
Dal GP d’Australia in poi, la Formula 1 in questa stagione avrà i propri power rankings ufficiali. Sono infatti usciti proprio sul sito ufficiale (formula1.com) i punteggi relativi allo scorso weekend, che ha visto Sebastian Vettel e la Ferrari protagonisti e vincitori.
Per l’attribuzione degli score, un team di esperti è stato incaricato di seguire e ripercorrere l’intero weekend di gara di ogni singolo pilota. La classifica stilata, infatti, tiene conto della prestazione dei piloti durante le prove libere, le qualifiche e infine in gara. Vengono inoltre valutati numerosi fattori, come il confronto diretto con il compagno di squadra, la performance espressa in pista in funzione dell’auto guidata e l’impatto all’interno del team durante l’intero arco del fine settimana.
La classifica finale del GP d’Australia tiene in considerazione i migliori dieci piloti ed è la seguente:
- Kevin Magnussen
- Lewis Hamilton
- Fernando Alonso
- Kimi Raikkonen
- Romain Grosjean
- Charles Leclerc
- Daniel Ricciardo
- Nico Hulkenberg
- Marcus Ericsson
- Sebastian Vettel
A prima vista colpiscono i due estremi della classifica: Kevin Magnussen premiato miglior pilota del weekend e Sebastian Vettel, vincitore del GP, soltanto al decimo posto. Tuttavia, analizzando con calma le due diverse situazioni, la scelta dei giudici non sembra poi così insensata.
Magnussen fino al momento del ritiro stava infatti coronando un weekend perfetto. Attivissimo e senza alcuna sbavatura nelle prove libere, letale in qualifica a tal punto da battere il favorito compagno di squadra Romain Grosjean e attento in gara a cogliere ogni minima occasione presentatagli. Come nel caso della partenza, dove il danese è stato bravo a sopravanzare Max Verstappen e poi tenere a bada l’incontenibile olandese con la sua Red Bull, costringendolo a manovre spesso oltre al limite e a numerosi errori nell’inutile tentativo di riconquistare la posizione perduta. Il ritiro, poi, non è stato colpa sua, ma tanta sfortuna che probabilmente gli è costata uno storico quarto posto con la Haas.
Il weekend di Vettel, invece, è stato comunque positivo seppur non del tutto brillante. Il tedesco infatti a fine gara è stato in grado di salire sul gradino più alto del podio sfoggiando al cielo il trofeo del vincitore, ma durante l’arco del weekend non sempre è stato convincente e considerabile come favorito per la vittoria. Il compagno di squadra, Kimi Raikkonen, infatti, si è sempre dimostrato più competitivo rispetto a Seb e, soprattutto, totalmente a suo agio nel guidare la SF71-H. Per questo motivo il finlandese viene inserito al quarto posto nella classifica dei power rankings. Non per sminuire l’impresa di Vettel in terra australiana, ma il tedesco senza la Virtual Safety Car avrebbe probabilmente concluso un weekend amaro alle spalle del compagno di squadra, sia in qualifica che in gara.
Però, alla fine, quel che conta sono i punti portati a casa la domenica sera, non trovate?
Scritto da: Rovida Mirko