
La Formula 1 ormai è andata in vacanza da una settimana e il 2016 è finito nell’archivio. Dopo l’incoronazione di Nico Rosberg e la notizia del suo ritiro dal mondo della corse che ha sconvolto il Circus è giunto il momento per i team di pensare al 2017 e all’importante rivoluzione nel regolamento.
Per salutare definitivamente il 2016 è giusto dare le statistiche del mondiale appena concluso.
Analizzeremo i risultati dei vari team, i testa a testa tra i vari piloti e infine daremo delle statistiche su vari risultati ottenuti in pista. Quando faremo i confronti, le gare in cui uno dei due piloti si è ritirato non vengono considerate, mentre la media dei punti è considerata senza i ritiri.
Mercedes AMG Petronas F1 Team
Anche quest’anno il team tedesco è riuscito a conquistare il suo 3° titolo costruttori consecutivo e il 3° titolo piloti consecutivo, ma per la prima volta con Nico Rosberg, che ha battuto in un duello entusiasmante il rivale Lewis Hamilton.
La vettura di quest’anno, la W07 Hybrid, ha conquistato: 19 vittorie, 20 poleposition, 33 podi e 39 arrivi in zona punti in 21 gare. I giri veloci sono stati 9, le doppiette 8, mentre per 3 volte una Mercedes non ha tagliato il traguardo, ricordandoci anche il fratricidio nel Gran Premio di Spagna. Il titolo costruttori è stato conquistato con 765 punti pari all’84,71% dei punti totali. Il confronto tra i piloti delle Frecce d’Argento si può vedere nella seguente tabella.

Hamilton ha battuto Rosberg nel numero di vittorie, nel numero di pole, nel numero di podi e anche nel numero di ritiri. Quel ritiro in Malesia però è costato a Lewis il titolo mondiale perché basta vedere la sua media punti per capire quanto sia stato forte. Una media di 20 punti per gara vuol dire arrivare quasi sempre primo, ma ciò non è bastato a conquistare il titolo mondiale piloti.
Red Bull Racing-TAG Heuer
Il team austriaco, dopo un deludente 2015 è tornato a combattere per le prime posizioni in quanto è stato l’unico team “non Mercedes” ha conquistare una poleposition, a vincere per due volte e a realizzare una doppietta. Il team ha anche affrontato un cambio di pilota prima del Gran Premio di Spagna dove il posto di Daniil Kvyat è stato preso dal giovanissimo Max Verstappen che ha subito lasciato il segno vincendo la sua prima gara in un top team. Complessivamente la Red Bull ha collezionato: 2 vittorie, 1 poleposition, 16 podi e 5 giri veloci. Per 36 volte (contando anche Kvyat) almeno una RB12 è arrivata in zona punti, mentre gli unici ritiri sono stati a danno di Max Verstappen e Kvyat. La scuderia austriaca si è classificata al secondo posto nel mondiale costruttori con 468 punti, pari al 51,82% dei punti totali.
Il confronto vede Ricciardo leggermente più forte visto che in gara è riuscito a battere Verstappen per 8 volte. Max però a dalla sua la media punti conquistata, infatti da quando è approdato in Red Bull ha realizzato 191 il che vuol dire una media di 12,73 punti a gara. Il prossimo anno, i due “bibitari” sembrano i diretti avversari delle due Mercedes che, senza Nico Rosberg, iniziano ad avere qualche preoccupazione.
Scuderia Ferrari
Quello della Ferrari non è stato un buon anno, durante i test le aspettative erano molto alte, ma tra sfortune ed errori vari, la SF16-H non ha rispettato i desideri dei tifosi di Maranello. Il 2015 era stato buono grazie ad una poleposition e tre vittorie, ma il 2016 ha visto due zeri in queste caselle. Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel sono riusciti a racimolare: 11 podi, 4 giri veloci e 34 arrivi in zona punti che sono serviti per arrivare 3° nella classifica dedicata ai team. Le Rosse non sono andate oltre i 398 punti (44,07%) e hanno chiuso l’anno in netto calo, visto che hanno subito il sorpasso della Red Bull e non sono poi riuscite ad effettuare il controsorpasso. Da segnalare un dato importante, ovvero che la scuderia italiana per 8 volte ha visto uscire le sue vetture, di cui una prima ancora che la gara iniziasse, segno di una mancata affidabilità nello sviluppo della monoposto.
Il confronto tra i due piloti vede un Sebastian Vettel migliore di Kimi Raikkonen, anche se Mr. Iceman ha mostrato una grandissima crescita rispetto agli anni passati che fa ben sperare per il futuro.
