
Per il manager faentino la Ferrari ad Austin non dovrà provare ad attaccare la Mercedes e Lewis Hamilton, ma piuttosto guardarsi le spalle, per difendere il secondo posto in classifica piloti e costruttori. Interessante anche la lotta nelle retrovie, con quattro scuderie che si giocano il quinto posto nella classifica costruttori.
Siamo alla resa dei conti! Domenica prossima ad Austin il primo match-point per la Mercedes e Lewis Hamilton, per portare a casa i rispettivi titoli iridati. A quattro gare dal termine il pilota britannico ha un vantaggio di 59 punti su Sebastian Vettel, e di ben 72 sul compagno di squadra Valtteri Bottas
Per poter laurearsi per la quarta volta campione del mondo, Hamilton dovrà portare a casa 16 punti in più del diretto rivale. Un’impresa non facile, anche se le ultime tre gare hanno mostrato una Ferrari particolarmente vulnerabile.
Più a portata di mano per il team tedesco, domenica prossima, la quarta affermazione consecutiva nel mondiale costruttori, con un distacco di ben 145 punti sulla Ferrari.
A Maranello nessuno intende alzare bandiera bianca: obiettivo quindi è quello rendere la vita difficile agli avversari teutonici fino alla fine.
In America la Ferrari dovrà dimostrare di aver superato i problemi di affidabilità, mostrati negli ultimi due appuntamenti iridati, cercando di portare a casa una vittoria con Vettel, su un circuito che però è favorevole a Hamilton, con ben quattro vittorie nelle ultime cinque edizioni.
Un week end all’attacco, quindi, sperando in qualche segno di cedimento del team di Stoccarda.
C’è però chi ritiene che il mondiale sia già finito, e che la Ferrari farebbe meglio a guardarsi le spalle, piuttosto che provare l’assalto all’arma bianca. Giancarlo Minardi: che dalle pagine del suo sito è abbastanza perentorio. Secondo il fondatore dell’omonima scuderia, domenica la Ferrari dovrà correre, non per provare ad attaccare Hamilton e la Mercedes, ma per difendere i suoi secondi posti: in classifica piloti da Valtteri Bottas, e in classifica costruttori da un’arrembante Red Bull.
Secondo Minardi quindi, la Ferrari non avrebbe più possibilità di contendere i titoli iridati alla Mercedes, considerando probabilmente anche la scarsa propensione della W08 a lasciare a piedi i suoi due piloti.
Ad Austin occhi puntati anche sulle retrovie. Con la Force India che per il secondo anno consecutivo si conferma la quarta forza del mondiale, è lotta aperta tra Williams, Toro Rosso, Haas e Renault. Con la prima che dovrà difendere il quinto posto dagli assalti delle altre tre scuderie.
La Renault, per cercare di recuperare i 24 punti che la separano dalla scuderia inglese, ha strappato alla Toro Rosso, già per queste ultime gare, Carlos Sainz. Al suo posto la scuderia di Faenza schiererà Daniil Kvjat, al rientro dopo l’avvicendamento con Pierre Gasly, e il debuttante pilota neozelandese Brendon Hartley, chiamato proprio per sostituire il pilota francese, che la Honda ha voluto mandare in Giappone per provare a vincere la Super Formula.
Insomma un Gran Premio degli Stati Uniti che si preannuncia avvincente, e che andrà seguito dal primo all’ultimo giro, concentrandosi si sul duello Mercedes-Ferrari, ma con un occhio rivolto anche alle posizioni di rincalzo.