
Il Gran Premio del Canada è ormai alle nostre spalle: andiamo a vedere com’è andata a quei team che alla vigilia avevano molte aspettative: stiamo parlando di Toro Rosso, Williams e Force India. Proprio quest’ultima ha dato origine ad un vero e proprio caso mediatico causato dalla diatriba avuta in pista tra i due compagni di squadra.
Force India
Sergio Perez: P5 – Esteban Ocon: P6
È un sorriso a metà quello con cui il team anglo-indiano torna a casa dalla trasferta in terre canadesi. La squadra lascia il Canada con 18 punti in più nella classifica costruttori, frutto di un buonissimo weekend dove, soprattutto in gara le due macchine sono state delle vere e proprie pantere rosa.
Purtroppo però, quello che ci rimarrà in testa di questa gara, è la disputa che c’è stata in gara tra i due piloti. Perez, contrariamente a quanto gli era stato detto dal muretto, si è rifiutato di cedere la posizione ad Ocon che in quel momento era più veloce, in modo tale da provare ad insidiare Ricciardo, in terza posizione, che si trovava poco più davanti a loro. Sarebbe stato un risultato storico per la squadra che oltre a non salire sul podio, vede i suoi piloti entrambi superati da Vettel che approfitta della disputa tra i due per portare a casa un ottimo quarto posto.
Passando alla gara vera e propria, partendo da Perez, possiamo comunque dire che ha condotto la gara senza commettere errori, ha fatto una buona partenza e ha cercato per gran parte del GP di insidiare la Red Bull Ricciardo per provare a salire sul podio che manca al messicano dalla gara di Monaco della scorsa stagione. Rimane il fatto che, con questo comportamento negativo nei confronti della squadra, Perez vede diminuire le possibilità di entrare in un top team, dove i team order dovrebbero essere rispettati.
Ocon, invece, è stato uno dei migliori in pista, tanto da essere stato votato dagli appassionati a casa come uno dei piloti di giornata insieme ad Hamilton e Vettel.
Il ventenne francese ha fatto una buona partenza e ha condotto egregiamente la gara, continuando a fare ottimi tempi sul giro. Meritava sicuramente di più del compagno di scuderia, alla quale gli era stato comunicato di cedere la posizione ad Ocon per far sì che potesse passare Ricciardo, in caso contrario, il francese gli avrebbe restituito la posizione.
Nel post gara, il pilota di Évreux si è detto soddisfatto della propria prestazione in gara, ma è stato duro nei confronti di Perez, affermando: “Se io ricevo un ordine di scuderia, lo rispetto e basta, lui non lo ha fatto!”.
Il team principal, Bob Fernley, ha fatto sapere che il team si riunirà insieme ai piloti per valutare quanto accaduto in pista, lasciando intendere che verranno riviste le regole contrattuali fra i due piloti.
Williams
Lance Stroll: P9 – Felipe Massa: DNF
Se stiamo parlando del team inglese, non lo stiamo facendo per la gara a livello del team, che non è stata molto positiva, ma perché non si può non menzionare l’esordiente Stroll che, per la prima volta in questa stagione, è riuscito a mostrare al pubblico le sue capacità che gli hanno permesso di conquistare i suoi primi punti stagionali, proprio nella gara di casa.
Il diciottenne canadese, ha gestito la gara con calma e non ha mai avuto fretta di compiere sorpassi. Ha fatto una gara all’attacco, ha sfruttato la velocità di punta della sua macchina e il DRS per sorpassare gli altri sul lungo rettilineo di Montreal, fino al raggiungimento della nona posizione.
Tutte le fatiche e i problemi avuti nella prima parte della stagione sono stati ripagati dal bagno di folla nel post gara, con il pubblico che lo ha celebrato come un eroe nazionale.

Si può dire ben poco della gara del suo compagno di squadra Massa, che è stato vittima di un incidente al via, dove la sua vettura è stata colpita brutalmente dalla Toro Rosso di Sainz, che messo fine alla gara di entrambi. Nel post gara si è detto dispiaciuto perché la sua Williams era stata competitiva per tutto il weekend ed è stato un peccato non correre il GP.
Toro Rosso
Danil Kvyat: DNF – Carlos Sainz: DNF
Quello appena trascorso, per il team faentino, sarà un weekend da dimenticare, la squadra infatti lascia il Canada a secco di punti. Con entrambi i suoi piloti che il sabato non sono riusciti a piazzarsi in Q3 e che in gara si sono entrambi ritirati.
La gara di Kvyat è stata compromessa sin dalla partenza, quando la sua macchina è andata in stallo poco prima del giro di formazione. Il pilota russo è riuscito a ripartire e a raggiungere il gruppo, gruppo che però ha raggiunto dopo la safety car line, gli è così stata attribuita la penalità del drive trough alla quale sono stati aggiunti altri 10 secondi di stop and go da scontare durante un pit stop.
Kvyat comunque ha tentato una rimonta fino al momento del cambio gomme, quando alla penalità, si è aggiunto anche un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
È andata ancora peggio al suo compagno di squadra Sainz che pochi istanti dopo la partenza ha dato il via ad una pericolosa carambola causata da lui stesso, che nel tentativo di sorpassare una McLaren, ha urtato la Haas di Grosjean, che ha fatto sì che la sua vettura si girasse fino a colpire la Williams di Massa per poi andare a sbattere contro le barriere. Per questo incidente lo spagnolo verrà penalizzato di tre posizioni in griglia di partenza nel prossimo GP.
Il suo weekend era partito male sin dal venerdì, quando un problema tecnico gli aveva impedito di prendere parte alla prima sessione di prove libere.
Il team principal Franz Tost rimanda tutto a Baku, dove la squadra dovrà recuperare i punti persi nella trasferta canadese.
La Toro Rosso, in classifica costruttori si trova al quinto posto con 29 punti, a 32 lunghezze dalla Force India e davanti alla Williams di soli 7 punti.