
Via le ali dell’entusiasmo, via i proclami e le conclusioni troppo affrettate: il futuro immediato di Mick Schumacher è lontano dalla Formula 1. La sua manager infatti ha allontanato le voci che vedrebbero il figlio d’arte già a darsi battaglia nel mondo dei grandi, magari contro l’altro predestinato, quel Max Verstappen che sta facendo così bene.
E’ bastata una semplice visita tra i box Ferrari e Mercedes al diretto interessato per ritrovarsi subito al centro di un ciclone di rumors che lo davano già per prossimo protagonista del circus.
L’ultima squadra di Michael Schumacher è stata la Mercedes dove ha corso dal 2010 al 2012 senza però ottenere vittorie e record che hanno segnato la sua carriera e la vita di questo sport. Un solo podio conquistato: nel 2012 nel GP d’Europa si classificò terzo a Valencia dietro la Ferrari di Fernando Alonso e la Lotus di Kimi Raikkonen. Questione di destini incrociati prima e dopo. Ritrovarsi a dividere l’unico podio della sua vita con due che a Maranello hanno lasciato il segno con vittorie e speranze, scandendo l’era post-Schumi senza però ripeterne il palmares.
Proprio in casa Frecce d’Argento, Toto Wolff ha usato parole dolci per il classe ’99 dicendo appunto che “è un giovane impressionante, è gentile, modesto e ben educato: tutto quello che si vuole da un adolescente”. In chiave motoristica, il direttore esecutivo della Mercedes ha affermato che è un pilota veloce e che potrebbe guardare ad un futuro in Formula 1.
Sabine Kehm, manager di Mick Schumacher, ha allontanato dubbi e speranze sul suo approdo nel circus dichiarando che “al momento è impegnato nella Formula 4 in Germania ed Italia. Il prossimo passo, quello più logico, riguarda la Formula 3 dove presto svolgerà dei nuovi test”. Niente triplo salto di categoria dunque per uno dei nomi più importanti di questo sport.
La volontà di tornare a sognare e gridare ancora quel nome che ha segnato un’epoca in Formula 1 è fortissima. L’entusiasmo intorno al futuro di Mick è davvero palpabile, ma l’ideale è procedere a tappe senza correre il rischio – grossissimo – di bruciarsi. Oggi Schumacher corre per il Prema Powerteam, la scuderia italiana fondata nel 1983, ed è attualmente al secondo posto in classifica sia nell’ADAC Formula 4 – il campionato che riguarda i Paesi come Germania, Austia e Paesi Bassi – sia nella Formula 4 italiana.
La doppietta di Mick nei primi due round del GP di Misano di F4 ha contribuito ad aumentare i già molti fari puntati su di lui. Sei le vittorie ottenute quest’anno in ventiquattro gare, mentre i podi sono dodici fino ad ora. La stoffa del campione sembra non mancare, ma per la maturazione totale serve ancora molto tempo. Oggi per il giovane figlio d’arte l’ideale sarebbe non bruciare le tappe ma percorrere la gavetta step by step.
Il sole splende su Mick Schumacher, ma per costruire il proprio cielo senza nuvole servirà fare un passo alla volta. Più veloce di tutti ma senza nessuna fretta: è questo il suo destino.