
Sotto il sole del Texas, i telespettatori italiani hanno avuto più di un buon motivo per passare una serata davanti allo schermo. Nella serata di ieri è infatti andato in scena il Gran Premio degli Stati Uniti, protagonista di una gara spettacolare e ricca di episodi, dalla partenza fino alla bandiera a scacchi, e oltre. La top 5 della prova di Austin si concentrerà prevalentemente su quanto accaduto nella giornata di ieri, senza escludere un piccolo extra dedicato alle novità del mercato piloti alla vigilia di questo gran premio.
Innanzitutto non sono mancati rinnovi di contratto importanti. In primis ci ha pensato Fernando Alonso, che dopo un lungo periodo di riflessione sul suo futuro (tanto che non era da escludere anche un suo ritiro dalla Formula 1) ha infine deciso di rinnovare le promesse con la McLaren. Sarà ancora lui ad occupare il sedile della monoposto britannica nella prossima stagione, sperando di poter ottenere risultati migliori sfruttando la nuova collaborazione con i motori Renault.
L’altro matrimonio che potrà proseguire ancora a lungo è quello tra Max Verstappen e la Red Bull. Il pilota olandese resterà alla corte di Helmut Marko fino al 2020.
Oltre ai contratti firmati, il fine settimana di Austin ha visto due esordi in pista molto attesi: il primo era quello legato a Carlos Sainz, per la prima volta al volante della Renault e non più in Toro Rosso. Lo spagnolo, autore di un weekend decisamente brillante, ha lasciato un posto libero nel team di Faenza, subito occupato dal giovane neozelandese Brendon Hartley, chiamato a sua volta per sostituire il francese Pierre Gasly.
1 – Vettel illude i ferraristi superando Hamilton
In qualifica, come prevedibile, la pole position è andata nella mani di Lewis Hamilton, tallonato però dalla Ferrari di Sebastian Vettel, autore di un giro molto positivo. Il pilota della Mercedes, nonostante la pole e la concreta possibilità di poter chiudere il discorso mondiale già in America, è però protagonista di una partenza infelice.
Il tedesco della Ferrari parte meglio del suo diretto rivale allo spegnimento del semaforo rosso, riuscendo a superarlo subito alla prima curva e portandosi in testa. La gioia di vedere una rossa al comando dopo un periodo decisamente sfortunato è però breve. Già al sesto giro Hamilton recupera lo svantaggio iniziale ed affonda il sorpasso, riprendendosi la prima posizione.
2 – Ancora Vettel da applausi, stavolta su Bottas
Dopo la prima sosta ai box, al termine della quale Vettel non riesce a sopravanzare per poco Hamilton, il tedesco viene richiamato dal suo team per un secondo cambio gomme. Al rientro in pista si ritrova alle spalle di Raikkonen, 2°, e di Bottas, 3°. Sfruttando una mescola più favorevole e performante, diversamente da quella montata dal finlandese della Mercedes, Vettel riesce a recuperare terreno ed a tenere a distanza Verstappen, protagonista di un’ottima gara. Il ferrarista riuscirà poi a portarsi al 3° posto con una manovra bellissima, l’ennesima vista nel corso di questo campionato. In prossimità della prima curva, il tedesco affianca il pilota della Mercedes all’esterno, sfilandolo passando in mezzo alla Mercedes e la McLaren di Vandoorne, doppiata.
Un sorpasso bellissimo e spettacolare che consentirà a Vettel di chiudere sul podio.
3 – Verstappen sul podio dopo una rimonta da urlo…anzi no. E scoppia una polemica feroce
Un altro protagonista in positivo della tappa di Austin è stato senza dubbio Max Verstappen. L’olandese, partito addirittura dalla 16° posizione in griglia per la sostituzione della power unit, ha recuperato posizioni su posizioni in breve tempo, portando così a compimento una rimonta eccezionale. Poi, proprio nel corso dell’ultimo giro, l’olandese è riuscito a superare anche Raikkonen, garantendosi così un piazzamento sul podio.
Successivamente però, al termine della gara, la manovra di Verstappen è stata giudicata irregolare dai commissari. In fase di sorpasso, l’olandese ha infatti tagliato la curva, superando così Raikkonen scorrettamente. Per questa ragione, il pilota della Red Bull ha subito una penalità di cinque secondi, perdendo così il podio a favore del finlandese.
La decisione dei commissari non è però stata gradita da Verstappen, che non ha perso l’occasione di ribadire la sua delusione:. L’olandese ha infatti definito la penalità “molto stupida, presa da un commissario idiota contro di me. Ad altri non è stato fatto nulla, e mi sento derubato”. Nessuna cortesia nemmeno da parte di suo padre, l’ex pilota di F1 Jos Verstappen.
Attraverso Twitter, l’olandese ha infiammato ancor di più la polemica con un linguaggio ancor più volgare e provocatorio di quello utilizzato dal figlio:
“Questa è una s*******a, fa schifo. FIA vergognati: Max ha preso una penalità per aver tagliato e non è stato fatto nulla a nessun altro durante l’intero weekend”.
Come se non bastasse, nei minuti successivi è comparso un altro tweet estremamente provocatorio nei confronti della FIA e della Ferrari.
Un immagine, raffigurante il logo della Federazione Internazionale, con l’acronimo di “Ferrari International Assistance” (FIA assistente Ferrari).
Non è la prima volta che la famiglia Verstappen si rende protagonista di polemiche furiose e provocatorie. In ogni caso, la manovra di Verstappen è stata difesa anche da altri addetti ai lavori nel panorama della Formula 1. Su tutti, Niki Lauda.
4 – Hamilton trionfa negli USA, ma non ancora nel mondiale
Dalla qualifica alla gara, negli Stati Uniti il vero dominatore è stato ancora una volta Lewis Hamilton: con la pole ottenuta ad Austin, la 72° in carriera, l’inglese ha anche conquistato la 117° partenza dalla prima fila, superando il record che apparteneva a Michael Schumacher.
In gara ha poi strappato il suo 62° successo, senza però riuscire ad aggiudicarsi matematicamente il titolo mondiale già negli USA. L’appuntamento, salvo clamorosi colpi di scena, è dunque rimandato.
5 – La Mercedes è campione del mondo costruttori
E mentre il titolo piloti resta ancora una questione in sospeso, il campionato costruttori si è chiuso definitivamente ad Austin. Grazie al successo di Hamilton, ed al 5° posto di Bottas, la Mercedes si è aggiudicata ufficialmente il titolo mondiale riservato ai team.
Per la casa tedesca si tratta del quarto sigillo iridato, per giunta ottenuto ininterrottamente dal 2014, anno in cui la Formula 1 si è lanciata nell’era dell’ibrido.
Con questo risultato, la Mercedes raggiunge così la Red Bull nell’albo d’oro, riproposto in seguito:
Posizione Team Titoli Anno 1° Ferrari 16 1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008 2° Williams 9 1980, 1981, 1986, 1987, 1992, 1993, 1994, 1996, 1997 3° McLaren 8 1974, 1984, 1985, 1988, 1989, 1990, 1991, 1998 4° Lotus 7 1963, 1965, 1968, 1970, 1972, 1973, 1978 5° Red Bull 4 2010, 2011, 2012, 2013 5° Mercedes 4 2014, 2015, 2016, 2017 7° Cooper 2 1959, 1960 7° Brabham 2 1966, 1967 7° Renault 2 2005, 2006 8° Vanwall 1 1958 8° BRM 1 1962 8° Matra 1 1969 8° Tyrrell 1 1971 8° Benetton 1 1995 8° Brawn GP 1 2009