
La Honda F1, attraverso le parole del numero uno Yusuke Hasegawa, ha voluto precisare che la scarsa affidabilità della Power Unit Honda è stata una vera e propria sorpresa in quanto i problemi non sono apparsi finché i motori non sono stati effettivamente messi sulla monoposto. E non risparmia qualche frecciatina alla McLaren.
Honda, come sappiamo, ha completamente rivoluzionato il concetto di Power Unit per la stagione 2017, suo terzo anno in F1 come partner in esclusiva della McLaren. Le cose però non sono andate esattamente come pianificate, in quanto le monoposto di Woking hanno peccato di affidabilità sia dai primi test invernali.
Già da Barcellona infatti i gravi problemi della Power Unit Honda si erano manifestati in tutta la loro gravità. E anche nel corso del mondiale F1 2017 le cose non sono migliorate: dopo dieci gare disputate i punti in classifica sono solamente due!
Le ragioni esatte di questa debacle Honda non sono mai state ufficialmente chiarite, anche se la causa principale dei guasti è stata spesso associata ad eccessive vibrazioni. Il capo del progetto Honda F1, Yusuke Hasegawa, ha recentemente parlato dei principali problemi del motore sul sito web della casa giapponese.
PROBLEMI DI INSTALLAZIONE IN MACCHINA
“Prima dei test invernali – ha detto Hasegawa – avevamo confermato che tutto aveva funzionato a dovere al banco prova. In quel momento sapevamo che la potenza non era ancora quella che ci aspettavamo. Poi, al test di Barcellona, abbiamo riscontrato più problemi sulla macchina, come il problema del serbatoio. Era un problema legato alla macchina, non è un problema del motore, ma ovviamente era molto importante”.
Ha anche aggiunto che ci sono stati problemi di installazione del motore in macchina perché ci sono alcune cose che Honda non poteva testare al bando prova: “Molti particolari non abbiamo potuto testarli al banco, quindi è normale che abbiamo avuto bisogno di farlo direttamente in macchina. Il serbatoio dell’olio è un esempio: è un elemento trai i più grandi ma non possiamo ricreare le stesse condizioni e gli stessi tipi di forze G come sull’auto. Naturalmente, con la progettazione possiamo considerare la situazione teorica della vettura, ma a volte non è sempre la situazione reale”.
PROBLEMI DI VIBRAZIONI
“Il secondo problema sono le vibrazioni – ha precisato Hasegawa -. Al banco, il modello è più rigido e pesante, quindi non crea vibrazioni sincronizzate, ma sulla vettura – con il cambio e le gomme – c’è un livello di inerzia molto inferiore. Naturalmente sapevamo che un certo livello di vibrazione ci sarebbe stato in macchina, ma queste sono risultate molto più importanti di quanto ci aspettassimo”.
GLI SVILUPPI PROSEGUONO GIA’ IN OTTICA 2018
Nonostante le enormi difficoltà e i risultati che ancora non sono all’altezza della concorrenza, Hasegawa ha ribadito che gli sviluppi non si sono fermati: “Non smettiamo di sviluppare, dobbiamo continuare ad aggiornare. Naturalmente le prestazioni e i risultati sono le cose più importanti, ma tutto è utile per imparare anche per il futuro. Rispetto allo scorso anno abbiamo dovuto modificare il concetto di motore, ma il prossimo anno continueremo con lo stesso concetto di quest’anno. Questo significa che non abbiamo bisogno di fermare lo sviluppo attuale e da questo punto di vista abbiamo già iniziato il progetto del prossimo anno”.
Ma il prossimo anno Honda avrà ancora team in Formula 1 che vorranno la sua Power Unit? McLaren sembra avviata verso una scelta diversa mentre Sauber, dopo qualche annuncio non ufficiale, pare abbia già cambiato orientamento dopo l’avvicendamento ai vertici del Team elvetico!