
Terminato il terzo appuntamento della stagione in Bahrain, la Formula 1 si avvia alla prossima tappa del mondiale (in Russia) con un certezza: a comandare le classifiche piloti e costruttori ci sono, rispettivamente, Sebastian Vettel e la Ferrari. Grazie al successo ottenuto sulla pista di Sakhir infatti, il tedesco si è infatti aggiudicato la seconda vittoria su tre gran premi disputati, suscitando un clima di cauto ottimismo che mancava da tempo in quel di Maranello. Indipendentemente dal primo posto del ferrarista, il Gran Premio del Bahrain ha anche vissuto di altri momenti da sottolineare, sia per quanto accaduto dentro che fuori dalla pista. Andiamo quindi a riassumerli nella consueta top 5 di Sakhir.
5 – L’annuncio shock di Alonso
Le prove libere del gran premio non sono ancora iniziate, eppure nel paddock si trova già un grande argomento per poter discutere. Tra lo stupore generale infatti, Fernando Alonso annuncia di non voler prender parte al prossimo Gran Premio di Monaco. La ragione di questa rinuncia è molto semplice: lo spagnolo della McLaren volerà negli Stati Uniti per tentare di vincere la 500 Miglia di Indianapolis, la quale avrà inizio proprio nello stesso giorno della gara glamour di Monte Carlo. L’intenzione futura di Alonso sarebbe infatti quella di ottenere il prestigioso riconoscimento della “Triple Crown” (Tripla Corona), assegnata al pilota capace di vincere, nell’arco della sua carriera, il Gran Premio di Monaco di F1 (o il titolo mondiale della medesima categoria), la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans.
Fino a questo momento, l’asturiano può vantare “solo” successi nell’ambito della Formula 1, ma la grande voglia di riscatto e la grinta che lo contraddistingue potrebbero essergli utili per vincere anche in America. Inoltre, secondo alcune voci e rumor provenienti dalla Spagna, Alonso potrebbe presto raggiungere un accordo per assicurarsi un sedile per la 24 Ore di Le Mans nel 2018. Per quanto riguarda la gara del Principato, la McLaren ha già annunciato il sostituto: dopo il ritiro annunciato a termine del 2016, per l’occasione tornerà al volante l’inglese Jenson Button, attuale collaudatore del team di Woking e campione del mondo di Formula 1 2009.
4 – La prima pole di Bottas
Contrariamente alle aspettative della vigilia, che volevano la pole di Lewis Hamilton o addirittura di Sebastian Vettel, le qualifiche di Sakhir hanno invece riservato una sorpresa: il primo posto in griglia di partenza è infatti andato alla seconda guida Mercedes Valtteri Bottas.
Così facendo, il finlandese si è quindi aggiudicato la prima pole position della carriera in Formula 1, precedendo proprio il compagno di squadra Hamilton e la Ferrari di Vettel.
Grazie a questo risultato, Bottas interrompe il digiuno dei piloti finlandesi assenti dalla pole position. L’ultimo connazionale in grado di conquistarsi una pole era stato infatti Heikki Kovalainen nel 2008 (su McLaren nel Gran Premio di Gran Bretagna).
Per il pilota della Mercedes sembra l’inizio di un week-end memorabile, ma, come vedremo in seguito, non sarà così.
3 – Vettel supera Hamilton in partenza
Con la prima fila interamente occupata dalla Mercedes, in Ferrari si crea un leggero clima di tensione e di preoccupazione sulle sorti della gara. A cacciare i cattivi pensieri ci pensa subito Vettel, abile nella partenza a superare Hamilton e a metter nel mirino il leader della corsa Bottas. Il finlandese riesce a difendersi bene dagli attacchi del ferrarista, conservando la prima posizione fino all’ingresso della Safety Car e fino al valzer dei pit stop.
4 – Il ritiro di Max Verstappen
Il Bahrain avrebbe dovuto rappresentare la prova del 9 per la Red Bull, specialmente dopo il podio conquistato in Cina da Verstappen. E invece, insieme alla poco convincente prestazione di Ricciardo, proprio l’olandese ha dovuto fare i conti con un ritiro. Dopo tredici giri infatti, Verstappen ha dovuto abbandonare la corsa per problemi ai freni, lasciando intravedere anche un nervosismo più che comprensibile. Il prossimo appuntamento a Sochi sarà l’occasione per riscattarsi?
5 – Dalla penalità alla tentata rimonta: la pazza gara di Hamilton
Quando la Safety Car scende in pista in seguito all’incidente tra Sainz e Stroll, la Mercedes opta per un doppio cambio gomme. Nello stesso momento entrano infatti Bottas e successivamente Hamilton. Proprio l’inglese però, sarà protagonista di una leggerezza. Per non rischiare di perdere troppo tempo ai box, riduce drasticamente la velocità in pit lane, ostacolando Ricciardo alle sue spalle. I giudici di gara non perdonano, infliggendo ad Hamilton una penalità di tempo di 5 secondi.
Consapevole di questo ritardo in termini di tempo, l’inglese spinge sull’acceleratore nel tentativo di portare a casa una clamorosa rimonta su Vettel, leader della gara. Trovandosi al terzo posto dopo il secondo cambio gomme (in cui sconta la penalità), riesce prima a superare Bottas grazie ad ordine del team, cosa che non farà affatto felice il finlandese, e poi si lancia all’inseguimento della Ferrari.
Grazie alle gomme più fresche dei diretti avversari, Hamilton inizia a guadagnare secondi preziosi su Vettel fino ai giri conclusivi, quando il distacco è comunque troppo ampio per poter pensare ad un attacco.
Nonostante la grande grinta dimostrata vince così Sebastian Vettel. Il tedesco sale sul gradino più alto del podio per la 44° volta in carriera, la 5° con la Ferrari, balzando davanti a tutti nella classifica piloti. Per quanto riguarda i costruttori, la Ferrari conserva un vantaggio ridotto sulla Mercedes, grazie alla 226° vittoria del team di Maranello.
Per Vettel si tratta inoltre del terzo successo ottenuto in Bahrain (2 con la Red Bull), raggiungendo Fernando Alonso al primo posto dell’albo d’oro dei piloti vincitori a Sakhir.