
L’ex numero uno della Ferrari, intervenuto alla presentazione del nuovo Pendolino Evo della Società Italo, di cui è Presidente, ha voluto dire la sua sulla situazione della scuderia del Cavallino, dopo il week end difficile della Malesia. “Meglio una macchina veloce che affidabile”. Non è mancata una frecciata al suo successore, Sergio Marchionne: “parlare è facile, vincere è difficile. Credo che adesso tutti se ne rendano conto”.
E’ noto come Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo non si siano mai troppo amati. Soprattutto dopo che il primo, senza troppi complimenti, ha preso il posto del secondo alla presidenza della Ferrari tre anni fa. Il numero uno del gruppo FCA aveva attaccato duramente il manager bolognese a Cernobbio, a margine del Workshop Ambrosetti, incolpandolo dei mancati successi della Ferrari: “La cosa importante per la Ferrari non sono soltanto i risultati economici ma è vincere e sono sei anni che facciamo fatica”. La reazione di Montezemolo non tardò: e il 13 ottobre 2014 arrivarono le dimissioni forzate.
Nonostante il cambio al vertice la Ferrari ha continuato a non vincere e a subire la supremazia della Mercedes.
Quest’anno la rossa sembrava poter contendere il mondiale, fino all’ultima curva dell’ultima gara, alla monoposto di Stoccarda. I due week end da incubo patiti dalla Ferrari a Singapore e in Malesia, hanno però rimescolato le carte: e ora la rossa a 5 gare dal termine, è costretta ad una rincorsa che, se non impossibile, appare disperata.
L’ex presidente della Ferrari, che è rimasto il primo tifoso della Rossa, in occasione della presentazione del nuovo Pendolino Evo della Società Italo, ha voluto commentare l’andamento del Mondiale.
In particolare Montezemolo ha avuto parole di consolazione per la scuderia di Maranello, dopo la debacle in Malesia, con entrambe le vetture che hanno mostrato evidenti problemi di affidabilità. “L’importante è avere una macchina veloce, poi l’affidabilità si mette a posto”, ha affermato il numero uno di Italo. “Io devo dire che nelle ultime due gare la Ferrari avrebbe fatto primo e secondo a Singapore, e primo e secondo in Malesia”, ha aggiunto Montezemolo, di fatto confermando le dichiarazioni rilasciate proprio da Marchionne dopo il week end nero.
E ha proseguito: “Bisogna mettere a posto l’affidabilità. Però io preferisco una macchina che rischia di rompersi ma sta davanti, rispetto ad una monoposto che non si rompe mai, ma sta dietro. Appena si mette a posto l’affidabilità, sarà una vettura ancora più vincente e questo mi fa un grande piacere”.
E per il mondiale? Montezemolo non vuole arrendersi! “Questo Mondiale è difficile: ma quando ci sono cinque gare con una macchina con queste prestazioni è giusto crederci. Non solo sperare, ma crederci. Io ci credo, anche se purtroppo nella mia carriera, e spero che non succeda, mi è capitato troppe volte di perdere il Mondiale all’ultima gara. Ho tanti, troppi ricordi.”
Infine non poteva mancare una stoccata a Marchionne, che nel 2014 lo costrinse alle dimissioni lamentando mancanza di risultati: “Parlare è facile, vincere è difficile”, ha dichiarato sornione Montezemolo. “Credo che adesso tutti se ne rendano conto.”