
Per la prima volta in calendario come Gran Premio d’Azerbaijan (l’anno scorso denominato GP d’Europa), questo weekend è stato preceduto da numerosi quesiti da parte di tifosi e addetti ai lavori. La doppietta Mercedes in Canada segue quella della Ferrari a Monaco, il che fa aumentare i dubbi su quale fra le due scuderie sia la favorita per il Mondiale. Il team di Stoccarda sembra aver ritrovato fiducia e con Toto Wolff che parla di un Lewis Hamilton mai stato così in forma, per la prima volta in stagione, la possibilità di vedere lo stesso pilota trionfare in due gare consecutive si fa più concreta. Al box ferrarista invece, assimilata la delusione canadese, si continua a lavorare per rimanere attaccati al vertice della Classifica Costruttori. I punti di ritardo da Mercedes sono solamente 8 e già a Baku entrambi i piloti daranno battaglia per rispondere al sorpasso avvenuto a Montreal. La Red Bull affronterà questo weekend con degli aggiornamenti alla power-unit; difficilmente però questo upgrade la renderà una contendente per la vittoria.
Le mescole scelte da Pirelli per il GP sono quelle intermedie come nella passata edizione ovvero medium, soft e supersoft, ma con la maggior ampiezza degli pneumatici 2017 sarà più difficile affrontare le strette mura del 2° settore. Attenzione alla Force India che su questa pista potrebbe puntare al primo podio stagionale visti gli ottimi risultati ottenuti nel 2016.
MERCEDES a Baku: 1 vittorie / 1 pole / 1 podio
Per quanto sia limitativo indicare una scuderia favorita durante questa stagione, il fatto di aver realizzato la prima doppietta ha tolto un peso all’interno del box tedesco, che adesso si sente di poter vincere ogni gara. Hamilton in Canada ha dominato senza rivali, ma a differenza del circuito di Montreal che conosce bene, il numero 44 inglese si troverà ad affrontare un tracciato in cui ha corso in un’unica occasione. Per l’ennesima volta in stagione dovrà quindi dimostrare di saper essere continuo come il suo rivale per il Mondiale Sebastian Vettel, finora perfetto. L’altro pilota Mercedes, Valtteri Bottas, si dichiara fiducioso per il weekend azero e punta alla seconda vittoria in carriera. L’incognita per il team di Wolff saranno le temperature e la giusta finestra di utilizzo delle gomme, problema che sembra risolto ma che lascia alcuni dubbi.
FERRARI a Baku: 0 vittorie / 0 pole / 1 podio
Il quarto posto in Canada di Vettel, nonostante le difficoltà, è un buon segnale per la Rossa. A Baku l’anno scorso Seb arrivò secondo con una macchina mediocre, quest’anno punta decisamente più in alto. Il lungo rettilineo sarà importante per compiere i sorpassi ma anche la parte guidata del 2° settore sarà cruciale, soprattutto per la qualifica. Vettel non vuole perdere altri punti di vantaggio su Hamilton e ottenere una Pole Position al sabato indirizzerebbe il weekend dalla parte del tedesco. Kimi Raikkonen invece vorrà riscattarsi dopo l’ennesima gara alle spalle del compagno. Il finlandese potrebbe avere a disposizione un nuovo motore endotermico aggiornato (che Vettel sta usando dal GP di Spagna) per sfruttare la sua esperienza e trovare velocemente l’assetto migliore per la gara. Se i due leader del Mondiale faranno gara a sé, Kimi si dovrà accontentare di battagliare con il connazionale Bottas per il podio (finora 4 a 2 per il finlandese su Mercedes).
RED BULL a Baku: 0 vittorie / 0 pole / 0 podi
L’anno scorso fu un mezzo disastro, entrambi i piloti corsero la gara provando tutte le gomme a disposizione sperando di trovare quella giusta. Il risultato fu un 7° e un 8° posto. I due treni di gomme medium portati dal team a Baku fanno pensare che sin dal venerdì per la Red Bull ci sarà del lavoro in più da fare rispetto a Ferrari e Mercedes per trovare la mescola migliore per la gara. Il lungo rettilineo d’arrivo li penalizzerà molto, cosa che non farà piacere a un già nervoso Max Verstappen. Il ritiro in Canada mentre si trovava in seconda posizione ha lasciato un segno nel pilota olandese, che vede il resto della stagione ormai inutile. Gli aggiornamenti alla power-unit non dovrebbero essere significativi ma Daniel Ricciardo, con tre podi consecutivi, rimane sorridente e spera di poter continuare la striscia. La sensazione però è che a Baku il podio sia davvero impossibile per la scuderia austriaca.
GLI ALTRI
In Canada la Force India ha raccolto 18 punti: entrambi i piloti sono sembrati in gran forma e la voglia di sorprendere non gli manca. Se sono riusciti ad allontanare le tensioni dovute ai team-radio canadesi, a Baku con un po’ di fortuna Sergio Perez (3° nel 2016) e Esteban Ocon possono lottare ancora per il podio. Al box Williams hanno festeggiato i primi punti in carriera di Lance Stroll e magari possono iniziare a pensare di avere due piloti competitivi su una pista in cui la power-unit Mercedes potrà sicuramente aiutarli. Felipe Massa, 10° l’anno scorso, avrà voglia di tornare presto in abitacolo dopo l’incidente al 1° giro in Canada e con la sua esperienza potrebbe arrivare in zona punti. Weekend complicato invece per la Toro Rosso che come la casa madre Red Bull pagherà l’inferiorità del motore. Carlos Sainz partirà con tre posizioni di penalità in griglia per l’incidente con Massa a Montreal, ma per lui e il compagno Daniil Kvyat questo non sarà certo un Gran Premio facile. Visti i due ritiri dell’anno scorso e le caratteristiche della pista, arrivare in zona punti sarebbe come una vittoria. Difficile anche l’approccio della Renault, che punta apertamente su Nico Hulkenberg per migliorare la Classifica Costruttori e mette fretta a Jolyon Palmer per fare altrettanto. La qualifica saprà dirci delle potenzialità della vettura a Baku, se Force India e Williams dovessero avere problemi potrebbero approfittarne per raccogliere punti importanti. In casa Haas per una volta partiranno sullo stesso piano dei rivali per quanto riguarda l’esperienza sul tracciato. Seconda stagione per Haas in F1 e seconda apparizione per Baku nel calendario. Romain Grosjean e Kevin Magnussen lotteranno con Hulkenberg per le posizioni al limite della zona punti. Chi parte senza aspettative è sicuramente la McLaren-ancoraHonda, che ormai con imbarazzo vedrà Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne affrontare uno dei peggiori weekend della stagione. Il rettilineo che supera i 2 km non fa ben sperare e il team-radio in cui Alonso avvisa il box di avere problemi al motore sembra scontato. In Sauber sono a un passo da rimuovere Monisha Kaltenborn dal ruolo di team manager, mentre per Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson sarà probabilmente l’ennesima gara di attesa nella speranza che più macchine possibili si ritiro per raccogliere le briciole.