
Il Gran Premio di Spagna di F1 si è giocato sul filo dei secondi, una gara emozionante e molto tattica, che ha visto Sebastian Vettel e Lewis Hamilton lottare per la vittoria sino agli ultimi giri. Un gran premio deciso dalle strategie e dalla virtual safety car, le quali hanno probabilmente privato il tedesco di un’altro successo, il terzo stagionale.
Indubbiamente il ruolo giocato anche da Valtteri Bottas, il quale ha tentato in tutti i modi di rallentare il pilota della Ferrari dopo il primo pit stop: preziosi secondi che alla fine ha influito sul risultato finale, ma una mossa che la Mercedes si è dovuta giocare per avere una speranza di vittoria con Hamilton.
Cerchiamo ci capire, quindi, quanto tempo ha perso Vettel durante la gara e come Ferrari avrebbe potuto cambiare la propria strategia.
GP SPAGNA F1 – PRIMO PIT STOP
Gli strateghi Ferrari non avevano grandi alternative e hanno preso la scelta migliore: chiamare ai box Vettel per evitare un possibile undercut da parte di Hamilton, ormai nella finestra. Anche la scelta di montare la soft era obbligata, necessaria per lo spunto per superare rapidamente Daniel Ricciardo dopo la fermata, evitando di dare ai rivali la possibilità di provare l’overcut. Intelligente la mossa Mercedes, scegliendo di montare la gomma media e di smarcare la doppia mescola. In questo modo Hamilton aveva due possibilità: fermarsi nuovamente e montare la soft per l’ultimo stint, oppure tentare di completare i 40 giri restanti con la media, impresa non impossibile dati i 30 giri su soft di Pascal Wehrlein e il passo degrado.
SECONDO STINT/VIRTUAL SAFETY CAR
Il secondo stint ha sicuramente scombussolato i piani degli strateghi Ferrari, sia a causa di Bottas che della della Virtual Safety Car. Sono circa 7 i secondi persi da Vettel dietro il finlandese della Mercedes, il quale ha successivamente ammesso che il “blocco” era stato concordato con i box per gioco di squadra: giri preziosi che hanno interrotto il ritmo del pilota della Scuderia di Maranello. Considerando che il vantaggio di Sebastian su Hamilton prima della safety car era di circa 8/9 secondi, senza il tempo perso dietro a Bottas è possibile immaginare che il quattro volte campione del mondo avrebbe potuto gestire i 15 secondi di vantaggio in tranquillità. In quel momento la gara l’avrebbe avuto in mano la Ferrari: sicuramente Vettel avrebbe dovuto fermarsi un’altra volta, ma è possibile immaginare che, nel caso Hamilton fosse rimasto su gomma media sino alla fine della gara, per il tedesco non sarebbe stata un’impresa insormontabile riuscire a raggiungere il pilota della Mercedes e successivamente superarlo, disponendo di gomme nettamente più fresche. Ciò che ha rovinato ancor di più i piani della Ferrari è stata la VSC: in Mercedes hanno fatto un capolavoro, aspettando l’ultimissimo momento per far pittare in modo da non poter dare la possibilità alla Ferrari di replicare. In questo modo Mercedes è riuscita a recuperare gli 8 secondi di svantaggio che separavano i due piloti prima dell’entrata della VSC, giocando anche di astuzia, perché invece di montare nuovamente la gomma media, si è deciso di andare per la soft, probabilmente visti anche i riscontri di Wehrlein, il quale stava viaggiando per una gara con una sola sosta.
A quel punto era Ferrari a dover reagire e le possibili scelte erano tre: fermarsi il giro dopo giocandosela sul filo dei centesimi con Hamilton e sperando nel degrado delle gomme dell’inglese, aspettare per effettuare il pit stop cercando di portare a fine vita la soft oppure cambiare radicalmente approccio e puntare sua una tattica a tre soste. Gli strateghi di Maranello hanno deciso di puntare sulla prima scelta, sperando in un degrado della gomma. Sicuramente in molti hanno anche pensato alla possibilità di far fermare Vettel sotto VSC e montare le gomme medie: anche in questo caso la faccenda si fa complessa, in quanto molto probabilmente con una fermata del tedesco, Hamilton non sarebbe tornato ai box cercando di arrivare a fine gara sullo stesso set di gomme medie. A quel punto Vettel, sfruttando la VSC, si sarebbe trovato a meno di 10 secondi dal pilota della Mercedes a parità di mescola. Un distacco non impossibile da cucire che avrebbe richiesto anche di passare l’inglese: evidentemente in casa Ferrari hanno valutato questa alternativa come la meno vantaggiosa secondo i loro calcoli.
GP SPAGNA F1 – CONCLUSIONI
Bisogna fare un plauso agli strateghi Mercedes, capaci di sfruttare bene tutte le opportunità avute, sia con il blocco di Bottas, sia con la decisione di smarcare subito la gomma media per avere ampia possibilità di manovra nel corso del Gran Premio. La VSC li ha senza dubbio aiutati parecchio, ma la loro capacità di sfruttarla ha giocato un ruolo fondamentale: una strategia che, tra l’altro, ricorda lontanamente quella che proprio la Ferrari adotto l’anno scorso in Canada, anche se con meno fortuna. D’altro canto, indubbiamente gli strateghi di Maranello potevano modificare qualcosa nella propria strategia, ma la situazione era molto complessa da gestire e le possibilità erano tante: hanno cercato di andare per la più “sicura”, anche se bisogna ammettere che molto probabilmente, senza tutti i vari episodi, la gara l’avrebbe vinta proprio Vettel.
