
In un’intervista rilasciata alla testata svizzera Blick Sebastian Vettel ha parlato del connazionale sette volte campione del mondo Michael Schumacher. L’alfiere della Ferrari ha espresso tutta la sua vicinanza nei confronti del suo idolo a pochi giorni dal 29 dicembre, data in cui quattro anni fa la leggenda di Hürth rimase vittima di un tragico incidente sugli scii a Meribel, in Francia, e costretto a un lungo percorso di riabilitazione che sta continuando tutt’ora a casa sua a Gland.
“Quattro anni è un tempo estremamente lungo che ci fa capire come il tempo voli via, specialmente per noi piloti che guardiamo al futuro gara dopo gara. Certo, Michael manca tanto alla Formula Uno”. Queste le parole di Vettel, riportate sul sito MotoriOnline, che riflettono sull’inesorabile scorrere del tempo e sull’assenza di Schumacher dalla Formula Uno, un’assenza che pesa molto. Indubbiamente, la presenza e la partecipazione del più vincente campione della Formula Uno sarebbe un qualcosa di indubbio valore per varie ragioni. Infatti il Kaiser non ha solo scritto innumerevoli pagine della storia di questo sport attraverso le sue vittorie, i suoi record, le sue imprese e le sue doti di guida, collaudo e sviluppo della macchina, ma, secondo un sondaggio effettuato dalla FIA, è anche stato l’icona più popolare nella Formula Uno fino al 2006. Ha rubato i cuori a tanti appassionati e a tante persone del settore, diventando un idolo e un mentore per moltissimi giovani e aspiranti piloti, tra cui lo stesso Vettel.
Probabilmente tutti gli appassionati di Formula Uno e tutti coloro che vi lavorano si domandano quali siano i punti di vista del Kaiser sulla massima categoria del motorsport in un periodo in cui sta cambiando radicalmente e che ruoli potrebbe occupare in questa fase. A proporre un ruolo ipotetico è proprio il quattro volte campione del mondo, che dichiara: “Proprio ora, alla Ferrari, saremmo felici di poter avere il suo sostegno nella caccia al titolo iridato. Lui sarebbe la persona giusta”. In seguito a una stagione dove la squadra di Maranello è tornata competitiva e ai vertici della classifica, dimostrando di essere in grado di giocarsi il mondiale ma rimanendo intralciata da qualche difficoltà di troppo a fine campionato, è difficile pensare che un contributo da parte di un pilota che ha ottenuto grandi traguardi insieme alla Rossa possa non essere prezioso. Difatti, Schumi riportò il Cavallino sull’olimpo dopo ventuno anni dall’ultima volta (dal 1979 quando il sudafricano Jody Scheckter vinse il campionato piloti con la Ferrari) vincendo il campionato nel 2000 e ne vinse altri quattro nelle quattro stagioni successive. In un dominio mondiale senza precedenti il Kaiser e la Ferrari conquistarono cinque titoli piloti consecutivi (2000-2004) e sei titoli costruttori consecutivi (1999-2004).
Ora alla Ferrari il titolo piloti manca dal 2007, quando lo vinse con Kimi Räikkönen, e il titolo costruttori dal 2008, guadagnato sempre insieme al finlandese e a Felipe Massa. Quest’anno la Rossa è tornata vicina al sogno, vedendoselo sfumare a causa di alcuni errori dei piloti e vari problemi di affidabilità, e si presenta ancora come contendente della Mercedes per la prossima stagione. Servirà sicuramente qualcosa d’importante per vincere e l’alfiere numero 5 di casa Maranello è convinto che Michael Schumacher sia il valore aggiunto che servirebbe per la conquista dell’iride. Sicuramente sarebbe straordinario, da un punto di vista sportivo ma ancora di più da un punto di vista umano, vedere il campionissimo Schumi tornare nel mondo della Formula Uno e tornare a collaborare con la Rossa. Sarebbe curioso vedere cosa porterebbe e certamente sono molti coloro che si augurano che queste speranze di Vettel possano diventare una realtà. Prima di tutto però, tutti noi ci auguriamo che Michael possa tornare presto davanti al pubblico con un sorriso a dare buone notizie sulle sue condizioni di salute.
Forza Michael!