
La gara valida per il Gran Premio di Germania 2016 è ormai alle porte. Il teatro di questo appuntamento storico con il circus della Formula 1 non poteva non essere il circuito di Hockenheim, dove la storia immortale di questo luogo (con quei leggendari rettilinei della pista vecchia ormai sepolta dalla Foresta Nera) abbraccia i piloti di oggi di nazionalità tedesca.
L’appuntamento con il Gp di Germania, che sia ad Hockenheim o al Nurburgring, è sempre stato uno dei più attesi e affascinanti per la grande maggioranza dei piloti, che domenica si daranno battaglia per contrastare l’entusiasmo di chi gioca con passaporto tedesco: dal più quotato per la vittoria finale come Nico Rosberg, che per giunta corre con la tedesca Mercedes, fino a Nico Hulkenberg e all’esordiente Pascal Wehrlein.
Questo è quello che appartiene al presente, ma l’attualità, in questo caso, si deve per forza mischiare con il passato. In particolare, questa condizione è d’obbligo se si vuole parlare dei piloti tedeschi che hanno corso in Formula 1.
La Germania infatti, considerando anche la stagione in corso, ha lanciato nella massima serie automobilistica ben 62 piloti. Eppure, nonostante questo numero altissimo di “cavalieri del volante”, i tedeschi vivono un curioso paradosso: tra tutti questi, soltanto sette sono stati in grado di vincere almeno un gran premio, e solamente due si sono portati a casa un titolo mondiale piloti.
Su quest’ultimo punto poi il paradosso aumenta: infatti, se si guarda in casa di coloro che hanno vinto un mondiale, la somma dei titoli conquistati è spaventosamente alta. Se prendiamo in considerazione i successi del grande Michael Schumacher e quelli dell’altro ferrarista Sebastian Vettel, i mondiali ottenuti sono ben 11 in totale. Pochi piloti ma tanti successi, e tutti di qualità.
Parlare di quanto grande sia il mito di Schumacher è tanto facile quanto triste, specialmente in un periodo come questo con il nostro pensiero sempre rivolto a lui ed alla sua famiglia, nella speranza che le condizioni di salute del grande campione possano definitivamente migliorare.
Schumacher è senza dubbio il pilota più popolare in Germania ed in tutto il mondo. Sette titoli mondiali rappresentano già un record assoluto, ma la sua firma è scritta anche sotto ad altri infiniti record frantumati nel corso della sua carriera. Tra questi c’è anche quello del pilota che ha vinto più volte il Gran Premio di Germania, con ben quattro vittorie ottenute tutte ad Hockenheim nel 1995, 2002, 2004 e 2006.
Il cognome Schumacher però non è un’esclusiva di Michael, ma anche del fratello Ralf, che proprio in Germania riuscì a salire sul gradino più alto del podio nel 2001, al volante della Williams. Il “piccolino” di casa Schumacher figura una sola volta nell’albo d’oro del gran premio di casa, così come altri due piloti ancora in attività: Nico Rosberg, vincitore dell’ultima edizione del 2014, e Sebastian Vettel, il quale però non ha mai vinto ad Hockenheim. Il suo unico successo tra le mura amiche tedesche risale al 2013, anno in cui si corse però al Nurburgring.
Va inoltre sottolineato che, prima della vittoria di Michael Schumacher nel 1995, nessun altro pilota tedesco era mai salito sul gradino più alto del podio nella gara di casa.
In ogni caso, vista la numerosa presenza di piloti tedeschi nella storia di questo sport, altri di loro sono invece riusciti ad alzare la coppa del vincitore in altri luoghi.
Escludendo quindi Michael Schumacher (con il record di 91 vittorie in carriera), Ralf Schumacher (6 vittorie), Nico Rosberg (19 vittorie) e Sebastian Vettel (42 vittorie), gli altri tedeschi capaci di vincere nella loro carriera si possono tranquillamente contare sulle dita di una mano.
In tempi più recenti si può ricordare, ad esempio, Heinz-Harald Frentzen, che nella sua lunga carriera tra gli anni ’90 ed i 2000 ha ottenuto 3 vittorie, tutte al volante della sorprendente Jordan del 1999.
Jochen Mass, che si è presentato sulla griglia di partenza 105 volte nella sua carriera, ha invece ottenuto solo una gioia in Formula 1, una in meno di Wolfgang von Trips. Quest’ultimo, nobile di sangue e di spirito, avrebbe avuto tutto il potenziale per vincere un mondiale prima dell’epoca di Schumacher, ma un destino beffardo e crudele lo portò via per sempre in un orrendo incidente a Monza, dove persero la vita altri 14 spettatori.
Mentre la Mercedes ha scritto la storia di questo sport, e continua a farlo sia da costruttore che da motorista, i piloti di nazionalità tedesca sono stati tanti, ma pochi hanno davvero lasciato il segno. Con tre piloti all’attivo nel 2016, e con una promessa come Pascal Wehrlein, si può sperare in futuro roseo per la Germania?