
La recente minaccia della Ferrari di lasciare la Formula 1 è certamente uno dei temi più scottanti di questo avvicinamento al mondiale 2018. Il punto di partenza di questa sfortunata serie per noi appassionati del Circus è stata la divulgazione delle norme sui nuovi motori che dovrebbero sostituire quelli attuali a partire dal 2021. Una maggiore standardizzazione delle componenti, una sensibile riduzione dei costi ed altri fattori che secondo i costruttori attuali andrebbero a minare l’unicità e la peculiarità del singolo prodotto, hanno provocato la reazione del Presidente Sergio Marchionne.
Allineato al pensiero di Marchionne – che non vuole vedere la Formula 1 trasformata in una serie alla Nascar – è anche il numero uno di Daimler (controllante Mercedes) Dieter Zetsche, il quale negli ultimi giorni ha ribadito il suo appoggio alla Ferrari nell’opporsi al nuovo pacchetto di norme divulgato dalla FIA e da Liberty Media. A qualche mese dall’origine delle prime discussioni, è stato il Presidente della FIA, nonché ex Team Principal della Ferrari dai primi anni ’90 sino alla fine degli anni 2000, Jean Todt, a far suonare un ulteriore campanello d’allarme a casa Maranello.
Jean Todt ha infatti ammesso che, nel corso dei negoziati per arrivare al rinnovo del Patto della Concordia, il famigerato diritto di veto che spetta alla Ferrari anche in temi di regolamento tecnico verrà ridiscusso: “Sono decenni ormai che la Ferrari ha il diritto di veto. Quando andremo a discutere il rinnovo dell’accordo, questo sarà un argomento che affronteremo.” Il veto è un diritto che spetta alla compagine di Maranello da quando la Ferrari in passato era pressoché l’unico team sulla griglia a non montare un motore Cosworth. Il diritto di veto venne concesso alla squadra di Enzo Ferrari nel tentativo di bilanciare i valori in campo.
Siamo certi del fatto che le parole del Presidente della FIA non saranno passate inosservate dinanzi a Marchionne e al suo staff, che le vedranno come un ulteriore tentativo di minare alla “posizione privilegiata” della Ferrari in Formula 1. Ciononostante, è proprio Jean Todt a rimarcare ancora una volta come non voglia assolutamente vedere concretizzarsi la minaccia Ferrari di abbandonare il Circus: “Non voglio vedere nessuno lasciare. Certamente la Ferrari è uno dei brand iconici. E’ un’azienda, un team che ha partecipato ad ogni singolo campionato di Formula 1 dalla sua creazione. Non voglio vedere la Ferrari lasciare, e non sono sicuro che sarebbe per loro una buona scelta.”
Nell’ottica di una gestione targata Liberty Media che prevede anche una riduzione nelle entrate commerciali dei team, non mancano gli ingredienti per alimentare il malcontento dei top team in generale e in modo più marcato della Ferrari, che più di ogni altro costruttore si è esposta contro le nuovo corso che dovrebbe intraprendere la Formula 1 a partire dal 2021.
Per aggiungere, come si suol dire, ancora più carne al fuoco, va segnalata l’intenzione di Liberty Media di rivedere il premio in denaro che spetta alla Scuderia Ferrari in virtù della sua permanenza storica nel Circus. Per quantificare la consistenza del suddetto premio, specifichiamo che nella stagione 2016 (gli ultimi dati ufficiali divulgati da Formula 1 Management) il premio per la permanenza storica che spetta alla sola Ferrari ammontava a 68 milioni di dollari, ovvero più di un terzo dei premi totali ricevuti dal team in quella stagione.
La gestione di Liberty Media, che tra i propri capisaldi prevede anche l’introduzione del budget cap (per il cui controllo è stato appena assunto l’ex McLaren Martin Whitmarsh) sembra voler essere all’insegna dell’equità e delle eguali opportunità per tutti i team, indipendentemente dalla loro grandezza e dalla loro storia.
Le novità emerse in questi ultimi giorni a proposito di diritto di veto e premio per la permanenza storica non possono che alimentare il malcontento – mai troppo celato – della scuderia italiana. Siamo curiosi a tal proposito della replica che presumibilmente arriverà da Marchionne nel suo consueto stile schietto e senza compromessi.
In questo momento la preoccupazione preponderante per i fan è certamente la minaccia Ferrari di abbandonare il Circus della Formula 1, nonostante siano molti gli addetti ai lavori a intravedere in ciò una pura mossa per aumentare il proprio peso politico e commerciale.
Attendiamo quindi ulteriori sviluppi in quella che si sta trasformando in una vera e propria faida tra Ferrari e i nuovi proprietari della Formula 1!