
A nove anni e 127 gran premi di distanza dall’ultima volta, la Ferrari torna ad occupare interamente la prima fila di un gran premio. Un simile risultato, che dimostra i passi avanti fatti della casa di Maranello in qualifica, non si verificava dal Gran Premio di Francia 2008. Allora fu Kimi Raikkonen a conquistare la pole davanti a Felipe Massa, mentre oggi il finlandese deve “accontentarsi” della seconda posizione. Davanti a lui, infatti, c’è Sebastian Vettel, autore di un giro leggermente migliore rispetto a quello del proprio compagno di squadra. Grazie a questa importantissima doppietta, la Ferrari interrompe la lunghissima striscia positiva della Mercedes in qualifica, riportando il tedesco in pole dal Gran Premio di Singapore 2015.
Con questo risultato, la Ferrari occuperà per la prima volta la prima fila nella nuova era ibrida della Formula 1, e per la prima volta non ci sarà una Mercedes nelle prime due posizioni dal 2014.
Ecco il resoconto di questa storica sessione di qualifica del Gran Premio di Russia, con le monoposto che scatteranno dalla griglia di partenza di Sochi domani alle ore 14.00 italiane.
Q1: La Ferrari gioca le supersoft, le Mercedes (come tutti gli altri team) le ultrasoft
Che il Cavallino rampante avesse il passo giusto per giocarsi la pole position lo si era capito già da tutte le sessioni di prove libere, ed in parte anche dalla scelta strategica adottata in Q1. Le monoposto di Maranello sono state infatti le uniche a scendere in pista con la mescola di pneumatici supersoft (rosse), diversamente da tutti gli altri i team che hanno optato per le fucsia e più performanti ultrasoft.
A conquistare il giro più veloce della Q1 è, non a caso, la Mercedes di Valtteri Bottas, seguito dal compagno di squadra Lewis Hamilton. Nelle retrovie va sottolineato il grande giro di Fernando Alonso, abile ad accedere alla Q2 con un ottimo riferimento cronometrico nonostante l’inaffidabilità della sua McLaren.
Vengono invece eliminati dalla Q1 la Renault di Jolyon Palmer (protagonista anche di un incidente nel corso del suo ultimo giro), la seconda McLaren del belga Vandoorne, le due Sauber di Wehrlein ed Ericsson (con il tedesco vittima di un testacoda senza conseguenze) ed un deludente Romain Grosjean, addirittura in ultima posizione con la sua Haas.
Q2: la Ferrari monta le ultrasoft, ma è ancora Bottas a dominare
Nella seconda sessione di qualifiche il risultato finale cambia leggermente nelle zone alte della classifica. Il giro più veloce porta ancora la firma di Valtteri Bottas, ma alle spalle del finlandese risale la Ferrari di Vettel in seconda posizione. Più indietro, tralasciando l’esclusivo duello tra Ferrari e Mercedes, sale in cattedra la Williams di Felipe Massa, mentre prosegue il momento “no” della Red Bull, mai seriamente in grado di disturbare i due top team.
Alla fine vengono eliminati, dall’11° al 15° posto, Carlos Sainz (che dovrà inoltre scontrare una penalità di tre posizioni per aver causato l’incidente con Lance Stroll nello scorso Gp del Bahrain), il canadese Lance Stroll, l’idolo di casa Kvyat, Kevin Magnussen ed infine Fernando Alonso.
Q3: è trionfo Ferrari
La terza ed ultima sessione di qualifiche inizia subito con l’idea non tanto remota di poter assistere ad una pole position firmata Ferrari. Nel primo tentativo cronometrico è infatti Kimi Raikkonen a salire in testa alla classifica, facendo sperare i tifosi in un suo ritorno in pole al volante del Cavallino rampante. Nel suo secondo giro lanciato però, “Iceman” commette un piccolo errore in uscita dall’ultima curva, facendogli perdere tempo prezioso per conservare la pole. La prima posizione viene invece conquistata da Sebastian Vettel, precedendo il proprio compagno con un distacco di appena 59 centesimi di secondo. Dietro di loro i due piloti della Mercedes non riescono a replicare i tempi sul giro, con Bottas che si classifica terzo davanti ad un quasi irriconoscibile Hamilton, giunto quarto.
Dietro al pilota inglese risale Ricciardo in quinta posizione, proprio davanti ad un pimpante Felipe Massa. Il brasiliano precede Max Verstappen e Nico Hulkenberg, mentre la quinta fila è tutta occupata dalle Force India di Perez ed Ocon.
Indipendentemente da come andrà a finire la gara di domani, già oggi si è scritta la storia della Formula 1 moderna.
Qui di seguito vi proponiamo la classifica finale, con il semaforo verde che si spegnerà definitivamente domani alle ore 14.00.
GP RUSSIA F1 2017 - Sabato 29 Aprile 2017 - GRIGLIA DI PARTENZA Nr Pilota Team ---Q1--- ---Q2--- ---Q3--- Gap 1 S. Vettel Ferrari 1'34"493 1'34"038 1'33"194 2 K. Raikkonen Ferrari 1'34"953 1'33"663 1'33"253 +0"059 3 V. Bottas Mercedes 1'34"041 1'33"264 1'33"289 +0"095 4 L. Hamilton Mercedes 1'34"409 1'33"760 1'33"767 +0"573 5 D. Ricciardo Red Bull 1'35"560 1'35"483 1'34"905 +1"711 6 F. Massa Williams 1'35"828 1'35"049 1'35"110 +1"916 7 M. Verstappen Red Bull 1'35"301 1'35"221 1'35"161 +1"967 8 N. Hulkenberg Renault 1'35"507 1'35"328 1'35"285 +2"091 9 S. Perez Force India 1'36"185 1'35"513 1'35"337 +2"143 10 E. Ocon Force India 1'35"372 1'35"729 1'35"430 +2"236 ------------------------------------------------------------------ 11 C. Sainz Toro Rosso 1'35"827 1'35"948 12 L. Stroll Williams 1'36"279 1'35"964 13 D. Kvyat Toro Rosso 1'35"984 1'35"968 14 K. Magnussen Haas 1'36"408 1'36"017 15 F. Alonso McLaren 1'36"353 1'36"660 ------------------------------------------------------------------ 16 J. Palmer Renault 1'36"462 17 S. Vandoorne McLaren 1'37"070 18 P. Wehrlein Sauber 1'37"332 19 M. Ericsson Sauber 1'37"507 20 R. Grosjean Haas 1'37"620
GP RUSSIA F1 2017 – LE FOTO
[nggallery id=319]