
Quello che se n’è appena andato non è stato un anno come un altro per la Scuderia Ferrari.
Il 2017 si è chiuso con una Rossa ancora una volta sconfitta dalla corazzata Mercedes ma niente affatto scoraggiata dagli esiti del campionato o schiacciata dal confronto con l’avversario. La Ferrari è stata in prima fila, ha inanellato pole, giri veloci, vittorie, sorpassi e strategie vincenti ma alla lunga la forza e la capacità della Mercedes di essere migliore quando conta hanno avuto la meglio. E pensare che, all’inizio del 2017, non ci credeva nessuno, o quasi: perfino la scelta delle livree aveva scatenato depressione diffusa, per non parlare dello sconcerto generale quando quel buco con la Red Bull intorno aveva fatto la sua comparsa nei primi test. Per certi commentatori, perfino il bizzarro muso a branchia di stoccafisso della McLaren o l’AeroCat della Renault si accreditavano ad arma segreta anti-Mercedes con più autorevolezza del pacchetto proposto da Maranello.
Per questo e sapendo, poi, com’è andata, nel bene e nel male, è la Ferrari che deve rivendicare di essere stata al contempo la più bella sorpresa e la più confortante conferma di quest’anno che se n’è appena andato, onorando al massimo la ricorrenza speciale che festeggiava, ossia i suoi settant’anni.
Su queste pagine, fra analisi pre-gara, commenti, schede tecniche, news e scoop, un rosso filo di Arianna ha cucito una trama appassionante fatta di storie differenti, con un’unico comune denominatore: celebrare la Ferrari e il suo settantesimo compleanno con uno Speciale – anzi, uno SpecialONE – dedicato a questa ricorrenza. Ognuno di noi, secondo il proprio metro di giudizio e attingendo alla propria sensibilità, ha scritto di uomini, macchine e leggende e, trattando di motori, piloti, ingegneri e piste ha parlato anche un po’ di sé e di quella magica “calamita” che ci tiene legati a questo mondo e a quella macchina rossa.
Non abbiamo vissuto la meraviglia di vedere la 125S solcare le soglie di Maranello nel 1947 ma non dimenticheremo mai cos’abbiamo provato quando l’abbiamo vista sfilare sulla pista di Monza settant’anni dopo: c’è sempre stata una Ferrari su una pista di Formula Uno, c’è sempre stata una macchina rossa nei nostri cuori. La vera forza della Ferrari è questa: essere intessuta così fittamente nella vita di persone tanto diverse da esserne diventata una parte inscindibile.
Così, all’alba del 2018, tutto è finito dov’è cominciato: con una macchina rossa che sfidava il vento correndo sull’asfalto. Per ognuno di noi.
Arrivederci, SpecialONE, e grazie!
Auguri, Scuderia Ferrari! Buon 2018 a tutti da Circus Formula Uno.