Una canzone di qualche anno fa cantava proprio così e, riascoltandola oggi, sembrerebbe quasi profetica di quello che è successo nel pomeriggio, quando la Force India ha annunciato, gridando a squarciagola nella piazza del grande villaggio globale del web, un clamoroso cambio dei colori principali della livrea, facendo esplodere in poco tempo I social.
Pink, rosa, si diceva. The VJM10 will race in pink, magenta and silver. Così riporta, per la precisione, il sito ufficiale della scuderia: rosa, magenta e argento saranno i colori principali della nuova livrea, per rimarcare l’alleanza strategica con la BWT, azienda leader in Europa nel trattamento delle acque. Sin qui, la fredda cronaca. Ora, però, proviamo a immaginare cosa abbia potuto scatenare la pubblicazione della prima foto della Force India con livrea 2017 sui social e tralasciamo il fatto che si tratti, né più né meno, di un’operazione commerciale.
Rosa, magenta e argento. Praticamente ci state dicendo che fra un paio di settimane, al via del Gran Premio d’Australia, troveremo in griglia una monoposto di uno sgargiante color rosa, con squillanti striature fucsia e vaghi dettagli dell’argento che fu. E questa constatazione non ha scatenato languidi paragoni con la fioritura dei ciliegi pensando al Gran Premio del Giappone o evocato le mitologiche memorie dell’aurora dalle rosee dita, bensì altre, più prosaiche considerazioni. Una per tutte: la nuova Formula Uno di Liberty Media ricreerà sullo starting grid uno dei sodalizi più proficui della storia della televisione: i Power Rangers.

Fino ai test di Barcellona, avevamo il rosso della Ferrari, il blu di Toro Rosso e Sauber, il verde della livrea Mercedes, il giallo squillante della Renault e il nero di parte della livrea McLaren e della stessa Renault. Ecco, adesso abbiamo anche il rosa: grazie, Force India per questo prezioso contributo a una così speciale reunion!
I meno giovani, vale a dire quelli che erano già grandi quando i Power Ranger invadevano i teleschermi, si sono, invece, commossi al pensiero che il primo grande passo verso la conversione della Formula Uno nella realistica rappresentazione delle Wacky Races protagoniste dei cartoni di Hanna & Barbera sia stato citare la vettura da corsa della deliziosa Penelope Pitstop, rosa come la cameretta di un’adolescente romantica.

Mah, io avrei iniziato dal perfido Dick Dastardly e dal suo ringhioso sodale, il cane Muttley: ci sono diversi candidati, a mio parere, ma tant’è …
E come non citare la mitica Pantera Rosa, il furbissimo felino che si diverte a prendersi gioco del malcapitato Ispettore Clouseau? Esteban Ocon pare aver apprezzato l’accostamento: se vuoi essere un portacolori – dev’essersi detto il giovane pilota – devi farlo fino in fondo, quali che siano questi colori. Mentre il buon Nico Hulkenberg, sbeffeggiato a sufficienza assieme al neocollega Magnussen per la sconcertante tuta bicolore in perfetto stile We all live in a yellow submarine – o vola vola l’Ape Maia, qui in Italia – ha espresso il suo sollievo per lo scampato pericolo.
I malevoli diranno che Force India ha marcato l’evoluzione della monoposto dal 2016 al 2017 declinando il medesimo tema del suino: dal muso al colore. Eppure vorrei ricordare a questi malevoli, fra i quali mi inserisco io stessa, che questa squadra tormentata da problemi finanziari, con un proprietario discutibile e da sempre in lotta per contare di più, con i suoi musi a “froge di suino” è il team cliente che è meglio riuscito a sfruttare la power unit Mercedes, registrando, nello scorso campionato, successi insperati – fra cui un meritatissimo podio a Monaco – e solide prestazioni. La Force India mette insieme monoposto con soluzioni originali ed efficaci, dimostrando una cifra creativa pari alla genialità di chi ne gestisce le comunicazioni social, con leggerezza, simpatia e un costante contatto con fans e appassionati.
E sappiate, cari spiritosoni che vi siete lanciati in poco simpatiche allusioni sul fatto che il rosa sia un colore antitetico alla virilità e, quindi, in contrasto col mito mascolino del pilota, che in passato il rosa era considerato un colore tipicamente maschile in quanto derivante dal rosso, simbolo della forza e – appunto – della virilità maschile. Anche la canzone lo dice: pink it’s like red but not quite yet!
Il rosa, infine, simboleggia la speranza. È un colore positivo, che esprime sicurezza e ottimismo verso il futuro. Questo è l’atteggiamento dimostrato dalla Force India fin dalla sua comparsa nel campionato di Formula Uno: dopo dieci anni, nonostante previsioni tutt’altro che … rosee, è ancora qui. Con le sue scelte di rottura, le sue soluzioni originali e la sua strategia di comunicazione scoppiettante. Diversa, positiva, in una parola: rosa. Come diceva qualcuno: think different, think pink!
