
“Non è certo la situazione ideale, ma possiamo sempre fare una bella gara”. E’ stato questo l’amaro commento di Sebastian Vettel al termine della sessione di qualifiche di oggi a Singapore.
Il pilota tedesco ha infatti accusato un problema alla barra di torsione della sospensione posteriore della sua Ferrari SF16-H che lo costringerà domani a partire dal fondo dello schieramento di partenza.
“Già al primo giro all’ingresso della prima curva è successo qualcosa – ha commentato il tedesco – . Poi tra la curva 2 e la 5 sentivo che la macchina non era più la stessa. Non sappiamo ancora di preciso cosa sia accaduto, all’inizio avevo pensato ad un problema sull’avantreno, ma poi sembrava che si fosse rotto qualcosa sulla barra posteriore. Nelle libere di oggi non avevo avvertito il minimo problema. A questo punto ho pensato di tornare subito ai box, ma alla fine abbiamo deciso di rimanere in pista. Comunque sono dovuto rientrare perchè non c’era più nulla da fare, non si poteva andare forte in quelle condizioni e non c’era tempo, in tre o quattro minuti, per rimediare al problema. Domani ci aspetta una gara lunga, con molte safety car. Per lo meno abbiamo diversi set di gomme nuove”.
A questo punto però la Scuderia di Maranello dovrebbe approfittare di questa situazione per giocare il Jolly, ovvero montare una nuova Power Unit completa a Vettel. Stando infatti al discutibile regolamento, il tedesco incorrerebbe in una penalità di “N” posizioni di arretramento in griglia in funzione delle nuove componenti omologate: 10, 15, 20, 25 posizioni? Nessun problema per Vettel che comunque partirà sempre dalla piazzola numero 22!
Ricordiamo che Vettel, già in occasione del Gp d’Italia a Monza, aveva dovuto montare il quinto motore endotermico, il quinto gruppo compressore e il quinto MGU-H.
Si attende solo la conferma da parte dei tecnici di Maranello ma sarebbe davvero assurdo non procedere al cambio di PU.