
“Il divario che esiste (dalla Mercedes, ndr), è puramente aerodinamico”. Sono state queste le parole di Sergio Marchionne, intervistato da Sky Sport F1 HD, al termine del Gran Premio d’Italia a Monza.
Il Presidente della Ferrari ha elogiato il lavoro fatto a Maranello sullo sviluppo della Power Unit Ferrari, sottolineando invece in quale reparto la Scuderia di Maranello sia ancora inferiore alla concorrenza.
E su questo aspetto è intervenuto anche il Team Principal della Ferrari il quale ha anche confermato gli intensi contatti avvenuti in estate tra la Ferrari e la Dallara. Quest’ultima, ottimamente guidata dal patron Giampaolo Dallara, può vantare un glorioso passato e presente come costruttore di vetture: dalla Indycar alla Formula 3, dalla Gp2 alla Gp3 fino alla recentissima collaborazione con il Team Hass F1 per telaio e non solo.
“I grandi team inglesi di Formula 1 – ha detto Maurizio Arrivabene a Repubblica – pescano i propri cervelli da un bacino di addetti ai lavori di circa 50 mila persone specializzate, le cui carriere si sviluppano presso aziende che si trovano tutte nel giro di una cinquantina di chilometri. Noi in Italia abbiamo una situazione industriale molto simile e molte altre aziende di primo piano. Ma da noi ci sono solo 5 mila addetti e poca circolazione di idee. Insieme stiamo cercando di sviluppare questa situazione”.
“I contatti con Dallara? Sì, ci sono stati – ha confermato Arrivabene -. Collaboriamo su molti progetti. Stiamo pensando di rilanciare la motorvalley emiliana per poter rispondere alla sfida lanciata dalla motorvalley inglese, quella dell’Oxfordshire, dove in pochi chilometri ci sono le fabbriche di Mercedes, Red Bull, McLaren, Williams, Renault, Force India e Manor”.
Stando poi al giornalista Marco Mensurati e ad alcune conferme che ci sono comunque giunte, sarebbe stato lo stesso Marchionne ad aver preso l’iniziativa, a luglio, dopo la chiusura del rapporto di collaborazione con il Ditettore Tecnico James Allison. Il Presidente si sarebbe recato di persona nella sede della Dallara, per chiedere espressamente una mano nello sviluppo del settore aerodinamico di Maranello.
Un trasferimento di Know-how, di qualche ingegnere da Varano de Melegari a Maranello, l’utilizzo della galleria del vento e del simulatore Dallara per mettere a punto e sviluppare al meglio le tante novitĂ in vista della stagione 2017.
La collaborazione con Hass ha consentito al team “americano”, debuttante in F1 quest’anno, di ben figurare in F1 sin dalla prima gara in Australia. La partnership tra Dallara e Ferrari sarĂ in grado di fare altrettanto? PermetterĂ cioè al team di Maranello di colmare il gap con i rivali inglesi, Mercedes e Red Bull in primis?
