
Diceva Alain Prost, all’epoca in McLaren-Honda: “La pole position a Monaco è molto importante. Conquistandola, hai l’80% di possibilità concrete per poter vincere in gara”.
Da allora ad oggi le caratteristiche del circuito cittadino monegasco non sono cambiate, ma sono mutati i personaggi e le monoposto. Oggi, nel 2017, la pole position del Gran Premio di Monaco è un privilegio nelle mani di Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese della Ferrari, autore di una qualifica di altissimo livello, torna ad occupare la prima posizione in griglia di partenza dopo un lungo digiuno.
“Iceman” infatti, non segnava una pole position dal Gran Premio di Francia 2008. A completare la festa della Ferrari ci pensa Sebastian Vettel, con un 2° posto in griglia che regala una prima fila tutta targata Ferrari. Il tedesco ha preceduto in classifica la Mercedes di Valtteri Bottas, grazie ad un tempo sul giro più veloce di appena due millesimi di secondo e più “lento” di 43 centesimi rispetto a quello del proprio compagno di squadra. Il colpo di scena di giornata, oltre alla splendida prestazione di Raikkonen, è quello che ha colpito l’altra Mercedes: Lewis Hamilton infatti, in una sessione di qualifica tra le più complicate della sua carriera, non è andato oltre il 14° posto, sfavorito anche da una bandiera gialla che ha abortito il suo ultimo tentativo cronometrato. Il pilota inglese non superava l’ostacolo della Q2 dal Gran Premio di Germania 2014. Quarto, invece, giunge un positivo Max Verstappen, capace di insediare la prima fila in più occasioni e dimostrando, insieme al proprio compagno di squadra, una Red Bull in forma.
Ma ecco il resoconto definitivo di una giornata estremamente positiva per la Ferrari e di una qualifica da dimenticare in casa Mercedes.
Q1: Bene le Ferrari, ma Verstappen sorprende tutti
Che la Ferrari fosse il team favorito per la pole position in questo week-end monegasco lo si era capito dalle prestazioni fatte segnare nelle prove libere, con la rossa di Maranello molto competitiva rispetto alle inseguitrici. Eppure, nonostante questo dato di fatto, il miglior tempo della prima sessione di qualifiche non è stato di un ferrarista, ma dell’olandese della Red Bull Max Verstappen. Dietro di lui, con distacchi minimi, subito le due Ferrari di Vettel e Raikkonen, davanti alla seconda Red Bull di Ricciardo, anch’egli molto convincente. Chi invece non ha espresso il suo consueto potenziale è la Mercedes, con Bottas quinto ed Hamilton addirittura 10°. Molto bene le due Mercedes di Vandoorne e del rientrante Button, qualificatesi agevolmente in Q2. Nelle retrovie vengono invece eliminati, dal 16° posto in giù, Ocon (con la sua Force India decisamente provata dall’incidente avvenuto nel corso dell’ultima sessione di prove libere), Palmer, Stroll e le due Sauber di Wehrlein ed Ericsson, con quest’ultimo protagonista di un leggero ma significativo contatto a muro.
Q2: La clamorosa eliminazione di Hamilton
Nella seconda sessione la situazione nelle zone nobili della classifica cambia a favore della Ferrari. Raikkonen dimostra di essere in forma smagliante, facendo segnare il miglior tempo e distanziando il suo compagno di scuderia, giunto comunque secondo. Verstappen molla leggermente la presa, accontentandosi di un positivo terzo posto. Il vero colpo di scena però, avviene nelle retrovie. Hamilton infatti, alle prese con probabili problemi di grip della sua Mercedes, rischia per ben due volte un contatto con i muretti di Monte Carlo, abortendo in entrambi i casi i giri veloci. L’inglese tenta il tutto per tutto nell’ultimo giro a disposizione, con l’obiettivo di qualificarsi in Q3 per uscire dalle sabbie mobili della 14° posizione provvisoria. I primi due settori sono buoni, ma non eccezionali. La qualificazione sembra una formalità, ma davanti a lui si verifica l’incidente della McLaren di Vandoorne. I commissari sono costretti ad esporre la bandiera gialla, ed Hamilton non può far altro che alzare il piede e rinunciare al suo giro cronometrato. Quindi, con grande sorpresa, Hamilton partirà domani dalla 14° posizione (anche se scatterà dalla 13° per effetto della penalità di quindici posizioni inflitta a Jenson Button per sostituzione della power unit). L’inglese, inoltre, deve rinunciare al sogno di eguagliare a Monaco il record di pole position appartenente ad Ayrton Senna. La gara di domani, per lui, inizia già in salita. Insieme ad Hamilton vengono esclusi, Kvyat (11°), Hulkenberg (12°), Magnussen (13°) e Massa (15°). Vandoorne, nonostante l’incidente, riesce comunque a classificarsi in Q3, ma non prenderà parte all’ultima sessione a causa della sua vettura danneggiata.
