
Siamo finalmente giunti alla settimana del primo gran premio del 2017. Domenica 26 marzo infatti, alle ore 7.00 italiane, scatterà il primo appuntamento della stagione sul circuito di Melbourne, in Australia, aprendo così le danze ad un campionato interessantissimo e ricco di incognite.
Tra le varie novità di quest’anno, oltre a tutte le modifiche regolamentari applicate sulle monoposto, c’è anche una grossa rivoluzione amministrativa della Formula 1. Per la prima volta dopo quarant’anni infatti, il proprietario di questo sport non sarà più Bernie Ecclestone, sostituito dalla cordata americana di Liberty Media.
L’ingresso degli statunitensi in Formula 1 è stato accolto con cauto ottimismo da parte dei tifosi e degli addetti ai lavori, ma, almeno fino a questo momento, alcune delle “promesse” fatte da Liberty Media sono state mantenute. Su tutte, ad esempio, quella di creare una Formula 1 aperta anche al mondo digitale dei social network.
Alcuni non hanno ancora realizzato che “Big Bernie”, dopo un regno lunghissimo ed incontrastato, ora non faccia più parte di questo sport. Nonostante la carica di Presidente Onorario, Ecclestone ha espresso tutti i suoi timori e le sue preoccupazioni personali legate alla nuova proprietà, formata dalla “triade” composta da Chase Carey, Sean Bratches e Ross Brawn: “Non posso fare nulla -ha spiegato Ecclestone in un’intervista al “The Mail on Sunday”- E addirittura è stato chiesto allo staff di non parlare con me. Stanno semplicemente cercando di cancellare l’era di Bernie. Dicono e ripetono sempre la stessa frase, ovvero quella che ho fatto un buon lavoro ma che è arrivato il momento di cambiare. Potrebbero anche aver ragione, ma la cosa certa è che credono che queste parole mi rendano felice, ma non è affatto così”.
L’ex CEO del grande circus ha inoltre voluto fare dei paragoni sulla gestione dei pass tra la sua filosofia e quella che andrà invece ad adottare Liberty Media: “Tutti vorrebbero andare a mangiare in un ristorante che non potrebbero permettersi -ha spiegato il britannico- ed è per questo che ero molto selettivo nella politica di assegnazione dei pass nel paddock. La filosofia di Liberty Media risulta invece molto più aperta. Appartengono ad una cultura tipicamente americana, ed infatti nelle gare Oltreoceano i paddock sono colmi di persone che possono parlare con i piloti e sedersi addirittura nelle loro auto. In Formula 1 -conclude- abbiamo gestito un ristorante da 5 stelle Michelin, non un fast food. Adesso la cucina sarà più accessibile a tutti, e non è detto che il cibo potrebbe anche avere un sapore migliore”.