
Felipe Massa e Jenson Button erano due piloti che al termine della passata stagione avrebbero dovuto appendere il casco al chiodo definitivamente. Entrambi, una volta chiuso il sipario sul campionato 2016, avrebbero dovuto allontanarsi dalla Formula 1 in qualità di piloti ufficiali.
Eppure, per ragioni diverse (dovute a fatti esterni ed imprevedibili), entrambi sono ancora qui: Felipe Massa è di nuovo al volante della Williams, la stessa che aveva lasciato in lacrime in un emozionante Gran Premio del Brasile, mentre Jenson Button salirà ancora nell’abitacolo della sua McLaren. Ci sono delle differenze che rendono questi due ritorni a dir poco clamorosi: mentre Massa resterà a Grove per tutta la durata del 2017, il britannico campione del mondo 2009 farà la sua apparizione solo in occasione del Gran Premio di Monaco, in sostituzione di Fernando Alonso (con lo spagnolo impegnato contemporaneamente nella 500 Miglia di Indianapolis). Terminata la tappa monegasca, Button dovrebbe far ritorno a Woking in qualità di collaudatore. Ma in questa pazza Formula 1, ed in un contesto difficile come quello della McLaren-Honda, non bisogna mai dar nulla per scontato.
La vicenda di Massa: dall’addio convinto al ritorno stabile
La serie dei “ritiri non-ritiri” inizia in occasione del Gran Premio d’Italia 2016. Poco prima del week-end monzese, Felipe Massa annuncia al mondo il suo ritiro dalla Formula 1, cosa che si concretizzerà al termine della stagione. All’epoca l’attenzione principale degli appassionati era tutta concentrata sulla battaglia mondiale tra le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton, e già cominciava a circolare il nome del sostituto del brasiliano: ovvero l’attuale pilota della Williams Lance Stroll.
Nel frattempo il finale di stagione si avvicina sempre più, e quando il circus approda in Brasile per la penultima tappa del mondiale, Massa è protagonista di un incidente. Ritiratosi anzitempo dalla gara, il brasiliano si congeda in lacrime dal suo pubblico, pronto a dedicargli una commovente standing ovation, tributo ad una carriera lunghissima e ad alti livelli.
Massa si scioglie in un pianto sportivo, e si toglie definitivamente il casco al termine della gara di Abu Dhabi, la stessa che regala il titolo mondiale a Rosberg.
Sembra tutto fatto, sembra tutto già scritto. Massa è già a casa con la sua famiglia, ma la Formula 1 torna improvvisamente a bussare alla sua porta per colpa di un motivo inatteso e sconvolgente: a pochi giorni dal titolo mondiale infatti, è proprio Nico Rosberg a scioccare il mondo annunciando il suo ritiro dalle corse.
La Mercedes si ritrova improvvisamente senza un pilota, e la Formula 1 senza il campione del mondo. Il team tedesco rimpiazza la partenza di Rosberg con l’acquisto di Valtteri Bottas, strappato proprio dalla Williams.
Il caso è più unico che raro: a causa del ritiro di Rosberg si apre il mercato piloti, e con la partenza di Bottas anche la Williams è in cerca di un nuovo pilota. L’obiettivo di “Sir Frank” è chiaro: trovare un driver esperto che possa affiancare il debuttante canadese Stroll.
I contratti dei piloti più gettonati sono però bloccati: le uniche alternative sono rappresentate da Jenson Button e Felipe Massa. Sì, proprio loro. Proprio loro che avevano appena annunciato di smettere con la Formula 1.
Alla fine, di fronte alla richiesta della Williams, è Massa a rientrare in pista, attirando su di sé non poche polemiche dagli appassionati.
Il gesto del brasiliano è coraggioso, ma è anche chiaro e definitivo: un anno ancora insieme con la Williams, un 2017 da vivere realmente come l’ultima apparizione in Formula 1 per aiutare il suo team, e poi sarà ritiro vero.
Oggi Felipe sta dimostrando ancora una volta tutto il suo valore, alla faccia di chi lo etichettava da tempo come “finito” e che lo voleva nel ruoto di “pensionato di lusso” per questa stagione.
Jenson Button: una non tanto remota ipotesi per tornare
Meno clamorosa è la storia dell’indistruttibile Jenson Button, e del suo ritiro fallito. Il 2016 infatti, così come per Felipe Massa, rappresenta l’ultimo anno dell’inglese in Formula 1, con lo stesso campione del mondo 2009 che dichiarò le sue intenzioni a stagione in corso.
La sua McLaren non naviga in buone acque, complice un motore Honda da mani nei capelli (lo è ancora oggi). Diversamente da quanto annunciato dal collega brasiliano (che si sarebbe dovuto ritirare da questa categoria senza rimetter piede in altre serie automobilistiche), Button accetta di ritirarsi ad una condizione: restare in McLaren in qualità di collaudatore, e mettendosi a disposizione in caso di assenza del pilota ufficiale per il 2017. Affare fatto. Detto, fatto.
Il Gran Premio di Monaco di quest’anno vedrà infatti Fernando Alonso lontano dalla sua McLaren, impegnato nella sua personale impresa nella 500 Miglia di Indianapolis. E chi prenderà il suo posto? Proprio Jenson Button.
“Mi emoziona tornare in Formula 1 per una gara e non potrei pensare a un posto migliore di Monaco per farlo: è il mio Gran Premio di casa -afferma l’inglese-Qui ho vinto nel 2009 ed è una delle mie piste preferite di sempre. Anche se la McLaren non ha iniziato bene la stagione, penso possa essere più adatta questa pista rispetto a quelle più veloci su cui hanno corso finora Fernando e Stoffel Vandoorne. Certo, mi rendo conto che non avremo una reale possibilità di bissare la mia vittoria del 2009, ma penso che avremo l’opportunità di fare punti molto preziosi per il team nell’ottica del campionato costruttori”.
“Guiderò in anticipo la nostra monoposto sulle strade di Monaco al simulatore -conclude il britannico- e dopo averlo fatto sarò pronto per la gara. Sono in forma, essendomi allenato molto di recente nel triathlon, quindi non ho alcuna preoccupazione da questo punto di vista. Sarà bello rivedere tutti i miei vecchi compagni della Formula 1 e spero di regalare una gioia ai nostri tifosi”.
Felipe Massa e Jenson Button: due campioni che, volendolo o no, non riescono a dare l’addio definitivo alla Formula 1.