In Azerbaijan Daniel Ricciardo coglie la quinta vittoria in carriera, con lui sul podio Valtteri Bottas e Lance Stroll, ma l’attenzione di tutto il Circus si è concentrata sulla lotta infinita tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.
Si spengono i semafori e le due Mercedes tengono le prime due posizioni alla staccata di curva1 con Bottas che copre il compagno dagli attacchi delle Ferrari. In curva 2 Kimi Raikkonen tenta il sorpasso su Bottas, il quale però sale sul cordolo e perde il controllo della macchina provocando il contatto col connazionale. Per Raikkonen l’impatto col muro causa problemi al fondo della sua SF70-H, mentre per Bottas i danni maggiori sono all’ala anteriore, costringendolo ad un pit-stop anticipato che lo vedrà rientrare 20°. Nelle retrovie intanto i due piloti della Toro Rosso, Carlos Sainz e Daniil Kvyat, si danno fastidio e lo spagnolo finisce in testacoda.
Ottima partenza di Sergio Perez in terza posizione alle spalle di Vettel, che mantiene il distacco da Hamilton intorno ai due secondi. Il leader della corsa comincia a macinare giri veloci, ma senza riuscire a scappare. Al 5° giro arriva il pit-stop anche per Ricciardo, costretto a fermarsi per la presenza di alcuni detriti nell’impianto frenante. L’australiano rientra in pista 17°, nonostante la possibilità di arrivare a fine gara senza ulteriori soste ai box, la sua gara sembra compromessa come quella di Bottas in Mercedes.
Al giro 8 viene registrato il primo di molti ritiri, è Jolyon Palmer su Renault che ferma la sua vettura ai box per problemi di potenza. Tre giri dopo tocca a Kvyat fermarsi, il pilota russo accosta la sua macchina lungo la pista e dopo alcuni minuti di attesa la direzione gara decide di far entrare la Safety Car. Al 13esimo giro tutti i piloti effettuano il pit-stop ad eccezione di Stroll e Nico Hulkenberg che attendono un ulteriore passaggio per sostituire gli pneumatici. Si ferma per la seconda volta invece Bottas che montando gomme supersoft punta a scalare in fretta la classifica.
Con la Safety Car in pista e Ricciardo bloccato nelle retrovie, in casa Red Bull devono assistere al quarto ritiro stagionale per Max Verstappen. Il problema al motore della RB13 dell’olandese priva gli spettatori di uno dei suoi potenziali protagonisti. Intanto Hamilton si lamenta frequentemente dell’eccessiva lentezza della Safety, come spesso accade in queste situazioni.
Al giro 17 riparte la corsa con Hamilton che allunga subito e detta il tempo. Entrambe le Ferrari accusano la ripartenza, con Vettel che resiste all’attacco di Perez e Raikkonen che perde due posizioni a favore di Felipe Massa e Esteban Ocon. I piloti non fanno in tempo a terminare neanche un giro che Charlie Whiting richiama in pista la Safety Car per la presenza di numerosi detriti sul tracciato.
Ciò che farà restare questo Gran Premio nella memoria di chi lo ha visto avviene sotto regime di Safety Car. Il leader della corsa Lewis Hamilton prima della ripartenza frena bruscamente davanti a Vettel che lo tampona. Il tedesco vede la mossa del rivale come una scorrettezza e nervosamente prima lo affianca e poi lo colpisce con una “ruotata”. Hamilton non reagisce e quando la gara riparte si tiene senza problemi la prima posizione. Vettel deve invece lottare con Massa e Perez per mantenere la seconda piazza.
Dopo il sorpasso mancato al tedesco della Ferrari, Perez subisce l’attacco del compagno di scuderia Ocon che lo costringe al muro danneggiando entrambe le vetture in modo considerevole. Dietro al duo Force India si trovava Raikkonen che, causa un detrito, fora la gomma posteriore destra. Tutti e tre i piloti entrano ai box, Ocon se la cava con un pit-stop mentre Perez e Raikkonen sono costretti al ritiro.
Le condizioni della pista non migliorano e al giro 23 viene esposta la bandiera rossa che sospende la gara per permettere la pulizia del tracciato dai detriti. Sorprendentemente sia Perez che Raikkonen si ripresentano in pista, se pur con due giri di ritardo.
La gara riparte sotto Safety Car con Hamilton leader davanti a Vettel. Sul podio virtuale si trova Massa seguito dal compagno Stroll, Ricciardo, Hulkenberg e Magnussen. Completano la zona punti Alonso, Sainz e Grosjean. La situazione gomme vede favoriti Hamilton, Ricciardo, Hulkenberg, Alonso e Sainz che montano mescole supersoft nuove e perciò più performanti.
Si ripropone ancora la sfida tra Hamilton e Vettel, col primo che rallenta vistosamente e il secondo che preme per attaccare. Passata la linea del traguardo, Ricciardo è il più lesto e sorpassa entrambe le Williams portandosi in terza posizione. Massa inizia ad accusare problemi alla sua macchina e perde posizioni in successione. Ad approfittarne è anche Hulkenberg che però tocca un muro con la ruota anteriore destra ed è costretto al ritiro.