Q3: Il grande ritorno di Kimi ed il finale thriller
Proprio sul circuito in cui era prevista una pole position di Sebastian Vettel, è invece la seconda Ferrari a conquistare il miglior tempo nel Principato di Monaco. A conquistare la pole, al termine di una sessione davvero super, è infatti Raikkonen, che ritorna ad occupare la prima casella della griglia di partenza a nove anni dall’ultima volta. Vettel, giunto ad ogni modo in seconda posizione a 43 centesimi dal finlandese, tiene alta la bandiera della Ferrari, consentendo al team di Maranello di scattare interamente dalla prima fila per la seconda volta in questa stagione. Terzo si classifica Bottas, con il finlandese che non nega la gioia ferrarista per soli due millesimi. Dietro di lui si piazzano le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo, entrambe da tenere d’occhio in vista della gara di domani. Buona prestazione anche per Carlos Sainz, 6° con la Toro Rosso, e per Romain Grosjean, 7° con la Haas. Chiude la top 10 Sergio Perez (8°) ed un incredibile Jenson Button, 9° in griglia nel giorno del suo ritorno occasione per sostituire Fernando Alonso, quest’ultimo impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis. Decima la seconda McLaren di Vandoorne, con il team inglese comunque protagonista di un significativo salto in avanti.
Appuntamento quindi alla gara di domani, che scatterà alle 14.00 e sarà visibile in diretta sia su Sky Sport F1 che sulla Rai.
In attesa del via, ecco la classifica completa al termine delle qualifiche odierne:
GP MONACO F1 2017 - Sabato 27 Maggio 2017 - GRIGLIA DI PARTENZA Nr Pilota Team ---Q1--- ---Q2--- ---Q3--- Gap 1 K. Raikkonen Ferrari 1'13"117 1'12"231 1'12"178 2 S. Vettel Ferrari 1'13"090 1'12"449 1'12"221 +0.043 3 V. Bottas Mercedes 1'13"325 1'12"901 1'12"223 +0.045 4 M. Verstappen Red Bull 1'13"078 1'12"697 1'12"496 +0.318 5 D. Ricciardo Red Bull 1'13"219 1'13"011 1'12"998 +0.820 6 C. Sainz Toro Rosso 1'13"526 1'13"397 1'13"162 +0.984 7 S. Perez Force India 1'13"530 1'13"430 1'13"329 +1.151 8 R. Grosjean Haas 1'13"786 1'13"203 1'13"349 +1.171 9 J. Button McLaren 1'13"723 1'13"453 1'13"613 +1.435 (*) 10 S. Vandoorne McLaren 1'13"476 1'13"249 - (**) ------------------------------------------------------------ 11 D. Kvyat Toro Rosso 1'13"899 1'13"516 12 N. Hulkenberg Renault 1'13"787 1'13"628 13 K. Magnussen Haas 1'13"531 1'13"959 14 L. Hamilton Mercedes 1'13"640 1'14"106 15 F. Massa Williams 1'13"796 1'20"529 ------------------------------------------------------------ 16 E. Ocon Force India 1'14"101 17 J. Palmer Renault 1'14"696 18 L. Stroll Williams 1'14"893 19 P. Wehrlein Sauber 1'15"159 20 M. Ericsson Sauber 1'15"276
(*) Button penalizzato di 15 posizioni per l’utilizzo di nuovi elementi della Power Unit. (*) Vandoorne penalizzato di 3 posizioni per l’incidente al Gp di Spagna.
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