
Appena due settimane fa, dopo il Gran Premio del Canada, avevamo pubblicato un’analisi molto apprezzata sulla Red Bull, cercando di fare chiarezza su come la RB13 che tutti temevano non si sia mostrata all’altezza delle aspettative. Il gap che la scuderia anglo-austriaca paga da Ferrari e da Mercedes non sembra molto diverso da quello dello scorso anno, tuttavia dodici mesi fa la Red Bull aveva già festeggiato una vittoria e lo sviluppo della RB12 la rese poi molto competitiva.
Se avevamo affermato che le parole di Adrian Newey segnavano una specie di resa nella corsa al titolo iridato, Chris Horner, team manager della Red Bull non ha ancora sventolato bandiera bianca e in una recente intervista ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti che vanno anche contro le considerazioni che avevamo fatto nella nostra analisi della prima parte di stagione della Red Bull.
Dati alla mano, avevamo notato che il gap da inizio stagione si era ridotto, ma non del tutto e che in un certo senso la Red Bull avrebbe avuto qualche chance di vittoria in gare favorevoli, mentre per il titolo mondiale ormai era un discorso tra due team.
Dopo aver riassunto brevemente la nostra analisi della prima parte di stagione Red Bull torniamo ora all’intervista rilasciata da Chris Horner che in un certo senso sembra proprio intenzionato a rispondere a noi di CircusF1.
“Abbiamo definitivamente chiuso il gap” esordisce Horner. “In Canada con Max (Verstappen) stavamo battagliando con una Mercedes ed è stato interessante perché il passo gara della Ferrari non sembrava niente di speciale”.
Questa prima dichiarazione è molto forte, non sappiamo ancora se Red Bull ha introdotto delle novità a Baku che gli consentiranno di battagliare ad armi pari, ma per usare parole del genere servono anche i fatti che per ora non si sono visti.
La Red Bull è sicuramente competitiva e ha mostrato una decisa crescita rispetto ad inizio anno, ma affermare che ormai il distacco che pagavano dalle Rosse e dalle Frecce d’Argento sia vicino allo 0 sembra un tantino azzardato.
Magari questo week-end sarà un dominio RedBull e noi, “ingegneri del lunedì”, saremo i primi a dire di esserci sbagliati, ma dovrà però essere la pista a parlare.
Quello che è successo in Canada non ci da la possibilità di fare dei confronti. Sebastian Vettel dopo pochi giri era fuori dalla lotta per il primo posto e anche se ha fatto una fantastica rimonta con tutti quei sorpassi al limite, non possiamo dire quale sarebbe stato il suo passo gara reale, mentre Lewis Hamilton dopo il primo pit-stop si è limitato a controllare gli avversari consapevole di una superiorità senza paragoni sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve.
Daniel Ricciardo è arrivato terzo, ma i suoi unici avversari sono state le Force India che ad un certo punto hanno iniziato a farsi la guerra permettendo all’australiano di arrivare comodamente sul podio.
Vero è che la pista del Canada è sfavorevole alla RedBull e che un terzo posto vale come un primo per i “bibitari”, ma è ancora presto per dire se davvero la RB13 è al pari delle rivali.
Proseguendo con l’intervista, Chris Horner spiega perché tanta sicurezza nelle sue parole: “Abbiamo capito alcune cose sulla correlazione dei dati. Abbiamo imparato quali sono gli strumenti di fiducia e in quale area. Questo ci ha dato una chiara direzione e nelle ultime gare, in particolare, in ogni gara, abbiamo fatto dei progressi”.
Non possiamo smentire queste parole, perché corrispondono al vero, ma è anche vero che le altre scuderie non sono state a guardare, anzi dove contava di più, sono state proprio Ferrari e Mercedes a portare le soluzioni migliori e più innovative.
Dopo aver detto di essere entusiasta dei progressi fatti, Horner però ha fatto un piccolo passo indietro: “Le prossime due gare saranno difficili per noi e gareggeremo in queste due gare cercando di tirare fuori il meglio dagli eventi che si verificheranno”.
Conclusa così quindi la breve intervista ad Horner facciamo anche una breve riflessione.
Non sappiamo ancora quale sia il vero obiettivo Red Bull di quest’anno; un terzo di campionato è ormai andato e a meno di clamorosi capovolgimenti è difficile pensare che Ricciardo o Verstappen lotteranno per il titolo.
Tuttavia ancora una volta si mostra una certa discordanza tra quello che dice Horner e quello che dice Newey. Adrian ha detto che l’unica occasione sarà Singapore, mentre Chris Horner fa intendere che dopo l’Austria vedremo la vera RedBull con tutto il suo potenziale.
Noi pazientiamo ancora per qualche settimana e vedremo se davvero in Inghilterra la RB13 sarĂ in grado di capovolgere i pronostici o, perlomeno, di lottare per la vittoria fino alla fine.