
Il secondo Gran Premio della stagione si è concluso in favore di Lewis Hamilton che, con una grandissima gara, si è portato a casa il primo successo di questo 2017.
Il pilota inglese della Mercedes ha confermato, ancora una volta, di trovarsi a proprio agio nel circuito di Shanghai firmando la sua quinta vittoria su 11 presenze in questo Gran Premio.
Molto bene anche la Ferrari con Sebastian Vettel che, soltanto per alcuni casi sfortunati, non è riuscito a stare vicino al pilota inglese; la Ferrari ha comunque mostrato un passo identico a quello della Mercedes numero 44.
Infine sul podio ritroviamo anche Max Verstappen autore di una vera e propria rimonta dal 16° posto confermando che in condizioni variabili può diventare il piloti più forte presente sulla griglia.
La gara, oltre ad essere stata molto interessante e combattuta, ha riservato anche molte sorprese a livello di strategie visto che le condizioni iniziali di umido e il progressivo asciugarsi della pista ha costretto gli ingegneri al muretto ad una continua variazione delle strategie per evitare brutte sorprese.
Con i dati forniti dalla Pirelli, analizzeremo le strategie di questo secondo Gran premio di Formula 1 per vedere chi ha sfruttato meglio le gomme e chi invece si è maggiormente trovato in difficoltà.
Le gomme portate dalla Pirelli per questa tappa cinese sono state le Supersoft (fascia rossa), le Soft (fascia gialla) e le Medium (fascia bianca) oltre alle Intermedie (fascia verde) e le Wet (fascia azzurra).
I piloti però hanno usato soltanto le due mescole slick più morbide e le Intermedie visto che all’inizio del Gran Premio il circuito presentava pozzanghere molto insidiose.
Analizziamo adesso le prestazioni fatte registrare dai vari piloti con le varie mescole.
Mescola Intermedia
Come detto in precedenza questo tipo di gomma, adatta alla pista umida, è stata usata soltanto nella parte iniziale della gara. Le prestazioni fatte rilevare dai piloti in gara non sono state molto competitive perché la Virtual Safety Car provocata da Lance Stroll e la Safety Car uscita per l’incidente di Antonio Giovinazzi hanno costretto il gruppo a tenere un passo abbastanza lento. Il massimo di giri percorsi con questo tipo di gomme è stato 4, proprio perché la pista stava asciugando molto velocemente. Molti piloti hanno fruttato il passaggio obbligatorio dalla pit-lane, in seguito all’incidente della Sauber del pilota italiano, per cambiare questa gomma e passare a quella da asciutto. Il miglior tempo con questa gomma è stato fatto segnare da Lewis Hamilton che non è riuscito comunque a scendere sotto il muro dei due minuti con 2:17.879.
Mescola SuperSoft
Come previsto dalla Pirelli, questa era una tra le mescole possibili da utilizzare in gara. È stata la mescola principale nella strategia dei due piloti della RedBull, ma anche Kevin Magnussen e Sergio Perez hanno usato soltanto questo tipo di gomma slick. Iniziare con questa gomma era una scelta possibile, ma come ci ha mostrato Carlos Sainz è stata molto rischiosa perché in partenza il pattinamento sulla ToroRosso numero 55 ha impedito al pilota spagnolo di scaricare la potenza motore a terra e per questo si è ritrovato ultimo salvo poi avere un’ottima performance sia a livello di tempi e sia a livello di degrado. Il maggior numero di giri con questa mescola nuova è stato fatto da Jolyon Palmer che ha realizzato ben 30 giri, ma anche Sergio Perez, dopo la sua seconda sosta ha montato gomme SuperSoft usate e ha realizzato un giro in meno rispetto a quelli fatti dal pilota inglese della Renault.
Il miglior tempo però è di Kimi Raikkonen che con questa gomma ha realizzato 1:36.003.
Mescola Soft
È stata la mescola ideale per questo Gran Premio. Le temperature non erano elevatissime, visti i 12,5°C/13,5°C dell’aria e i 14°C/16°C dell’asfalto, e questo ha consentito alla gomma di entrare in una giusta finestra di utilizzo che ha fatto realizzare a Lewis Hamilton il tempo di 1:35.378, ovvero il giro più veloce della gara demolendo di oltre 4 secondi il giro più veloce dello scorso anno.
Molti adesso si chiederanno perché Hamilton è andato più veloce di Raikkonen con mescola diversa e la spiegazione è semplice. Le mescole hanno una temperatura ottimale di utilizzo che cambia da mescola a mescola e molto probabilmente i gradi presenti sul tracciato di Shanghai favorivano di molto la gomma Soft rispetto alla SuperSoft.
Questa gomma è stata fondamentale per la strategia della Mercedes e della Ferrari, ma anche Marcus Ericsson ha usato soltanto questa gomma slick e ha anche realizzato il maggior numero di giri con ben 54 giri, ovvero 2 giri meno della distanza dell’intera gara.
Strategie
Con questi dati possiamo analizzare bene le strategie dei team.
Prima di tutto dobbiamo sottolineare che 8 piloti hanno usato soltanto una mescola slick, mentre il resto ha differenziato usando le due mescole.