Sahara Force India F1 Team
Senza ombra di dubbio la scuderia indiana è quella che ha sorpreso di più visto il 4° posto nel mondiale costruttori. Nico Hulkenberg e Sergio Perez hanno mostrato di essere dei veri e propri combattenti contendendo fino all’ultimo questa posizione ai piedi del podio contro una scuderia di tutto rispetto come la Williams. Nonostante i problemi dirigenziali avuti, la VJM09 ha mostrato un’ottima crescita, soprattutto nel finale di stagione con Perez che ha realizzato 10 arrivi in zona punti consecutivi tra cui un 4° posto, mentre Hulkenberg avrebbe potuto fare meglio se non fosse stato per due ritiri, ma ha comunque realizzato un 10 su 12. Grazie a Perez, la scuderia ha conquistato anche due prestigiosi podi a Monaco e a Baku, mentre Hulkenberg ha realizzato il giro veloce in Cina. Per 30 volte i due sono arrivati in zona punti, mentre i ritiri sono stati fatti prevalentemente dal tedesco. I punti guadagnati nell’arco del campionato sono stati 173, cioè il 19,15% dei punti totali.
Il duello tra i due dice Perez poiché vanta due podi, più arrivi in zona punti, ha vinto la sfida interna sui risultati in gara e vanta una media gara e una media punti di poco più alta.
Williams Martini Racing
Una delle grandi delusioni di quest’anno è stata la Williams, che rispetto al 2015 ha fatto un grosso passo indietro. Lo scorso campionato la scuderia con sede a Grove si era classificata al 3° posto nel mondiale costruttori, ma quest’anno si è dovuta accontentare di un misero 5° posto, battuta anche dalla Force India. La scuderia inglese, con Felipe Massa e Valtteri Bottas, ha conquistato soltanto un podio mentre i ritiri ammontano a 6. Gli arrivi in zona punti sono soltanto 28 e i punti conquistati a fine campionato sono 138, cioè il 15,28%.
Bottas ha nettamente battuto il proprio compagno di scuderia, che a fine anno ha deciso di ritirarsi, ma sicuramente i 4 ritiri di Felipe contro i 2 del finlandese hanno fatto la differenza.
Mclaren-Honda
Il secondo anno dello storico matrimonio tra la Mclaren e la Honda ha visto un nettissimo miglioramento rispetto al 2015. Jenson Button e Fernando Alonso si sono trovati davanti una vettura leggermente più affidabile e quindi hanno potuto portare a casa qualche risultato più significativo. I due quinti posti di Nando e il sesto posto di Jenson sono risultati di tutto rispetto e la scuderia inglese può vantare: 16 arrivi in zona punti e un giro veloce di Alonso a Monza dove il motore fa la differenza. La casella dei ritiri però resta ancora importante visti i 10 ritiri che i due hanno collezionato. I punti conquistati sono 76 (8,4%) che sono valsi il 6° posto nella classifica costruttori, una posizione dove non siamo abituati a vedere un team storico come quello di Woking, ma è decisamente un passo avanti rispetto allo scorso anno e le aspettative per il futuro sembrano essere buone.
Alonso è stato decisamente più performante di Button, come dimostra la posizione media di arrivo, cioè nella top ten e come dimostra il confronto in gara, nettamente a favore dell’asturiano.
Scuderia Toro Rosso:
La scuderia di Faenza, famosa per avere la coppia più giovane del mondiale di Formula 1 si è vista privare del suo talento olandese dopo 4 gare e ha visto il ritorno di Daniil Kvyat che non è riuscito ad tornare performante come in passato. I “cugini” della Red Bull infatti hanno conquistato 16 arrivi in zona punti, ma la maggior parte di questi viene da Carlos Sainz, mentre Kvyat ha realizzato un giro veloce a Barcellona. I punti totali sono 63, cioè il 6,9% dei punti.
Nel confronto tra i due non vi sono paragoni, Carlos ha nettamente battuto il compagno di box, come dimostra il testa a testa in gara e gli arrivi in zona punti, anche se da quando Sainz ha iniziato a convivere con il russo ne ha realizzati 8 contro i 3 di Daniil.
Haas F1 Team
Gli americani possono essere soddisfatti del loro primo anno in Formula 1 anche se tutti i meriti vanno a Romain Grosjean, che è riuscito a far classificare la scuderia Haas all’ottavo posto nel mondiale costruttori. La Haas ha collezionato 5 arrivi in zona punti tutti con il francese, mentre Esteban Gutierrez non ha realizzato neanche un punto e a fine stagione si è visto rescindere il contratto dalla scuderia. I punti conquistati sono 29, ma visti i risultati delle scuderie seguenti, può essere considerato un bel bottino, pari al 3,2% dei punti totali. Forse possiamo dire che la scuderia americana è stata un po’ sfortunata per quanto riguarda gli incidenti dato che alcune volte i piloti erano incolpevoli o semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Come detto prima il confronto è quasi inutile, anche se Gutierrez è riuscito a battere Grosjean in 7 gare, mentre il francese ha battuto il messicano 6 volte.
