
A meno di dieci settimane dall’inizio della stagione 2017, il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone si è esposto sul ritiro di Nico Rosberg. Al quotidiano tedesco Sport Bild l’ottantaseienne inglese ha dichiarato: “Rosberg ha fatto il suo lavoro”.
Non possiamo non dargli ragione: per un pilota di un top team, l’obiettivo è quello di portare in alto in classifica la sua vettura e, se possibile, vincere il campionato. Rosberg ha fatto tutto ciò e quindi la vittoria del mondiale l’ha pienamente meritata.
Ecclestone ha poi proseguito affermando: “Lui voleva diventare campione del mondo e ora lo è. Perché avrebbe dovuto continuare? Posso capire la sua scelta”.
La scelta del ritiro è pienamente comprensibile, i fattori che lo hanno portato a compiere questa decisione sono stati diversi e tutti comprensibili. Uno su tutti è la pressione psicologica vissuta dal tedesco nelle ultime gare; non sarà stato facile vedere il proprio compagno di squadra e contendente al titolo vincere le ultime quattro gare.
Il sogno di ogni pilota è quello di diventare campione del mondo di Formula 1 è Rosberg c’è riuscito. Perché allora continuare a rischiare la propria vita quando si è raggiunto il massimo che si potesse raggiungere? Rosberg avrà sicuramente pensato anche a questo.
Ecclestone ha concluso la sua intervista affermando che Rosberg è un ragazzo molto intelligente e con la testa sulle spalle. Uno dei principali motivi del suo ritiro è stata la voglia di dedicare del tempo alla sua famiglia, tempo che non gli ha potuto dedicare nel corso della passata stagione.
Nico ha fatto un ottimo lavoro ma…
Con tutta probabilità, il patron della Formula 1 avrebbe preferito che a diventare campione del mondo fosse stato Lewis Hamilton. Infatti l’ottantaseienne sostiene che un campione del mondo debba essere un personaggio a 360 gradi, un perfetto uomo immagine. Ecclestone sostiene infatti che Rosberg sia un ragazzo troppo semplice.