La prima sessione di test si è ormai conclusa e l’inizio di questo nuovo campionato mondiale di Formula 1 è sempre più vicino. Questi primi 4 giorni sono stati interessanti, ma non fondamentali per le sorti di questo mondiale 2017 perché durante questi test, i piloti tendono a “nascondere” il vero potenziale della propria vettura, oppure i team fanno girare la turbina del motore a regimi più bassi in modo da avere prestazioni non competitive.
Comunque sia, possiamo trarre delle prime conclusioni sulla competitività delle squadre di vertice e, facendo paragoni con lo scorso anno, possiamo vedere quanto le vetture sono più veloci.
Mercedes AMG F1: La solita Stakanovista!

Lo scorso anno ci avevano impressionato con l’affidabilità e le prestazioni di un motore che sembrava non rompersi mai e quest’anno hanno rispettato le attese. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono stati instancabili in quanto hanno percorso un totale di 558 giri. La Mercedes oltre che affidabile si è mostrata molto innovativa visto ha iniziato subito a sperimentare una versione B del cofano motore in cui era presente una pinna con un grande buco che aiutava il raffreddamento del turbo-ibrido tedesco, oltre a limitare il sovrasterzo della vettura.
Come ormai ci hanno abituato, le vetture della casa di Stoccarda non cercano il miglior tempo, ma si concentrano sempre sull’affidabilità e sul degrado delle varie gomme. Qui nasce un altro punto molto interessante perché se lo scorso anno la Mercedes aveva girato per la maggior parte dei test con gomme medie, quest’anno è passata a una mescola più morbida, la soft, con cui hanno fatto vere e proprie simulazioni di gara.
La macchina si è comunque mostrata molto competitiva e affidabile, è sempre stata tra le prime posizioni, ma Hamilton ci ha dato un assaggio di quanto possono andar forte. Nel giorno 3 infatti, Lewis ha fatto “fucsia” nei primi due settori lasciando tutti a bocca aperta per i suoi intertempi, ma nel terzo settore ha rallentato tantissimo tornando sui ritmi della simulazione gara. Tutti quanti sanno che il terzo intertempo del circuito di Barcellona è quello in cui la precisione, la reattività e la trazione della monoposto fanno la differenza e sappiamo benissimo che questi sono i punti di forza della Mercedes.
Lo scorso anno, la scuderia con la stella a tre punte, realizzò un totale di 675 giri, molti in più rispetto a quest’anno, ma la differenza non è da ricercare in possibili problemi, bensì nel fatto che nell’ultimo giorno, Hamilton non ha preso parte alla sessione di test, mentre Bottas, visto che la pista era stata bagnata, ha deciso di girare poco.
Nel 2016, la Mercedes non si era mai mostrata nelle posizioni che contano e se lo aveva fatto non era riuscita ad andare oltre l’1:24.867 pagando ben 2.057 secondi dal leader, che fu Sebastian Vettel. Quest’anno invece i due Alfieri d’argento sono sempre stati tra le migliori posizioni alternandosi i compiti di fare giri veloci e simulazione gara.
Scuderia Ferrari: Testa bassa e lavorare!

Questo motto ha un po’ accompagnato i tifosi della scuderia di Maranello per tutto l’inverno, dato che gli “uomini vestiti di Rosso” avevano deciso un lunghissimo silenzio stampa. Che dire, questi sono soltanto test e nessuno deve montarsi la testa pensando a una Ferrari al pari della Mercedes, ma il cambiamento rispetto al 2016 è stato spaventoso. La SF70-H si è mostrata subito una macchina solida e affidabile oltre che innovativa. Molte sono le novità interessanti portate dalla scuderia di Maranello, più volte accusata di non saper sviluppare le vetture, e il silenzio stampa ha sicuramente aiutato i meccanici e i piloti a preparare al meglio questo 2017.
Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno fatto un grandissimo lavoro sperimentando il comportamento dei vari tipi di gomme e al tempo stesso testando l’affidabilità del nuovo motore che sembra non avere nessun tipo di parentela con quello problematico dello scorso anno. I giri effettuati quest’anno sono in totale 469 e i due piloti sono sempre andati oltre le 100 tornate tranne che nell’ultimo giorno dove, come detto prima, la pista bagnata ha diminuito la frequenza delle vetture in pista.