La prima strategia da analizzare è quella di Carlos Sainz che è partito con le SuperSoft, mentre tutto il resto del gruppo era su gomme intermedie. Il pilota della ToroRosso ha fatto una grandissima gara concludendo al 7° posto, subito dietro i top team, ma in partenza è letteralmente rimasto fermo ritrovandosi fanalino di coda del gruppo. Con la giusta partenza Sainz avrebbe potuto fare una gara maggiormente all’attacco e forse mettere leggermente in dubbio la 6° posizione di Valtteri Bottas che ha incontrato non poche difficoltà.
La strategia della Ferrari è stata perfetta e più che azzeccata se non fosse stato per quella Safety Car. Vettel si è poi trovato a dover combattere con il compagno di squadra e con Daniel Riccardo perdendo troppo tempo da Hamilton che ha adottato una strategia molto conservativa e di controllo sui diretti avversari.

Parlando di RedBull c’è da sottolineare la grandissima partenza di Verstappen che si è subito fatto trovare li con i primi, ma anche il fatto che le strategie della scuderia anglo-austriaca si basano prevalentemente sulle mescole più morbide. Anche in Australia la RedBull era stata l’unica tra le vetture di testa ad adottare la gomma Supersoft invece che la gomma Soft e questo fa nascere due domande: “Vi è davvero un divario così grande da costringere la RB13 a usare mescole più morbide per competere con Ferrari e Mercedes? Oppure questo deve essere un campanello d’allarme visto che Ricciardo ha fatto lo stesso numero di giri di Vettel con mescola diversa?”
La risposta alla prima domanda viene direttamente dalla RedBull, che da inizio anno affermano che non sono ancora al top, ma pensano di raggiungere Ferrari e Mercedes entro il Gran Premio d’Austria e poi attuare il sorpasso. Per quanto riguarda la seconda domanda sembra che la RB13 sia molto gentile sulle gomme però non così tanto da preoccupare, perché è vero che Ricciardo ha percorso lo stesso numero di giri di Seb, ma quella della Ferrari è stata più una strategia impostata sul limitare l’usura alla fine della gara e consentire al pilota tedesco di provare ad attaccare Hamilton, mentre Daniel si era più volte lamentato di una gomma che era ormai finita, ma attenzione agli sviluppi futuri.
Concludiamo con le parole di Mario Isola che riassume perfettamente il Gran Premio: “I team sono entrati in gara con informazioni limitate, dato che al via le condizioni erano completamente diverse da quelle dei due giorni precedenti, quindi hanno dovuto adattare le strategie al mutare delle circostanze. Nonostante i passaggi in pit lane durante il regime di Safety Car, la maggioranza dei piloti ha optato per le due soste, mostrando un degrado dei pneumatici slick limitato”.
Quindi un’altra grande prestazione della Pirelli e soprattutto un’altra gara spettacolare di questa nuova Formula 1 che tornerà in pista tra meno di una settimana con il Gran Premio del Bahrain.
GP CINA F1 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 9 Aprile 2017 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 Lewis Hamilton Mercedes 1:37'36"160 2 Sebastian Vettel Ferrari + 6"250 3 Max Verstappen Red Bull + 45"192 4 Daniel Ricciardo Red Bull + 46"035 5 Kimi Raikkonen Ferrari + 48"076 6 Valtteri Bottas Mercedes + 48"808 7 Carlos Sainz Toro Rosso + 72"893 8 Kevin Magnussen Haas + 1 giro 9 Sergio Perez Force India + 1 giro 10 Esteban Ocon Force India + 1 giro 11 Romain Grosjean Haas + 1 giro 12 Nico Hulkenberg Renault + 1 giro 13 Jolyon Palmer Renault + 1 giro 14 Felipe Massa Williams + 1 giro 15 Marcus Ericsson Sauber + 1 giro 16 Fernando Alonso McLaren Ritirato 17 Daniil Kvyat Toro Rosso Ritirato 18 Stoffel Vandoorne McLaren Ritirato 19 Antonio Giovinazzi Sauber Ritirato 20 Lance Stroll Williams Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2017 1 Sebastian Vettel 43 1 Lewis Hamilton 43 3 Max Verstappen 25 4 Valtteri Bottas 23 5 Kimi Raikkonen 22 6 Daniel Ricciardo 12 7 Carlos Sainz 10 8 Felipe Massa 8 9 Sergio Perez 8 10 Kevin Magnussen 4 11 Daniil Kvyat 2 12 Esteban Ocon 2 13 Nico Hulkenberg 0 14 Romain Grosjean 0 15 Antonio Giovinazzi 0 16 Jolyon Palmer 0 16 Stoffel Vandoorne 0 18 Marcus Ericsson 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017 1 Mercedes 66 2 Ferrari 65 3 Red Bull/Renault 37 4 Toro Rosso/Renault 12 5 Force India/Mercedes 10 6 Williams/Mercedes 8 7 Haas/Ferrari 4 8 Renault 0 9 Sauber/Ferrari 0 10 McLaren/Honda 0
GP CINA F1 2017 – LE FOTO
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