
La Formula 1 è chiusa per ferie! Ma la maggior parte dei piloti non riesce a staccare completamente dal mondo che rappresenta la loro professione ma anche e soprattutto la loro passione.
E’ il caso di Fernando Alonso che, nonostante il periodo lontano dall’abitacolo della sua monoposto, non perde occasione per esprimere la sua opinione sui temi più caldi del circus. La McLaren-Honda, seppur ancora lontana dalle posizioni che contano, in questa stagione ha evidenziato notevoli segni di ripresa, permettendo al pilota spagnolo e al suo compagno di team, Jenson Button, di portare a casa punti importanti.
Se infatti, nel 2015 la scuderia inglese aveva raccolto il misero bottino di 27 punti, chiudendo al nono posto della classifica costruttori, con alle spalle la sola Manor, ben diversa è la situazione in questa stagione: dopo solo 12 gare la McLaren ha conquistato 42 punti ed è settima in classifica a soli 3 punti dalla Toro Rosso. E le aspettative per la seconda parte del mondiale sono alte.
A Woking però si guarda già al prossimo anno. Con il nuovo regolamento in vigore dalla prossima stagione, la speranza è quella di interrompere bruscamente il dominio Mercedes. Le monoposto del 2017 saranno completamente diverse da quelle di quest’anno. I radicali cambiamenti che riguarderanno l’aerodinamica, il telaio e le gomme, dovrebbero rendere le monoposto più veloci di 3 secondi al giro di media. Queste modifiche andranno a completare un percorso iniziato nel 2014, con l’era della “Power Unit”.
A tal proposito Alonso non ha mai nascosto le sue perplessità circa questa nuova epoca della Formula 1, dichiarando anche di aver perso un po’ la passione per questo sport. Il 2017 per lo spagnolo sarà quindi un anno cruciale per la sua permanenza nella massima categoria del Motorsport. Lo ha ribadito lo stesso Alonso sulle pagine del sito tedesco Auto Motor und Sport: “L’anno prossimo farò il punto. La cosa importante è riuscire ancora a divertirsi. Il 2017 darà le risposte alle mie domande: Le vetture saranno veloci come una volta? Dovrò continuare a preservare pneumatici e carburante?”.
Il pilota asturiano si auspica che con le nuove regole, la McLaren-Honda possa essere la squadra che andrà a contrastare il dominio Mercedes. E’ però consapevole che per poter far ciò non basterà aver maggiore potenza sulla Power Unit Honda: “Anche se il motore Honda dovesse avere la stessa potenza di quello Mercedes, non sarebbe comunque sufficiente, perché il pacchetto complessivo Mercedes è eccellente”. E in questo l’ex pilota Ferrari vede di buon occhio il nuovo regolamento: “E’ importante che la F1 stia varando una nuova serie di norme”.
C’è però il rischio, come sottolineato da Toto Wolf della Mercedes, che le nuove regole mantengano la posizione di predominio di un team rispetto agli altri.
Alonso è poi tornato sul suo passato più recente: quello tinto di rosso. E ancora una volta ha ribadito di non aver nessun rimpianto per aver lasciato la Ferrari e che quello è stato il momento giusto per cambiare casacca. “Quello era il momento giusto per lasciare la Ferrari. Per me non c’era più nulla da fare”, ha affermato l’asturiano.
Pur riconoscendo l’importanza, la storia e la grandezza della scuderia di Maranello, Fernando è convinto che la Ferrari non sarà protagonista nell’immediato futuro, e che l’unico team che potrà lottare con la Mercedes per il titolo mondiale, sarà la McLaren-Honda: “La Ferrari è una grande squadra e ho trascorso un bellissimo periodo con loro. Ma per il futuro è necessario avere o una Mercedes o una McLaren-Honda “.
Alonso quindi, nonostante le poche soddisfazioni raccolte in questi due primi anni alla corte del team di Woking, sembra essere fiducioso per la prossima stagione. Per lo spagnolo sembra l’ultima spiaggia per poter arricchire il proprio palmares e portare a casa un titolo che gli manca ormai dal lontano 2006, considerato anche che ha appena compiuto 35 anni. Motivazioni e competitività: sono questi i due fattori che Alonso valuterà il prossimo anno. Se anche uno solo dovesse mancare, lo spagnolo probabilmente deciderà per il ritiro o lo spostamento verso altri lidi (gare endurance?). E la Formula 1 perderà non solo un grandissimo pilota, ma anche uno dei pochi personaggi veri ed estroversi, in un mondo che tende sempre più a chiudersi in se stesso.