Il secondo e il quarto giorno, Raikkonen ha fatto segnare il miglior tempo, mentre negli altri due giorni Vettel ha seguito molto da vicino le Mercedes, anche se si è concentrato prevalentemente sul numero di giri da fare piuttosto che sul giro veloce.
Il raffronto con lo scorso anno è senza paragoni. Nel 2016 i giri totali furono 352, quasi 120 meno rispetto a quest’anno, ma la differenza più grande si nota nell’affidabilità della vettura che quest’anno ha dato solo qualche piccolo problema, come è normale che ci sia durante i test, mentre lo scorso anno, la SF16-H si fermò molte volte a bordo pista a causa del motore. Non possiamo ancora dire con certezza che la Ferrari sia competitiva, ma la vettura di quest’anno si è, per ora, mostrata molto migliorata rispetto allo scorso anno, sinonimo di un grande lavoro della squadra di Mattia Binotto e Maurizio Arrivabene.
RedBull Racing: Tra sfortune e segreti militari

La RB13 è stata presentata a Barcellona come una vera e propria arma militare. Adrian Newey ha chiesto esplicitamente ai suoi uomini di sorvegliare la sua nuova creatura per evitare che sguardi “nemici” potessero carpirne i segreti. La vettura è poi arrivata il giorno della presentazione assieme ad un corteo di camion con lo stemma della RedBull.
Dopo aver allestito il box in stile “Area 51”, la RB13 ha fatto il suo esordio in pista e dopo 4 tornate molti sono rimasti un tantino disorientati. Il 13 porta sfortuna, va bene, ma vedere la diretta avversaria della Mercedes ferma dopo soli 4 giri lascia un po’ allibiti.
Ciò su cui siamo certi è che in questi test, tra alti e bassi, i “bibitari” dicono di aver rispettato i propri piani e che i problemi dati dal motore Renault sono cose che capitano. A dir la verità sembra di rivedere la Ferrari dello scorso anno che non si preoccupò molto dei problemi al motore e sappiamo benissimo come è andata a finire.
Daniel Ricciardo e Max Verstappen hanno totalizzato 294 giri, molto pochi se paragonati a quelli degli altri due top team e, visto che le prestazioni a livello cronometrico non sono state molto competitive, un po’ di dubbi iniziano a sorgere.
Sono soltanto test e la squadra sa quali sono i potenziali della vettura, inoltre lo scorso anno la scuderia austriaca realizzò un totale di 368 giri e quindi la tendenza a percorrere qualche chilometro in meno durante i test sembra essere confermata. Il problema più grande della RedBull per adesso è il motore. La Renault non ha nascosto che si è presa dei rischi per guadagnare cavalli e se questo non dovesse pagare, quest’anno potrebbe essere un calvario. Avere in squadra il “Mago dell’Aerodinamica” ti da un grosso vantaggio, ma nella Formula 1 di oggi serve anche un motore affidabile e performante e questo aspetto non dipende dalla RedBull.
Mclaren-Honda: I dejà vù di Alonso con un po’ di comicità

L’argomento Mclaren può essere affrontato in due modi: a livello comico oppure come quando fanno vedere un vecchio film in tv che facendo zapping con il telecomando ti soffermi e dici: “Già visto!”.
Esatto, dopo il primo giorno di test, molti di noi sono andati a vedere se effettivamente era il 2017 oppure il calendario era tornato al 2015 per la Mclaren. Il motore ha presentato un problema dopo l’altro, si è mostrato debole e poco affidabile tanto che dopo un singolo giro, Fernando Alonso è rientrato con un motore praticamente da buttare. A quanto pare il serbatoio dell’olio ha manifestato grossi problemi strutturali che hanno richiesto un mediato intervento della Honda. Il pomeriggio del primo giorno il pilota di Oviedo è riuscito a fare qualche giro, ma ogni volta era costretto a rientrare ai box per controllare che tutto fosse messo al posto, perché anche i vari sensori facevano le “bizze”. Il secondo giorno è toccato a Stoffel Vandoorne, che ha montato pensate il 3° motore della Honda perché anche il secondo motore aveva troppi problemi. Anche il giovanissimo belga è stato vittima del dispettoso motore che non lo ha fatto andare oltre i 40 giri. Pensate che il terzo giorno, quando finalmente la Honda aveva trovato un rimedio temporaneo al serbatoio, Alonso è riuscito a fare 3 giri in più rispetto alla somma dei giri fatti nei due giorni precedenti, mentre Vandoorne il quarto giorno ne ha fatti 2 meno.
