
Con il finale di stagione ormai alle porte e il mondiale già assegnato, a tenere banco è la questione contratti e piloti futuri. Perché se è pur vero che i team “principali” hanno già definito la line-up per la prossima stagione, ci sono ancora molte squadre che non hanno ancora confermato i propri piani, lasciando spazio ad opzioni suggestive e molto interessanti.
Andiamo quindi ad analizzare le situazioni delle varie squadre per capire quali saranno/potrebbero essere le varie line-up per la prossima stagione.
Confermati
- Ferrari: il team di Maranello ha scelto la via della continuità, puntando su un cavallo di razza come Sebastian Vettel e su una sicurezza come Kimi Raikkonen. Per il tedesco si è trattato di un rinnovo triennale sino al 2020, mentre per il finlandese si è scelta la via del prolungamento per una singola stagione.
- Mercedes: ad Lewis Hamilton, già confermato per la prossima stagione (contratto in scadenza a fine 2018), verrà affiancato Valtteri Bottas, alla sua stagione di debutto in Mercedes. Anche in questo caso si è puntato sulla continuità, affiancando ad un campione del mondo un’ottima soluzione che quest’anno ha dimostrato di saper portare punti pensati alla squadra.
- Red Bull: continutà anche in casa Red Bull, con i due piloti che avevano comunque già contratti anche per la prossima stagione. Importante il rinnovo con Max Verstappen, una scelta per il futuro, mentre sarà interessante capire come andrà a finire con Daniel Ricciardo, il cui accordo scadrà alla fine del prossimo anno.
- Force India: nonostante i tanti dissapori e le battaglie in pista, i due alfieri della Force India, Sergio Perez ed Esteban Ocon, sono stati confermati anche per il 2018. Un buon mix tra esperienza e talento, che ha portato parecchi punti facendo centrare al team l’obiettivo del quarto posto in classifica costruttori
- McLaren: confermati i due attuali piloti, Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, entrambi con un rinnovo annuale. Da una parte abbiamo un campione del mondo che ha ancora tanto da dire, dall’altra un rookie e giovane promessa che sta crescendo gara dopo gara, dimostrandosi di meritare la fiducia del team
- Renault: continua il progetto di rilancio della casa francese. Lato piloti, dopo l’arrivo di Nico Hulkenberg ad inizio anno, durante questo finale di stagione è approdato ad Enstone anche il giovane Carlos Sainz, giovane spangolo che ha tanta voglia di dimostrare il suo vero potenziale. La coppia Hulkenberg-Sainz rappresenta un ottimo connubio tra talento ed esperienza.
- Haas: si è parlato più volte di un possibile cambio di piloti alla Haas, ma i dirigenti del team sono stati piuttosto chiari, sottolineando come non vi sarà alcun avvicendamento e come questa fosse la scelta migliore per un team giovane e alle prime armi come quello americano. La coppia formata da Romain Grosjean e Kevin Magnussen porta con sé una grossa esprienza, aspetto fondamentale nella decisione secondo la Haas: per questo lo stesso proprietario del team, Gene Haas, ha voluto nuovamente confermare la propria fiducia in questi piloti, affidandogli anche la vettura 2018.
Da confermare
- Williams: se da una parte abbiamo il già confermato Lance Stroll, dall’altra non abbiamo ancora avuto una conferma su chi sarà il pilota che andrà ad affiancare il giovane canadese nel 2018. Dopo l’annuncio del ritiro di Felipe Massa a fine stagione, le alternative sono principalmente tre: la suggestione Robert Kubica, e due giovani talenti come Pascal Wehrlein e Daniil Kvyat. Per quanto riguarda Robert Kubica, pilota dal noto passato in Formula 1, il polacco ha già effettuato due test in pista con una Williams del 2014, a Silverstone e a Budapest, in modo che il team potesse verificarne le condizioni fisiche dopo anni lontani da una vera monoposto, con sensazioni positive. Sembra che un altro test potrebbe essere svolto dopo l’ultimo Gran Premio della stagione, ad Abu Dhabi. Sarebbe indubbiamente l’opzione più suggesttiva, ma anche quella più imprevedibile, vista la condizione fisica del polacco. Per quanto riguarda Pascal Wehrlein, la Mercedes sta lavorano sotto traccia per riuscire a piazzare il giovane pilota del proprio vivaio alla Williams, unica reale alternativa per continuare in Formula 1. Si vocifera che con Wehrlein alla Williams potrebbe arrivare il “retrotreno” Mercedes, con Power Unit, cambio ed altri dettagli che potrebbero far propendere la scelta nei suo confronti: questo vorrebbe dire una riduzione sulle spese di ricerca e sviluppo nel campo, potendo concentrare le risorse in atri settori. Più defilata pare la posizione di Daniil Kvyat, per il quale, comunque, il direttore tecnico del team Paddy Lowe ha espresso il proprio interessamento.
- Toro Rosso: situazione particolarmente interessante quella del team italiano, alle prese con un bel grattacapo. Dopo l’addio di Daniil Kvyat e Carlos Sainz sul finire di stagione, la scuderia di Faenza ha fatto posto a Pierre Gasly, giovane del vivaio Red Bull, ed a Brendon Hartley, vincitore della 24 ore di Le Mans e con un ottimo passato nel WEC. La coppia Galsy-Hartley parrebbe la soluzione più congeniale in prospettiva 2018, data anche la mancanza di reali alternative. Sono pochi, infatti, i piloti eleggibili ad un posto in Toro Rosso per la prossima stagione, sia per la mancanza della super licenza, sia per un mancato interessamento da parte della scuderia italiana stessa. Si era vociferato dell’arrivo di un pilota giapponese insieme alla Honda, ma parrebbe una via non percorribile, dato che i possibili pababili non dispongono ancora del punteggio minimo necessario per ottenere una super licenza.
- Sauber: anche in questo caso le alternative non mancano. Con Pascal Wehrlein dato per certo partente, e Marcuss Ericsson in una situazione piuttosto traballante, virtualmente avremmo due posti liberi. Come detto, per quanto riguarda il tedesco, come confermato da Toto Wolff, l’unica soluzione possibile sarebbe la Williams, confermando l’addio alla scuderia elvetica. La situazione del finlandese, invece, sarebbe più complicata: la correlazione di nazionalità tra il pilota e la dirigenza del team potrebbe confermarsi chiave fondamentale dell’accordo, ma al contempo gli scarsi risultati dello svedese sembrebbero aver portato i vertici della squadra a prendere una diversa decisione. Secondo gli ultimi rumors, infatti, sarebbe stata data carta bianca al team principal, Vasseur, in tema di piloti, dando anche il proprio nullaòsta ad un possibile separazione con Ericsson. I possibili papabili per la sosituzione sono due, i giovani piloti della Ferrari Drivers Academy, Charles Leclerc ed Antonio Giovinazzi. L’attuale campione in carica della Formula 2 ha già iniziato in questa stagione un programma che lo ha visto scendere in pista durante le FP1 di diversi Gran Premio proprio al volante della C36 del team svizzero e pare aver assicurato il sedile per la prossima stagione. Sembra più difficile, invece, la situazione per il nostro pilota italiano, protagonista già in due occasioni quest’anno al volante della Sauber, in sostituzione dell’inforunato Wehrlein in Australia e Cina. In Ferrari stanno lavorando duramente per riuscire a piazzare entrambi i giovani alla Sauber, permettendogli di accumulare esperienza prima di un possibile approdo al volante della Rossa.