Il mondiale sembra aver preso aver preso la direzione “Germania”, non solo per il titolo costruttori vinto dalla Mercedes in Giappone, ma anche perché Nico Rosberg è sempre più vicino a vincere il suo primo alloro iridato in carriera. Durante questo fine settimana il Circus si sposta negli Stati Uniti, tappa decisiva per capire se le ultime chances di Hamilton di rimontare siano concrete o no. La nostra anteprima.
GP USA F1 2016: IL CIRCUITO
Il circuito delle Americhe, meglio noto come COTA (Circuits of the Americas), è un tracciato di ultima generazione situato nei pressi della città  di Austin, capitale del Texas, uno degli stati più grandi degli Stati Uniti. È una pista permanente di tipo permanente, studiata appositamente per la Formula 1: il progetto venne condotto da Hermann Tilke, noto architetto all’interno del campo del motorsport. Dal punto di vista del disegno, il circuito presenta diverse caratteristiche di particolare interesse: in primis il primo settore, un pezzo della pista ricco di curve veloci che esaltano l’aerodinamica delle vetture dove si può fare realmente la differenza rispetto agli avversari: una sequenza di curve che ricorda il settore centrale del tracciato di Silverstone, in particolare la serie Maggotts, Becketts e Chapel. A contrapporsi ai curvoni veloci di inizio pista c’è il secondo settore che, invece, esalta le doti delle power unit, per via del lungo rettilineo sul quale sicuramente ci saranno numerosi sorpassi. L’ultima parte della pista, infine, è una sequenza di curve a media velocità unito ad un lungo curvone ad alta percorrenza.

Dal punto di vista tecnico il tracciato è lungo complessivamente circa cinque chilometri e mezzo. Presenta due lunghi rettilinei ed un totale di 20 curve, molto contrapposte tra loro: ci sono curve di altissima velocità ma anche di lenta andatura. Questo è un circuito che richiede un particolare impegno per il riuscire a trovare un assetto ottimale che vada bene per tutti i settore della pista. Sarà importante, quindi, avere una vettura abbastanza equilibrata, che presenti una buona aerodinamica per il primo settore ma che riesca ad avere ottime velocità di punta nei lunghi rettilinei.
GP USA F1 2016: LA STORIA DEL GRAN PREMIO
Il primo Gran Premio degli Stati Uniti non si svolse ad Austin, attuale locazione dell’evento, ma sul tracciato di Sebring e fu vinto dal Bruce McLaren a bordo di una Cooper. Nel corso degli anni il Gran Premio degli Stati Uniti ha cambiato più volte la sede, districandosi per tutto il Paese: in ben 16 occasioni il Gran Premio si svolse a Watkins Glen, con un netto predominio dei piloti inglese (ben 9 vittorie). Negli anni 2000 il Circus si spostà ad Indianapolis, celebre pista della 500 Miglia di Indinapolis, per rimanerci fino al 2007. La voglia di riportare la Formula 1 in America era ancora viva e per questo nel 2010 venne annunciato il progetto del COTA: conclusi i lavori, il grande Circus della Formula 1 tornò a correre negli USA nel 2012.
GP USA F1 2016: L’EDIZIONE 2015
A vincere fu Lewis Hamilton che, proprio negli Stati Uniti, si laureò campione del mondo per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva. Sul podio andarono anche Nico Rosberg e Sebastian Vettel protagonista di una grande rimonta dal fondo dopo la penalità per la sostituzione del motore. Fu una gara molto avvincente per via della pioggia che rese imprevedibile la pista.
GP USAÂ F1 2016:Â LE SFIDE TECNICHE
Dal punto di vista tecnico, questo è un tracciato abbastanza severo sui freni. Come ci racconta Brembo, infatti, la frenata più difficile del tracciato è quella dopo il rettilineo opposto a quello di partenza, dove c’è una decelerazione (di 5,7 G) di circa 255km/h da effettuare in poco più di 128 metri: per i piloti è particolarmente dura, perché a gravare sul pedale del freno ci sarà un peso di circa 187kg, derivante proprio dalla decelerazione. Per quanto riguarda il motore, la mediamente severa.
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GP USAÂ F1 2016:Â LEÂ SCELTE PIRELLI
Negli USA Pirelli porterà la combinazione P Zero Giallo soft, P Zero White mediium e P Zero Red supersoft. Con l’introduzione del nuovo regolamento per quanto riguarda le gomme, Pirelli ha affiancato ad una scelta collaudata, già scelta l’anno passato, una terza mescola, in questo caso la media.
GP USAÂ F1 2016:Â GLI ORARI
VENERDI' 21 OTTOBRE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 17:00 - 18:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 21:00 - 22:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RaiSport (Libere 1, ore: 21:20) e Rai Sport (Libere 2, ore: 1:20) SABATO 22 OTTOBRE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 17:00 - 18:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 20:00 - | Qualifiche | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RaiSport (Libere 3, ore 20:50) e RAI 2 (Qualifiche, ore: 23:25) DOMENICA 23 OTTOBRE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 21:00 - | Gara | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RAI 2, ore: 23:20
GP USAÂ F1 2016: LA DIRETTA WEB, GRAZIE AL NOSTRO LIVE
Anche quest’anno potrai seguire gratis e in tempo reale su CircusF1 la diretta di prove libere, qualifiche e gara con aggiornamenti in real time su ciò che avviene in pista e non solo.
GP USAÂ F1 2016:Â LO STREAMING VIDEO DEL GP
La domanda che ci fanno in molti è la seguente: E’ possibile vedere il Gran Premio di Formula 1 in streaming video su internet? La risposta è sì. In particolare, per gli abbonati al pacchetto Sport di Sky, sul canale dedicato Sky Sport F1 HD, utilizzando il servizio SKY GO, che offre anche la possibilità di acquistare il singolo evento da guardare. Per i non abbonati SKY c’è sempre lo streaming video gratuito sul sito internet ufficiale della Rai, per seguire qualifiche e gara in diretta o differita a seconda del Gp. Il calendario completo delle esclusive SKY e delle dirette e/o differite RAI lo potete trovare su questa nostra pagina.