
Che Max Verstappen fosse un pilota sanguigno e sempre pronto alla battaglia in pista è una considerazione già nota, così come il suo carattere aggressivo e spesso poco elegante anche fuori dall’abitacolo.
Il 19enne olandese infatti è stato spesso protagonista di parole offensive e frasi fuori luogo nei confronti dei colleghi (come non dimenticare la polemica con Jacques Villeneuve?), e questo suo difetto lo ha tradito anche nel corso dell’ultima prova in Bahrain.
Questa volta a finire nel mirino della rabbia di Verstappen è stato Felipe Massa. Il pilota della Williams ha infatti reagito ad una dichiarazione priva di stile (e per alcuni anche al limite del razzista) del giovane pilota dell Red Bull, avvertendolo sulle conseguenze delle sue frasi. Poche ora fa Verstappen si è scusato con i diretti interessati su quanto detto, ma la rabbia sembrerebbe non esser stata ancora smaltita.
Il fatto
Tutto comincia nel corso della terza ed ultima sessione di qualifiche in Bahrain. Verstappen si sta lanciando per effettuare il suo giro veloce, ma davanti a lui si trova la Williams di Felipe Massa. Il brasiliano, secondo la versione dell’olandese, avrebbe compiuto una manovra di disturbo nei confronti dello stesso Verstappen, il quale non avrebbe quindi approfittato del suo giro veloce.
Una volta terminate le qualifiche, il pilota della Red Bull, contrariato ed arrabbiato per l’incomprensione in pista, ha quindi commentato l’accaduto con una frase decisamente fuori luogo contro il collega: “Beh, Felipe è brasiliano. Non c’è molto altro da aggiungere”.
La replica di Massa
La risposta del brasiliano della Williams non si è fatta attendere, ed è arrivata in serata al termine della gara ai microfoni di OUL Deporte: “Ho parlato questa mattina presto (domenica) con Max. Deve essere prudente con le sue parole perché al termine della stagione dovremo correre il Gran Premio del Brasile, e lui sarà presente. Deve stare attento a quello che dice. Non ha fatto bene a rivolgersi in quel modo ai brasiliani, anche perché non può permettersi di parlare di ciò che non conosce. Sono sconcertato dalla sua frase, e lui stesso non sa cosa sta dicendo. Per quanto accaduto in qualifica posso affermare che non l’ho infastidito in alcun modo. Forse voleva trovare qualcuno a cui dare la colpa per giustificare i suoi risultati.
Ho anche detto a Max – conclude – che in passato era successa la stessa cosa tra me e Nico Hulkenberg, ma in quel caso nessuno si era lamentato. Prima di iniziare un giro secco devi assicurarti di esser nella posizione miglior possibile in pista. Se non sei in grado di farlo, la colpa è solo tua”.
Le scuse ufficiali di Verstappen
Dopo la reazione di Massa, con quest’ultimo che ha quindi difeso anche i suoi connazionali, Verstappen si è scusato. La querelle tra i due piloti si è chiusa questa mattina con un comunicato pubblicato dallo stesso olandese, con tanto di scuse:
“Sento di dover chiarire le mie osservazioni che ho fatto al termine della scorsa sessione di qualifiche a Sakhir. Essendo un pilota sanguigno sono rimasto molto deluso dal mio ultimo tentativo in qualifica, e ho avuto una reazione emotiva fuori contesto.
Non era affatto mia intenzione offendere il popolo brasiliano, che stimo molto. Loro sono sempre stati molto gentili ed accoglienti con me, quando sono andato a visitare il loro Paese. Uno dei momenti più importanti della mia carriera è stato proprio il Gran Premio del Brasile dell’anno scorso, ed inoltre è stata la patria di campioni leggendari dal calibro di Senna, Piquet e Fittipaldi. Vorrei chiedere scusa a chi, tra la popolazione brasiliana, si sia sentito offeso. Non vedo l’ora di tornare a correre in Brasile”.
L’ennesimo scivolone di Max
La polemica tra Verstappen e Massa potrebbe chiudersi definitivamente qui, e ce lo auguriamo. Ad ogni modo però, nonostante la sua ancor breve carriera, l’olandese è stato ancora una volta protagonista di frasi poco rispettose nei confronti di colleghi ben più esperti di lui.
Con il passaggio dalla Toro Rosso alla Red Bull nella passata stagione, Verstappen è stato più volte al centro di infuocate polemiche, difendendosi con affermazioni che non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco.
Lo scorso anno infatti, Verstappen inizia la sua poco invidiabile serie di “botta e risposta” in occasione del Gran Premio del Belgio. Alla partenza colpisce entrambe le Ferrari di Raikkonen e Vettel, mentre in gara si difenderà dai sorpassi con manovre pericolosissime. I giudici di gara non intervengono a suo sfavore, e Verstappen commenterà così gli episodi a fine gara.
“Non credo di aver nessuna colpa. Sono stato io la vittima, loro mi hanno tolto lo spazio e mi sono venuti addosso. Sono stati aggressivi e mi hanno distrutto la gara, ed è per questo che non li ho fatti passare in gara”.
Un comportamento, quello del pilota e dei commissari, che non piacque nemmeno a Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997. Il canadese, subito dopo la gara, commentò la condotta di Verstappen come “troppo pericolosa e protetta dalla FIA, che ne vuole fare una stella”.
Secca ed indecente la reazione dell’olandese: “Villeneuve stia zitto e pensi a quello che ha fatto nel corso della sua carriera. Lui non dovrebbe parlare, visto che ha ucciso una persona”. (In riferimento all’incidente di Melbourne nel 2001, in cui la ruota della BAR del canadese colpì accidentalmente un commissario di percorso alla testa, uccidendolo sul colpo).
Sull’episodio in Belgio intervenne anche il presidente non esecutivo della Mercedes Niki Lauda. L’austriaco commentò la gara di Verstappen, dichiarando che “se l’olandese crede di aver ragione sull’incidente di Spa, è da reparto di psichiatria”.
Durissima la replica del pilota Red Bull, per niente rispettoso di fronte ad un tre volte campione del mondo. “Dovrei andare dallo psichiatra? Allora dovrebbe accompagnarmi..”.
Finite le polemiche del Belgio, ne arriveranno altre al termine del Gran Premio del Messico. Verstappen è in lotta con Vettel per il podio, ed in seguito ad un tentativo di attacco del ferrarista, la Red Bull taglia la pista e si rimette davanti al tedesco. Il team ordina immediatamente di lasciare la posizione a Vettel, ma Verstappen ignora il team radio e prosegue indisturbato fino al traguardo.
Al termine della gara l’olandese verrà penalizzato, oltre a subire una marea di insulti da Vettel via radio.
Anche in quell’occasione, Verstappen si difenderà con frasi al veleno:
“E’ davvero un idiota (riferito al ferrarista), il suo comportamento è stato ridicolo. Criticate me? Bisognerebbe criticare lui! E’ solo un gran frustrato, non so quanto volte abbia usato un linguaggio scurrile in gara e nei team radio. Farebbe meglio a tornarsene a scuola”: Non pago, Verstappen pubblicherà anche un tweet decisamente aggressivo e provocatorio:
“Il finale è stato ridicolo, le regole dovrebbero essere uguali per tutti”.