Il copione è già visto, così come i malumori di Alonso che dopo il primo giorno di test sembra ormai rassegnato a un suo probabile ultimo anno da comparsa in Formula 1.
Nando ha bisogno di lottare per le posizioni che contano, ha bisogno della pressione che solo la lotta per il titolo mondiale ti può far provare e infine ha bisogno di una macchina all’altezza del suo talento.
Il passo indietro della Honda lo si vede confrontando i giri con quelli dello scorso anno. Nel 2016 furono 257, con due ultimi giorni infernali a causa dei problemi, ma quest’anno la MCL-32 non è andata oltre i 208 giri, non lasciando presagire nulla di buono. Forse è davvero un film già visto?
Williams F1: I soldi ti portano dove vuoi, ma senza esperienza…

Forse abbiamo un po’ esagerato con il titoletto, ma altro non è che la verità. Gli errori di Lance Stroll hanno condizionato i test della Williams e questo ha un po’ fatto storcere il naso. Non stiamo affermando che Stroll non ha talento, ma il fatto che si passi da categorie molto minori, direttamente alla Formula 1 senza esperienze intermedie fa la differenza e Stroll ce lo ha mostrato. Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma non fare mai il passo più lungo della gamba.
Iniziare così il capitolo Williams può sembrare una critica, ma non è nel nostro obiettivo. “È giovane, si deve fare ancora le ossa” questa è la frase che sta accompagnando i test di Lance ed è perfettamente vero, ma non possiamo dire che questi primi test siano stati felici per il team di Grove che con 213 giri e una giornata intera buttata, dovrà sicuramente rimediare nella seconda sessione. Tutto sommato la Williams non si è mostrata debole, anzi, avere il motore Mercedes da una garanzia sull’affidabilità e prestazione, ma per le prime gare sarà compito di Felipe Massa indirizzare il giovane canadese sulla strada giusta e soltanto adesso si capisce perché Claire Williams ha voluto a tutti i costi il rientro del brasiliano, per aiutare Stroll. Come detto prima è inutile il confronto con il 2016, ma per farci un’idea, la Williams di Bottas e Massa percorse un totale di 377 giri.
Detto dei vari top team è giusto adesso fare un confronto e chiederci: ma queste macchine sono veramente più veloci? Sì e in modo impressionante.
Per fare un semplice esempio lo scorso anno a Barcellona, durante il primo giorno di test, Sebastian Vettel con gomme medie fece segnare 1:24.939, mentre Hamilton quest’anno dopo il primo giorno ha realizzato 1:21.765 con gomme soft. Molti adesso potrebbero dire si, ma c’è differenza di mescola! Peccato che la pole position del Gran Premio di Spagna del 2016 è stata fatta in 1:22 netto, cioè 235 millesimi peggio del tempo del day-1 dei test.
Adesso però analizziamo i giri veloci con i vari tipi di mescola.
Ultrasoft: 1:19.705 Valtteri Bottas, Mercedes, giorno 3
Supersoft: 1:20.983 Lewis Hamilton, Mercedes, giorno 2
Soft: 1:19.952 Sebastian Vettel, Ferrari, giorno 3
Medie: 1:21.878 Sebastian Vettel, Ferrari, giorno 1
Questi valori non dicono niente d’importante perché i piloti non hanno ancora iniziato a fare sul serio e quindi è presto, ma possono farci capire qual è il punto di partenza delle prestazione di queste monoposto.
Dopo questi test quindi non possiamo dire molto, sarà la pista di Melbourne in Australia ha darci un primo riferimento vero e proprio, ma quello su cui possiamo essere certi è che l’affidabilità Mercedes e Ferrari è molto buona, mentre quella Renault un po’ inferiore e infine quella dei motori Honda sembra essere un capitolo a parte.
Concludo dicendo ai tifosi delle varie scuderie di prendere i risultati con i guanti perché dopo il primo Gran Premio tutto potrebbe essere cambiato, ma per alcune scuderie è stato un buon inizio e quindi avranno un po’ meno lavoro da fare, mentre per altre è stato decisamente peggiore e di conseguenza il lavoro in fabbrica sarà maggiore.
