difficile. Oggi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma non eravamo abbastanza veloci per lottare con le vetture davanti. In queste condizioni abbiamo bisogno di più carico aerodinamico e di più aderenza, sono sicuro che in Ungheria avremo meno difficoltà. Le prossime gare avranno una storia a sè e non prevedo di avere problemi simili. Ovviamente non si sa mai, ma mi aspetto di tornare alla normalità”.

    Vettel, nonostante una prestazione sottotono, ha ancora fiducia nella macchina e nel team: “Oggi è stata difficile, ma continuo ad avere fiducia nella nostra squadra e nella nostra macchina. Non c’è alcun motivo per andare nel panico, non è la fine del mondo. La scelta di tempo per rientrare ai box è stata azzeccata, ma poi l’uscita di pista non ha aiutato, perchè ho perso tutto il mio vantaggio. Alla fine la penalità non ha fatto alcuna differenza, non ho cercato di spingere fuori Felipe di proposito. Anzi, stavo andando fuori pista io stesso, sono rimasto sorpreso da quanto poca aderenza ci fosse quando mi sono trovato fianco a fianco con lui. Ma in fondo è stato un incidente di gara. Ora abbiamo bisogno di capire dove perdevamo. Abbiamo molte cose da imparare da un fine settimana come questo. E’ chiaro che oggi non siamo stati competitivi come in altre gare, ma almeno abbiamo portato a casa qualche punto. Ed è la prima volta, quest’anno, in cui non eravamo in grado di battere le Red Bull sul passo gara. Fra due settimane le cose potrebbero essere diverse, ma questa non deve essere una scusa. Dobbiamo guardare avanti e capire perchè stavolta abbiamo fatto un passo indietro”.

    Anche il Team Manager Maurizio Arrivabene non vuole alzare bandiera bianca, nonostante il week end difficile: “Sapevamo che questa sarebbe stata una pista difficile per noi, ma se si vuole essere al vertice, non ci devono essere circuiti ‘difficili’. Questo è un tracciato sul quale, a prescindere dal motore, altre componenti giocano un ruolo fondamentale e qui ci sono mancate. Non è la prima volta, ma qui la cosa è emersa in maniera più evidente. In queste condizioni abbiamo scelto una strategia molto aggressiva, cambiando subito le gomme dopo la safety car: purtroppo questa scelta non ha pagato per via della neutralizzazione virtuale che c’è stata subito dopo. Ma ad essere sinceri, nella migliore delle ipotesi avremmo recuperato una posizione. I piloti hanno fatto un buon lavoro, pur penalizzati e in qualche modo innervositi dai problemi tecnici che conosciamo. Ora è tempo di voltare pagina, guardare all’Ungheria e fare tesoro della dura lezione imparata qui”.

    Tra due settimane il circus iridato si sposterà all’Hungaroring, per il Gran Premio di Ungheria. Una pista in cui i sorpassi sono molto difficili e dove quindi sarà importante, più che altrove, realizzare delle buone qualifiche per partire il più avanti possibile. La Ferrari è chiamata ad una immediata inversione di marcia per difendere il secondo posto nelle classifiche mondiali, che è sempre più a rischio. Per ridare un senso ad una stagione partita con ben altri obiettivi e aspettative.

    2016 arrivabene F1 ferrari gran bretagna mercedes raikkonen red bull silverstone vettel
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleF1 2016, GP Gran Bretagna: Dio salvi la Rossa | By Ghen
    Next Article Pagelle F1 2016 | Gp Gran Bretagna: i promossi e i bocciati di Silverstone
    Marco Cornaglia

    Marco Cornaglia | Classe 1974, Laureato in Giurisprudenza. Si occupa di gare... gare d'appalto. Appassionato di auto e formula 1 fin da bambino. Super tifoso e ammiratore del grande Ayrton Senna uomo e pilota unico!

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.