
Il campione del mondo in carica, commentando la carriera del suo ex collega Fernando Alonso, ha criticato le scelte dell’asturiano: “Fernando ha commesso degli errori e penso che ne stia pagando le conseguenze”. La risposta del diretto interessato non si è fatta attendere: “Ogni volta ho scelto l’opzione migliore, la cosa più logica. Purtroppo non ho una palla di cristallo”.
Nonostante l’età che avanza, e i “soli” due titoli mondiali all’attivo, Fernando Alonso è considerato, a ragione, uno dei migliori piloti del circus iridato.
Ma se le sue doti al volante sono indiscutibili, maggiormente criticabili sono le scelte effettuate dal pilota spagnolo nel corso della sua carriera. Scelte, come quelle del passaggio dalla Ferrari alla McLaren, che si sono rivelate sbagliate e che hanno condizionato negativamente i suoi risultati. E’ innegabile infatti che, considerato il suo talento, Alonso abbia raccolto molto meno di quanto meriterebbe.
Molti, soprattutto i suoi tifosi, puntano il dito contro la sfortuna, che sembrerebbe perseguitare il pilota spagnolo.
Di ben altro avviso l’attuale campione del mondo di F1, Nico Rosberg, che in un’intervista rilasciata al quotidiano “AS”, ha tirato una frecciatina al suo ex collega: “Quando sei un pilota di punta devi scegliere attentamente cosa fare. Qui non si parla di fortuna o sfortuna, ma di saper scegliere cosa fare”.
Quindi per il tedesco, Alonso è responsabile della situazione che sta vivendo in McLaren, e della carenza di risultati: “Non è sfortuna quando scegli di andare in una squadra sbagliata perchè quella stessa scelta l’hai fatta tu, firmando. Saper scegliere dovrebbe essere un punto di forza per un top driver visto che puoi essere bravo quanto vuoi, ma senza una buona auto non si può vincere. Fernando ha commesso degli errori in tal senso, e penso che ne stia pagando le conseguenze”.
Lanciata la bordata, è arrivata puntuale la risposta del diretto interessato. Il pilota della McLaren non ha mostrato alcun pentimento per le scelte prese: “L’ho detto spesso: ogni volta ho scelto l’opzione migliore, la cosa più logica. Purtroppo non ho una palla di cristallo”.
“Sono orgoglioso di aver corso per Renault, McLaren e Ferrari“, ha aggiunto Alonso. “Quando ho firmato per queste squadre, nessuno ha criticato la mia scelta o mi ha detto che è stata una decisione negativa. Con il senno di poi, è diverso, ma sono orgoglioso delle scelte che ho preso”.
Infine il due volte campione del fondo ha voluto fare un parallelo tra la sua situazione e quella di Michael Schumacher in Mercedes nel triennio 2010-2012, quando rientrò in Formula 1 dopo aver annunciato il ritiro quattro anni prima, e a quella di Lewis Hamilton, sempre con la McLaren, nel 2013: “Quello che mi è successo è simile a quanto accaduto a Michael Schumacher in Mercedes, dove le cose non sono gli andarono troppo bene. O anche a Lewis Hamilton, che al primo anno in Mercedes fece fatica”.
A parere di chi vi scrive, non si può non condividere, anche solo in parte, le parole di Nico Rosberg.
La scelta di correre con una monoposto piuttosto che un’altra, e di abbracciare quindi un progetto al momento giusto, rientra tra le abilità di un campione. E in questo Fernando Alonso non è stato sempre impeccabile.
Vedi passaggio Ferrari-McLaren alla fine del 2014. Un azzardo, dettato forse anche dai fasti passati del binomio McLaren-Honda, che purtroppo ha portato a risultati ben lontani dalle aspettative, e che nel contempo gli ha probabilmente chiuso le porte di accesso ai team più competitivi della griglia.
O il ritorno in Renault nel 2008, dopo la prima esperienza negativa in McLaren, per la quale rifiutò la proposta della Red Bull: team, quest’ultimo, che consentì a Vettel di portare a casa 4 titoli mondiali negli anni immediatamente successivi.
Il carattere “caliente” e non certo accomodante gli hanno inoltre portato non pochi problemi all’interno dei team per cui ha corso.
Detto questo, Alonso è uno dei migliori talenti che il Motorsport abbia conosciuto: e tutti gli appassionati si augurano che lo spagnolo resti in Formula 1 per i prossimi anni. Magari con una McLaren, che con il nuovo propulsore Renault, gli consenta di lottare per il mondiale e permetta a noi di godere della sua classe.
E voi da che parte state?