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Test F1 2017 Barcellona - Giovedì 2 Marzo 2017 Pos. Pilota Team Vettura Tempo Gap Gomma Giri 1 Räikkönen Ferrari SF70-H 1:20.872 Soft 93 2 Verstappen Red Bull RB13 1:21.769 +0.897 Soft 85 3 Palmer Renault RS17 1:21.778 +0.906 Soft 39 4 Grosjean Haas F1 VF-17 1:22.309 +1.437 SuperS 118 5 Giovinazzi Sauber C36 1:22.401 +1.529 UltraS 84 6 Perez Force India VJM10 1:22.534 +1.662 Medium 82 7 Vandoorne McLaren MCL32 1:22.576 +1.704 UltraS 67 8 Bottas Mercedes W08 1:23.443 +2.571 Soft 68 9 Hülkenberg Renault RS17 1:24.974 +4.102 Soft 51 10 Kvyat Toro Rosso STR12 no time Wet 1 11 Massa Williams FW40 no time Wet 0 12 Sainz jr Toro Rosso STR12 no time Medium 0
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[tab_item title=”Mer 1/3″]
Test F1 2017 Barcellona - Mercoledì 1 Marzo 2017 Pos. Pilota Team Vettura Tempo Gap Gomma Giri 1 Bottas Mercedes W08 1:19.705 Soft 75 2 Vettel Ferrari SF70-H 1:19.952 +0.247 Soft 139 3 Ricciardo Red Bull RB13 1:21.153 +1.448 Medium 70 4 Palmer Renault RS17 1:21.396 +1.691 Medium 51 5 Hülkenberg Renault RS17 1:21.791 +2.086 Soft 42 6 Ericsson Sauber C36 1:21.824 +2.119 Medium 126 7 Hamilton Mercedes W08 1:22.090 +2.385 Soft 95 8 Grosjean Haas F1 VF-17 1:22.118 +2.413 Soft 56 9 Stroll Williams FW40 1:22.351 +2.646 Medium 98 10 Alonso McLaren MCL32 1:22.598 +2.893 Medium 72 11 Sainz jr Toro Rosso STR12 1:23.540 +3.835 Medium 32 12 Celis jr Force India VJM10 1:23.568 +3.863 UltraS 71 13 Kvyat Toro Rosso STR12 1:23.952 +4.247 Medium 31
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[tab_item title=”Mar 28/2″]
Test F1 2017 Barcellona - Martedì 28 Febbraio 2017 Pos. Pilota Team Vettura Tempo Gap Gomma Giri 1 Räikkönen Ferrari SF70-H 1:20.960 Soft 108 2 Hamilton Mercedes W08 1:20.983 +0.023 SuperSoft 66 3 Verstappen Red Bull RB13 1:22.200 +1.240 Soft 89 4 Magnussen Haas F1 VF-17 1:22.204 +1.244 SuperSoft 118 5 Ocon Force India VJM10 1:22.509 +1.549 Soft 86 6 Kvyat Toro Rosso STR12 1:22.956 +1.996 Soft 68 7 Bottas Mercedes W08 1:22.986 +2.026 Medium 100 8 Palmer Renault RS17 1:24.139 +3.179 Soft 53 9 Giovinazzi Sauber C36 1:24.617 +3.657 Soft 65 10 Vandoorne McLaren MCL32 1:25.600 +4.640 Soft 40 11 Stroll Williams FW40 1:26.040 +5.080 Medium 12
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[tab_item title=”Lun 27/2″]
Test F1 2017 Barcellona - Lunedì 27 Febbraio 2017 Pos. Pilota Team Vettura Tempo Gap Gomma Giri 1 Hamilton Mercedes W08 1:21.765 Soft 73 2 Vettel Ferrari SF70-H 1:21.878 +0.113 Hard 129 3 Massa Williams FW40 1:22.076 +0.311 Soft 103 4 Magnussen Haas F1 VF-17 1:22.894 +1.129 Soft 51 5 Ricciardo Red Bull RB13 1:22.926 +1.161 Soft 50 6 Bottas Mercedes W08 1:23.169 +1.404 Soft 79 7 Perez Force India VJM10 1:23.709 +1.944 Soft 39 8 Sainz jr Toro Rosso STR12 1:24.494 +2.729 Medium 52 9 Hülkenberg Renault RS17 1:24.784 +3.019 Medium 57 10 Alonso McLaren MCL32 1:24.852 +3.087 Soft 29 11 Ericsson Sauber C36 1:26.841 +5.076 Hard 73
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Test F1 – LE FOTO DI FEDERICO BASILE
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