Renault Sport F1 Team:
Dopo la Lotus, siamo tornati alla Renault che si è presentata con una livrea del tutto innovativa, visto il giallo canarino e ha dichiarato forte e chiaro che non sono tornati per far numero, ma puntano a tornare al top nei prossimi anni. Jolyon Palmer e Kevin Magnussen hanno fatto il possibile, ma sono arrivati solo 3 volte in zona punti e hanno conquistato 8 punti. Fare la percentuale è quasi inutile, ma ormai che ci siamo calcoliamo pure questa e otteniamo 0,88% dei punti totali. I ritiri invece sono stati il punto forte di questa scuderia che ne ha collezionati ben 11.
Magnussen e Palmer si sono eguagliati in molte occasioni anche se il migliore è stato il danese grazie ai punti guadagnati e ad una miglior posizione media di arrivo.
Sauber F1 Team
Veniamo ora ad un altro team storico della Formula 1, ma che si trova in grande crisi dato che lo sviluppo della vettura è stato bloccato quasi subito e molte volte si è temuto che non potesse finire il campionato, ma grazie ad un colpo di reni di Felipe Nasr, la Sauber è
riuscita a portarsi in 10° posizione nel mondiale costruttori. I punti guadagnati sono solo 2 (0,22%) e soltanto un arrivo in zona punti.
Nonostante Ericsson sia riuscito a battere il brasiliano molte volte, è proprio grazie a Nasr che la scuderia ha guadagnato il premio del 10 posto nella classifica costruttori.
Manor Racing MRT
Veniamo adesso alla piccola Manor, che nonostante le grandi difficoltà di nuova entrata ha mostrato molte volte di essere una scuderia affamata di risultati e Pascal Wehrlein è stato uno dei piloti più combattivi del 2016. Hanno guadagnato soltanto 1 punto (0,11%)  in Austria, ma ci possono essere segnali incoraggianti.
Il confronto tra Ocon e Wehrlein si può fare solo su 9 gare ma i due si sono eguagliati.
Passiamo ad una seconda parte dell’articolo, perché se abbiamo parlato delle varie scuderie e dei vari piloti è giusto vedere anche chi ha ottenuto  vari successi e varie delusioni quest’anno. I dati riguarderanno sia i team che i piloti.
Maggior numero di vittorie di un pilota: Lewis Hamilton (10);
Maggior numero di vittorie consecutive per pilota: Lewis Hamilton/ Nico Rosberg (4);
Maggior numero di vittorie di un team: Mercedes (19);
Maggior numero di poleposition di un pilota: Lewis Hamilton (12);
Maggior numero di poleposition consecutive per pilota: Lewis Hamilton (4);
Maggior numero di poleposition di un team: Mercedes (20);
Maggior numero di doppiette per team: Mercedes (8);
Maggior numero di arrivi sul podio per pilota: Lewis Hamilton (17);
Maggior numero di arrivi sul podio consecutivi per pilota: Nico Rosberg (9);
Maggior numero di arrivi sul podio per un team: Mercedes (33);
Maggior numero di arrivi in zona punti per pilota: Nico Rosberg/Daniel Ricciardo (20);
Maggior numero di arrivi in zona punti consecutivi per pilota: Daniel Ricciardo (17);
Maggior numero di arrivi in zona punti per team: Mercedes (39);
Maggior numero di ritiri per pilota: Jolyon Palmer/Jenson Button (6);
Maggior numero di ritiri per team: Renault (11);
Minor numero di ritiri per pilota: Daniel Ricciardo (0);
Minor numero di ritiri per team: Mercedes/Red Bull (3);
Maggior numero di giri veloci per pilota: Lewis Hamilton (6);
Maggior numero di giri veloci per team: Mercedes (9);
Maggior numero di posizioni guadagnate alla fine dei GP: Kevin Magnussen (63);
Maggior numero di posizioni perse alla fine dei GP: Nico Rosberg (-11);
Maggior numero di posizioni di penalitĂ ricevute in qualifica per pilota: Fernando Alonso (105);
Maggior numero di posizioni di penalitĂ ricevute in qualifica per team: Mclaren (140);
Maggior numero di posizioni di penalitĂ in una singola qualifica: Lewis Hamilton/Fernando Alonso (60).
Insomma uno strapotere Mercedes, ma forse il prossimo anno ci saranno delle novitĂ !