Al 26esimo giro finisce la gara di Massa, mentre in pista si susseguono i sorpassi in zona punti alle spalle del trio Hamilton, Vettel, Ricciardo. Intanto continua l’attesa per sapere se verranno presi provvedimenti per l’episodio del tamponamento tra Hamilton e Vettel, quando improvvisamente l’inglese al giro 29 accusa un problema alla protezione che sostiene testa e collo del pilota. Per quasi tre giri Hamilton guida tenendo con la mano sinistra il pezzo che lentamente si sta staccando. Al 31esimo giro è quindi costretto al pit-stop che gli fa perdere tempo e posizioni. Rientra in pista 9°, mentre viene comunicato a Vettel che dovrà scontare uno stop&go con l’aggiunta di 10 secondi per la reazione avuta su Hamilton.
Sapendo di giocarsi tutto sul filo dei millesimi, Vettel comincia a spingere come in qualifica per aumentare il gap. Al giro 33 il tedesco è costretto a rientrare in pitlane per scontare la penalità e quando esce dai box Vettel è 7° davanti ad Hamilton 8°. In prima posizione si ritrova Ricciardo davanti a Stroll e Kevin Magnussen. Con Ocon quarto, Bottas quinto e Fernando Alonso sesto il Gran Premio di Azerbaijan risulta essere uno dei più sorprendenti degli ultimi 10 anni.
Quando mancano 15 giri alla fine iniziano i sorpassi per le rimonte dei due piloti Mercedes e di Vettel. Il primo a subire la superiorità dei tre piloti è Alonso su McLaren, che non può opporre resistenza. Dopo un tentativo di Hamilton su Vettel, tocca a Magnussen perdere posizioni. In ordine passano prima Ocon, poi Bottas e successivamente Vettel e Hamilton.
In questa parte di gara, dopo aver sorpassato anche Ocon, il più veloce in pista è Bottas che spinge per raggiungere Stroll e allungare su Vettel. Quando anche i due leader del Mondiale Piloti sorpassano il francese su Force India, la situazione vede Ricciardo mantenere la prima posizione con una certa calma, al secondo posto Stroll, terzo Bottas, Vettel quarto e Hamilton quinto.
A cinque giri dal termine durante una comunicazione radio Hamilton sembra chiedere al team se Bottas possa aiutarlo a superare Vettel. Apparentemente il finlandese rallenta ma l’obiettivo del secondo posto è alla portate ed Hamilton deve fare tutto da solo. Vettel e Hamilton fanno segnare giri veloci in successione ma chi smuove la classifica è Bottas che sul rettilineo d’arrivo sorpassa Stroll durante l’ultimo giro, arrivandogli davanti per solamente un decimo di secondo.
Ricciardo vince il Gran Premio di Azerbaijan e conquista il quarto podio consecutivo nonostante una Red Bull inferiore a Mercedes e Ferrari. Stroll dopo aver raccolto i primi punti in carriera in Canada, festeggia il primo podio a Baku. Bottas aggiunge 18 punti al suo bottino stagionale. Vettel avrà sicuramente da ridire per la penalità subita per l’episodio con Hamilton, ma non può non essere contento per aver aumentato il suo vantaggio sul rivale inglese in Classifica. Chi esce sconfitto da questo GP è Lewis Hamilton che, autore di una Pole Position dominante al sabato, avrebbe vinto la gara senza il problema alla protezione dell’abitacolo. Vettel torna a casa con 14 punti di vantaggio su Hamilton, ma la sensazione è che la Mercedes sia tornata ad essere la migliore macchina del Circus.
GP AZERBAIJAN F1 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 25 Giugno 2017 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 2h03m55.573s 2 Valtteri Bottas Mercedes 3.904s 3 Lance Stroll Williams/Mercedes 4.009s 4 Sebastian Vettel Ferrari 5.976s 5 Lewis Hamilton Mercedes 6.188s 6 Esteban Ocon Force India/Mercedes 30.298s 7 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 41.753s 8 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 49.400s 9 Fernando Alonso McLaren/Honda 59.551s 10 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 1m29.093s 11 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m31.794s 12 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 1m32.160s 13 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1 Lap 14 Kimi Raikkonen Ferrari Ritiro - Sergio Perez Force India/Mercedes Ritiro - Felipe Massa Williams/Mercedes Ritiro - Nico Hulkenberg Renault Ritiro - Max Verstappen Red Bull/Renault Ritiro - Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault Ritiro - Jolyon Palmer Renault Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2017 1 Sebastian Vettel 153 2 Lewis Hamilton 139 3 Valtteri Bottas 111 4 Daniel Ricciardo 92 5 Kimi Raikkonen 73 6 Max Verstappen 45 7 Sergio Perez 44 8 Esteban Ocon 35 9 Carlos Sainz 29 10 Felipe Massa 20 11 Nico Hulkenberg 18 12 Lance Stroll 17 13 Kevin Magnussen 11 14 Romain Grosjean 10 15 Pascal Wehrlein 5 16 Daniil Kvyat 4 17 Fernando Alonso 2 18 Jolyon Palmer 0 19 Marcus Ericsson 0 20 Stoffel Vandoorne 0 21 Antonio Giovinazzi 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017 1 Mercedes 250 2 Ferrari 226 3 Red Bull/Renault 137 4 Force India/Mercedes 79 5 Williams/Mercedes 37 6 Toro Rosso/Renault 33 7 Haas/Ferrari 21 8 Renault 18 9 Sauber/Ferrari 5 10 McLaren/Honda 2
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