
Dopo il trittico asiatico, la Formula 1 sbarca nel nuovo continente, più precisamente nella capitale del Texas, Austin, dove avrà luogo il Gran Premio degli Stati Uniti d’America.
È il primo week-end di gara nella terra dei padroni a stelle e strisce e per questo motivo lo spettacolo non mancherà assolutamente.
In Asia la Ferrari ha quasi detto addio alle speranze per il titolo mondiale, infatti Lewis Hamilton può già laurearsi campione del mondo domenica. Dovrà guadagnare solo 16 punti a Sebastian Vettel e potrà indossare la sua quarta corona iridata.
Dalla parte opposta però il tedesco della Ferrari deve vincerle tutte e sperare in un aiuto dalla Dea Bendata.
Il circuito di Austin può essere uno scenario importante per quella che potrebbe essere l’ultima battaglia del 2017. Il circuito texano misura ben 5,513 km e, anche se disegnato da Hermann Tilke, è molto apprezzato dai piloti.
Un primo settore molto tecnico potrebbe esaltare le vetture di quest’anno e il tempo di 1:34.999 fatto stabilire lo scorso anno da Hamilton potrebbe essere demolito.
Nel secondo settore, visti i lunghi rettilinei, l’incremento non dovrebbe essere troppo elevato, mentre il lungo curvone nel 3° settore potrà fare una grande differenza.
Anche per questa pista la Pirelli ha deciso di portare le mescole più morbide, ovvero: Ultrasoft (fascia viola), SuperSoft (fascia rossa) e Soft (fascia gialla), facendo esordire la gomma viola anche su questo circuito.
La pista texana è abbastanza impegnativa per le gomme, come confermano i dati fornitici dai tecnici della Pirelli che classificano i vari circuiti con 5 parametri, valutati in una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo).
Prima di tutto parliamo della Deportanza con un valore medio di 3. Il circuito americano infatti richiede un medio-alto carico aerodinamico e, anche se i lunghi rettilinei possono ingannare, è fondamentale una vettura stabile e precisa nel primo e nel terzo settore. Nella prima parte di tracciato sono curve in successione che ricordano molto quelle sul tracciato di Silverstone, ovvero sbagliarne una comporta errori in tutte le altre successive.
Parlando dell’asfalto invece notiamo che l’Aderenza fornita ha un valore di 2, quindi abbastanza basso, mentre l’Abrasione ha lo stesso valore della Deportanza.
La bassa aderenza è dovuta al fatto che il circuito è permanente e molto giovane, quindi sono poche le categorie motoristiche che vi fanno le gare e questo comporta un basso strato di gommatura sull’asfalto.
Parlando invece di gomme, secondo la Pirelli, lo Stress (4) e le Forze Laterali (3) potrebbero causare qualche problema.
Le forze laterali si sentono soprattutto nel primo e nel terzo settore, dove le curve in successione spostano di continuo il peso della monoposto da un lato all’altro.
Per quanto riguarda lo stress invece bisogna considerare sia le curve sia i lunghi rettilinei che tendono a raffreddare in modo drastico le gomme.
Il raffreddamento è un problema molto importante perché comporta la perdita di aderenza in curva, inoltre al termine dei rettilinei vi sono frenate molto difficili e impegnative e, se affrontate con una gomma fredda portano sicuramente a bloccaggi e spiattellamenti dello pneumatico.
Per quanto riguarda i dati tecnici invece la Pirelli ha reso note le pressioni minime richieste, ovvero 22 psi sull’anteriore e 19 psi sul posteriore, e il camber massimo che sarà di –3,50° sull’anteriore e -2,00° sul posteriore.

Prima di concludere con la parole di Mario Isola ricordiamo che per questo week-end vedremo alcune novità:
Carlos Sainz correrà per la Renault al posto di Jolyon Palmer;
Daniil Kvyat e Brendon Hartley saranno i piloti della ToroRosso;
Le gomme Ultrasoft della Pirelli avranno il colore rosa e non viola per sostenere la lotta contro il tumore al seno.
Concludiamo con la consueta analisi di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli:
“Per Austin abbiamo nominato mescole di uno step più morbido rispetto al passato. […] I pneumatici P Zero Purple ultrasoft, debutteranno su questo circuito e solo per questa gara saranno di colore rosa per supportare la fondazione Susan G.Komen. Anche a causa del meteo variabile, quella di Austin è una delle gare più difficili in termini di strategia, che potrebbe comprendere tutte e tre le mescole”.
Ancora una volta sarà una gara in cui i dettagli faranno la differenza, ma ci sono molti punti ad Austin dove si può provare il sorpasso e questo farà una grande differenza.