
Allora, c’è Bottas che sorpassa tutti in partenza e vince il #RussianGP…
E non è una barzelletta.
È solamente un evento eccezionale.
Una gara monotona, sciapa, annacquata
Della serie, “avessi visto la partenza e gli ultimi 5 giri, avrei avuto sicuramente le stesse emozioni, ma avrei sfruttato meglio due ore della mia vita”.
Cercando di fare un riassunto, Bottas salta gli uomini in rosso in partenza, controlla, e vince.
Hamilton anonimamente quarto in partenza, resta quarto per tutto il tempo, e NON vince.
I due della Ferrari, polli, come nelle grandi occasioni.
Si aggiunga poi solo un Palmer, scuola Maldonado, che decide di toccare dentro Grosjean alle prime curve, che poi fare incidenti è l’unico modo che ha per far parlare di sè.
Ma nel dettaglio, c’è moooolto di più
La notizia del giorno, oscurata dalla vittoria del secondogenito poco considerato della Mercedes, è che la Sauber ha scelto Honda e i suoi motori per il 2018.
Della serie, al peggio non c’è mai fine.
Della serie, non ascolti i team radio della McLaren.
Questo lascia libera McLaren, appunto, di avere motori Mercedes l’anno prossimo.
E a questa notizia, Alonso, decide di festeggiare prima di tutti gli altri.
Alla fine del giro di ricognizione si ricorda di essere su una strategia ad un solo stop.
Decide di farlo prima della partenza.
Ruba un gelato dal frigo di Kimi.
E si segue la gara dalla Tv.
Come farebbe ogni pilota Indy che si rispetti.
La partenza, quindi
Un colpo al cuore per le certezze ferrariste.
Perchè se c’è una cosa CERTA a questo mondo, assieme alla morte e al #SondaggioInutile del lunedì, è che in questa F1 non si possono fare sorpassi.
Se non quelli tramite undercut ai box, ovviamente. Che qualcuno considera ancora come sorpassi, e questo la dice lunga sulla situazione della F1 attuale.
Riempire la prima fila per la Ferrari, poi, è un evento più unico che raro di questi tempi.
Speranze, quindi.
Speranze enormi perchè difficilmente le Ferrari sbagliano la partenza.
E come volevasi dimostrare
C’è Bottas che sorpassa tutti in partenza e vince il #RussianGP.
Tappo, per molti. Coso, per altri. Non un problema, agli occhi della maggior parte dei tifosi.
Ma questo decide di punto in bianco di svegliarsi, di fare lo spunto della vita, di passare prima il connazionale che di spunti della vita come questo di Vallterio ne ha avuti pochi dal 2007, e poi pure il buon Sebastiano.
Si ritrova primo, alla prima curva, senza avere dietro il pupillo primogenito della Mercedes, di cui avremo modo di dire due parole in seguito.
Senza Hamilton dietro, ciao ciao anche agli ordini di scuderia.
Che Lauda dice valere per entrambi, ma come San Tommaso, voglio proprio vederlo Hamilton che lascia strada al finlandese che si è scelto lui, tra le risate, facendo di tutto per farlo arrivare al posto di Alonso.
Senza problemi particolari (si veda impossibilità di fare sorpassi), comunque, controlla la situazione e per una volta riesce pure a non fare da tappo, e vince la prima gara della sua carriera.
Gli avranno messo vodka al posto dell’acqua.
Vettel
Pollo in partenza, come l’altro collega in rosso, aggrappato come ogni gp all’undercut sul primo, sta a sandwich tra i due finlandesi praticamente per tutta la gara.
Certo, se non si contano i giri in cui sta in testa, causa strategia.
Fa il suo, con tempi buoni, e dimostra che la Ferrari non ha più il problema gomme degli anni passati, complice anche la Pirelli che probabilmente ha sbagliato a colorare le Hard a inizio mondiale.
Conferma poi, come se ce ne fosse bisogno, che ormai il mondiale è cosa a 2, tra Ferrari e Mercedes.
Ma la gara è persa in partenza.
E infatti, lui arriva secondo, e terzo l’uomo di ghiaccio, la cui unica nota di colore è il team radio in cui chiede incredulo (pure lui) come faccia Bottas ad essergli davanti.
E a proposito di team radio, guarda chi sta dietro nel trenino?!
Luigino.
Che quando non è primo, davanti a tutti, con una macchina dominante e con 20 secondi di vantaggio, si riscopre più polemico di Alonso.
Della serie, Bottas dovrebbe sedersi con lui, e spiegargli come si fa a stare zitti quando si perde.
I primi 25 giri sono un continuo “temperature alte, la macchina non risponde, potenza che va e viene”.
Poi anche il team si stufa e gli stacca le comunicazioni.
Per lui arrivare dietro le Ferrari è uno smacco, e contro-abitudinario.
Vedere il compagno di squadra vincere è un oltraggio all’orgoglio, e dover pure dire nelle interviste che è felice per la prima vittoria di Bottas gli costerà un’insaponata alla lingua.
Quarto, senza gloria.
In una gara soporifera, che se non fosse che le premiazioni le fa Putin e che lui ci tiene alla Formula1, Liberty dovrebbe soffiarcisi il naso con il contratto fino al 2025.
E infine, dietro
Sì perchè dietro a quanto pare c’erano anche altre vetture.
E mi piacerebbe sapere i pagellisti come faranno a dare dei voti, che certa gente non è mai nemmeno stata nominata.
L’unico interesse è legato a RedBull.
Con Verstappen non pervenuto per tutto il gp, e Ricciardo che, causa problema tecnico, si trova a far merenda con Fernando a partire dal quinto giro.
Livello Gp2, a tratti Gp3.
Tra due settimane comunque si va in Spagna, dove le strade sono più larghe, i sorpassi sperabilmente di più, e dove si spera di ritrovare la giusta battaglia tra Hamilton e Vettel.
Per ora, Gina 3, Gino 1.
Scritto da: @FormulaHumor