
Dopo le prime quattro gare del mondiale di quest’anno, con Rosberg a punteggio pieno e con Hamilton ad inseguire, non pochi avevano immaginato una stagione a vantaggio del pilota tedesco. Oggi invece, in casa Mercedes si respira un’aria diversa. Dopo tutti i contatti, le polemiche e con un’inimicizia che prosegue inesorabile tra i due piloti, il Gran Premio d’Ungheria ci ha ufficialmente consegnato un nuovo leader del mondiale: Lewis Hamilton.
All’inglese, dato per “spacciato” ad inizio stagione, e bersagliato dal’opinione pubblica più per la sua bella vita che per le prestazioni in pista, va dato il grande merito di non essersi mai dato per vinto. Tanto che il sorpasso su Rosberg nel mondiale, che poteva già concretizzarsi negli appuntamenti precedenti, si è definitivamente concretizzato all’undicesima prova, sul circuito dell’Hungaroring.
La Formula 1 del 2016, fatta eccezione per il Gran Premio di Spagna, è stata ed è monopolizzata ancora una volta dalle Mercedes. Quest’anno però la rivalità tra i due piloti si è accesa in modo tanto clamoroso quanto spettacolare.
L’ultimo appuntamento ungherese non ha comunque riservato grande show ed emozioni, su un tracciato dove è storicamente difficile compiere sorpassi. E così, dopo una sessione di qualifiche chiusa tra le polemiche di una mancata penalità proprio nei confronti di Rosberg, Hamilton ha pensato bene di superare il suo acerrimo rivale proprio nelle battute iniziali della gara. Sfruttando una partenza non proprio memorabile del tedesco, che partiva dalla pole, l’inglese ha preso subito la leadership mantenendola fino alla bandiera a scacchi, dominando la corsa e tenendo a debita distanza il suo compagno di squadra.
Ora la classifica del mondiale, per la prima volta, vede in testa un pilota diverso da Rosberg, quest’ultimo fresco di rinnovo con il suo team per altri due anni. Hamilton è dunque primo a quota 192 punti, a sei lunghezze di vantaggio proprio da Nico.
Da questo momento in poi l’inglese potrà dunque godere non solo di un beneficio in termini di classifica, ma anche e soprattutto psicologico. Per mantenere questo stato di benessere, il campione del mondo in carico dovrà comunque mantenere altissima la concentrazione. Le gare in calendario sono ancora tante, anzi tantissime: ben 10 appuntamenti tra Europa, Asia ed America.
Non c’è nemmeno il tempo di festeggiare il tanto atteso sorpasso, dato che il richiamo al dovere della pista è già dietro l’angolo. La fuga di Hamilton riprenderà già a partire da questa domenica 31 luglio, e non sarà un gioco da ragazzi.
Si corre infatti ad Hockenheim, in Germania, su un circuito che in passato ha regalato emozioni proprio a Nico Rosberg, che per giunta gioca anche in casa. Ci sarà quindi un clamoroso controsorpasso?
Le qualità e le condizioni per far si che questo accada ci sono tutte, ma ci devono anche essere determinate condizioni da rispettare.
Nico dovrà prima di tutto mantenere la calma e non farsi sgretolare dalla tensione di una sfida psicologica con il compagno, la quale ha generato in Rosberg uno stato di nervosismo che lo ha costretto a perdere punti preziosi per strada. Inoltre, qualora dovesse verificarsi nuovamente la stessa griglia di partenza vista in Ungheria, con Rosberg primo davanti ad Hamilton, il tedesco dovrà per forza di cosa dimostrare di essere lucido allo spegnimento del semaforo rosso. Forse, con uno scatto migliore, oggi non saremmo qui a parlare di una classifica piloti diversa.
Appuntamento dunque imperdibile per domenica, su un tracciato che gode di una storia immensa purtroppo rovinata da modifiche folli. La gara di Hockenheim sarà inoltre l’ultima prima di una lunga pausa estiva. Anche qui, pur godendosi le vacanze, i piloti avranno la necessità di recuperare le energie fisiche e mentali per poter darsi battaglia fino all’ultimo km. Ma prima di tutto questo c’è la Germania, ed attorno ad essa tantissimi punti interrogativi ancora senza risposte…almeno fino a domenica.