
Molti la considerano una festa inutile, altri invece si organizzano con amici e famiglia per una giornata all’insegna di una grigliata sotto un caldo sole estivo.
Indipendentemente da come si vuole interpretare e considerare questo evento, Ferragosto non è una giornata come tutte le altre. E lo stesso vale anche per la Formula 1. Quest’anno il calendario non prevede alcun Gran Premio in programma, ma in passato il 15 agosto è stato spesso il giorno in cui, tra un sorso di birra ed un morso alla carne appena cotta, in tanti si sono riuniti davanti ad un televisore per assistere ad una gara di F1. Se ricordate di aver organizzato una domenica simile, o siete semplicemente curiosi di sapere qualcosa in più, quello che seguirà sarà un ricorso storico che vi farà fare un tuffo indietro nel passato, per assaporare ricordi di giornate trionfali di metà agosto.
GP D’AUSTRIA 1971, 1976, 1982
Il campionato di Formula 1 venne ufficialmente istituito nel 1950, ma per assistere al primo Gran Premio corso nel giorno di Ferragosto bisognerà attendere il 1971. Il 15 agosto di quell’anno infatti si corre in Austria, sul circuito dell’Osterreichring. Il primo Gran Premio della storia di questo sport a svolgersi di Ferragosto coincide con uno degli appuntamenti più memorabili di sempre. In quella gara debutta infatti un pilota austriaco di ottime speranze come Niki Lauda, ma colui che sale sul gradino più alto del podio è lo svizzero Jo Siffert. Tutti gli occhi però sono puntati sullo scozzese della Tyrrell Jackie Stewart, il quale, nonostante il ritiro per la perdita di un pneumatico, riesce comunque a laurearsi campione del mondo per la seconda volta in carriera.
Il secondo Gp a svolgersi il 15 agosto si presenta puntuale cinque anni dopo, nel 1976, sempre sullo stesso tracciato austriaco. L’idolo di casa Niki Lauda, che aveva debuttato proprio qui nel 1971, stavolta non è presente sulla griglia di partenza. Il campione del mondo in carica si trova infatti in un letto d’ospedale in Germania, dove sta lottando per la propria vita in seguito alle ferite ed alle ustioni riportate nel terribile incidente avvenuto al Nurburgring. Il grande rivale James Hunt ha quindi la grande occasione di poter recuperare terreno in classifica sull’austriaco, approfittando anche dell’assenza delle Ferrari. Nonostante tutte le condizioni favorevoli, l’inglese non riesce nemmeno a salire sul podio. A vincere la gara è infatti John Watson, che con la sua Penske riesce quindi ad aggiudicarsi il primo Gp della sua carriera. Con il risultato ottenuto, il pilota nordirlandese passerà alla storia per esser stato l’unico ad aver vinto con il team di Roger Penske, il quale non assaporerà più il gusto del primo posto dopo l’exploit austriaco.
Sei anni dopo Watson siede al volante della McLaren, ma nel giorno di Ferragosto del 1982 va in scena un altro Gran Premio d’Austria che passerà negli annali della F1. Fino al turno di qualifiche, le Brabham di Patrese e Piquet s’impongono come le monoposto da battere. In gara però la musica cambia. Il team inglese è costretto ad un doppio ritiro, dando così strada libera alla Williams di Keke Rosberg ed alla sorprendente Lotus dell’italiano Elio De Angelis. Il pilota romano mantiene la testa della corsa, difendendosi con tutte le forze disponibili dagli attacchi del finlandese, il quale dispone di una vettura più performante. La situazione resta invariata per parecchi giri, compreso l’ultimo. Sul lungo e veloce rettilineo finale, Rosberg affonda il sorpasso su De Angelis proprio in corrispondenza della linea del traguardo. La manovra sembra compiersi con successo, ma i computer dicono diversamente. Nonostante l’arrivo con le vettura praticamente appaiate sul traguardo, la vittoria va proprio a De Angelis. Il romano infatti si aggiudica il Gran Premio con il distacco più basso sul secondo classificato dell’intera storia della F1: a dividere la Lotus dalla Williams ci sono soltanto 5 centesimi di secondo. Il romano vince quindi la sua prima gara in Formula 1, mentre Rosberg, nonostante la beffa, diventerà campione del mondo di quell’anno a fine stagione. E con un incredibile finale al photofinish, il Gran Premio d’Austria non si presenterà più nel giorno di Ferragosto,
GP D’UNGHERIA 1993, 1999, 2004
Nella seconda metà degli anni ’80, con l’inserimento in calendario del Gran Premio d’Ungheria (il primo della storia a svolgersi ad Est del Muro di Berlino), proprio quest’ultimo diventa l’appuntamento centrale del mese di agosto. Lo stesso ruolo da protagonista di “Gp estivo” verrà mantenuto anche negli anni ’90 e 2000, dove la Formula 1 continuerà a far tappa regolarmente sul tortuoso tracciato dell’Hungaroring. Così come fu per l’Austria, la F1 fece tappa qui nel giorno di Ferragosto ben tre volte, la prima delle quali nel 1993.
E anche qui, così com’era accaduto più volte in passato, il 15 agosto diventa una data indimenticabile per un pilota inglese figlio d’arte: Damon Hill. Al volante della Williams, il britannico corona il sogno di una vita vincendo il suo primo Gran Premio di Formula 1, precedendo la Benetton di Patrese (al suo ultimo podio conquistato nel suo ultimo anno nel grande circus), e la Ferrari di Berger.
Sei anni dopo, nel 1999, l’Hungaroring diventa il palcoscenico per una delle feste più belle firmate McLaren. Il team inglese, favorito dall’assenza in pista di Michael Schumacher (in convalescenza dopo l’incidente a Silverstone in cui ruppe tibia e perone), coglie quindi una strepitosa doppietta, con Hakkinen 1° e Coulthard 2°. Grazie a questo risultato, la McLaren conquista anche il 300° della sua storia.
La “vendetta” della Ferrari non si farà attendere troppo a lungo. E così, giunti nel giorno di Ferragosto del 2004, le rosse di Maranello si presentano all’Hungaroring in grandissima forma. Rispetto a quanto accaduto cinque anni prima, stavolta Schumacher è regolarmente in pista.. e si vede.
Il tedesco conduce la gara senza problemi, e vince proprio davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello. Ma non è finita qui: perché grazie alla doppietta ottenuta, la Ferrari si aggiudica matematicamente il campionato mondiale costruttori, il 14° della sua storia.
Nella breve storia della F1 di Ferragosto, tutto finisce così com’era iniziato: con i sorrisi e la gioia di un mondiale vinto. Da quello piloti di Jackie Stewart a quello costruttori della Ferrari. In ogni caso la F1 non si presenta il 15 agosto da ben 12 anni, per motivazioni dovute specialmente ad un allungamento dei calendari che spingono quindi ad una pausa estiva da godersi proprio in questo periodo.
Forse passeranno ancora tanti anni prima di goderci un Gp nel giorno di Ferragosto, ma la storia di questa giornata è talmente ricca di aneddoti e di ricorrenze che ci piace anche ricordarla così, come una delle date più affascinanti della storia di questo sport.