
Il Gran Premio del Messico appena conclusosi è stata l’ennesima gara di questa seconda parte della stagione dove la Ferrari ha raccolto meno rispetto all’enorme potenziale che la compagine di Maranello aveva espresso per tutto il weekend.
Dopo un grande giro di Sebastian Vettel la Rossa #5 partiva in pole position, con la consapevolezza che il lunghissimo chilometro a separare la partenza dalla prima curva sarebbe stato decisivo. Ed è stata proprio la partenza poco brillante del pilota tedesco, dove si è fatto sfilare sia da Verstappen, autore di una manovra straordinaria, che da Hamilton prima di tamponare l’incolpevole alfiere della Mercedes e rovinare l’ala. Costretto ad un pit-stop molto anticipato al primo giro proprio per sostituire l’ala danneggiata, Vettel si è lanciato in una rimonta a suon di giri veloci e sorpassi che lo ha portato a concludere ai piedi del podio in quarta posizione, risultato ben al di sotto delle aspettative della Ferrari considerando anche la posizione di partenza.
Se per Vettel la gara è stata compromessa al via; anche Raikkonen non ha avuto un ottimo start perdendo infatti numerose posizioni. Grazie ai pit-stop anticipati dei rivali e a diversi sorpassi in pista, Kimi è poi riuscito a risalire sino al terzo posto finale, staccato dalla Mercedes di Bottas che occupava la seconda posizione. Un’altra prestazione incolore del finlandese, specialmente se confrontata con la velocità che Vettel ha avuto per tutto il weekend.
Nella giornata di Hamilton IV la Ferrari non è riuscita a smuovere i riflettori dal campione del mondo 2017, con l’ennesima gara al di sotto delle aspettative. I problemi di affidabilità uniti agli “errori” di Vettel in Singapore e in Messico hanno condannato la Ferrari in questo 2017 a veder festeggiare i rivali della Mercedes. Ora il team di Maranello deve necessariamente rivolgere gli sguardi e le attese alla stagione 2018, che deve essere la stagione del Mondiale, che manca ormai dal lontano 2007.
Di seguito riportiamo le dichiarazioni del Team Principal Maurizio Arrivabene e dei piloti Ferrari così come rilasciate dall’Ufficio Stampa diretto da Alberto Antonini.
Maurizio Arrivabene: “Ancora una volta, il risultato della gara non corrisponde al potenziale delle SF70H. Un potenziale che si era visto ieri con la pole position e si è rivisto in corsa con numerosi sorpassi e con il giro più veloce. Purtroppo, il contatto alla prima curva ha compromesso tutta la gara. Fino all’ultimo tutta la squadra ha lottato per la possibilità di vincere questo mondiale: continueremo a dare il massimo nei due Gran Premi che restano, con la stessa concentrazione e determinazione. Congratulazioni a Lewis per il suo titolo mondiale.”
Kimi Raikkonen: “Dopo le difficoltà incontrate ieri in qualifica, il terzo posto non è male, ma ovviamente non è quello che ci aspettavamo. La mia partenza non è stata male, ma quando mi sono spostato a sinistra ho perso la scia. Nel momento in cui le macchine davanti a me si sono fermate ho potuto spingere e guadagnare posizioni. La mia macchina andava meglio di ieri ed eravamo abbastanza veloci. Mi sono concentrato sul finire la gara e mantenere la posizione. Quest’anno abbiamo fatto buoni passi avanti rispetto all’anno scorso, ma ci sono ancora piccole cose da migliorare. La nostra macchina è stata buona e costante in questa stagione. Ultimamente abbiamo avuto qualche problema, ma siamo sempre stati veloci. Ovviamente, i troppi ritiri hanno inciso molto sul Campionato. Il prossimo anno dobbiamo cercare di ridurli al minimo, migliorare e imparare da questa stagione.”
Sebastian Vettel: “So che la squadra ha lavorato molto, e ciascuno ha fatto del suo meglio, ma non abbiamo ottenuto quello che volevamo. E’ dura tagliare il traguardo e rendersi conto di non essere più in lotta. Ho lottato fino in fondo, dando il massimo. Ovviamente negli ultimi giri, quando avevo un grande distacco da Kimi, sarebbe stato difficile per me avvicinarmi senza che succedesse qualcosa, come una safety car, ma continuavo a crederci: e alla fine non è successo. Non è un gran giorno per noi, ma oggi è la giornata di Lewis e mi sono congratulato con lui. Domani ci sveglieremo e sarà un altro giorno. La squadra sta crescendo e ci sono tanti aspetti positivi. In fin dei conti, credo che siamo sulla strada giusta.”
Come da parole Ferrari si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, specialmente in ottica 2018 considerando il buon lavoro svolto dalla squadra in questa stagione. Lavoro che, data la stabilità dei regolamenti, pagherà certamente e ritornerà utile per le prossime stagioni. Le ultime due gare in Brasile e ad Abu Dhabi serviranno per ridare morale alla squadra, lanciandola con decisione verso la stagione del definitivo riscatto.