
L’entusiasmante Gran Premio della Cina ha incoronato Daniel Ricciardo che ha seminato i suoi avversari a son di sorpassi mozzafiato portando a casa la prima vittoria stagionale per la RedBull.
La scuderia austro-inglese però è stata la migliore nello sfruttare le situazioni di gara e sopratutto nel modificare le proprie strategie per vincere il Gran Premio.
Daniel Ricciardo ha sfruttato l’ingresso improvviso della Safety Car per fare una sosta in più, montare la mescola Soft e iniziare la sua straordinaria rimonta con gomma più fresca.
Proprio le gomme sono state la chiave del week-end cinese e questa settimana in Azerbaijan potrebbero diventare ancora più determinanti.
Prima di tutto dobbiamo ricordare che la Pirelli, per il Gran Premio di Baku ha deciso di portare le gomme: Soft (fascia gialla), SuperSoft (fascia rossa) e UltraSoft (fascia viola) e questo significa che le gomme saranno di uno step più morbide rispetto al 2017.

Questa scelta può sembrare insensata perché le gomme quest’anno sono molto più morbide rispetto ai compound del 2017, ma i tecnici della Pirelli, che classificano i tracciati con 5 parametri, valutati con una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo), hanno fatto questa scelta per motivi che andiamo subito ad analizzare.
Per prima cosa la Deportanza richiesta sul circuito di Baku ha un valore pari a 2, perché il circuito cittadino dell’Azerbaijan presenta lunghissimi rettilinei nel primo e nel terzo settore, mentre la parte centrale è molto guidata, ma sempre abbastanza veloce. I team lavoreranno molto sull’angolazione dell’ala posteriore perché sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra velocità di punta e aderenza.
Per quanto riguarda le caratteristiche della pista abbiamo che l’Aderenza offerta dalla pista è pari a 2, mentre l’Abrasione dell’asfalto ha il valore minimo, cioè 1.
Questi valori sono così bassi perché si tratta di un circuito cittadino e quindi inizialmente sarà molto sporco e non offrirà molto grip, ma al tempo stesso questo tipo di asfalto non è particolarmente abrasivo e quindi diventa molto più facile per i piloti gestire la “vita” della gomma.
Gli ultimi due parametri sono le Forze Laterali (2) e Stress per gli pneumatici (3). Il primo parametro è basso perché il circuito di Baku non presenta curva in “appoggio”, quindi in fase di percorrenza la gomma è poco sollecitata, mentre per quanto riguarda lo stress è causato prevalentemente da carichi longitudinali derivati dalle frenate impegnative alla fine dei lunghi rettilinei.
Per questo circuito però ci sarà un’incognita molto importante da tenere in considerazione, ovvero la temperatura. Il Gran Premio di Baku è stato anticipato sul calendario e questo vuol dire temperature più fredde sia nell’aria che sulla pista e per questo la Pirelli ha deciso di portare dei compound più morbidi, perché entrano prima in temperatura e lavorano meglio a temperature più basse.
Tuttavia la gara si corre alle ore 16 locali e da quell’ora in poi le temperature tendono a calare costantemente, ma sarà ancora più importante far entrare le gomme nel giusto range, anche se sarà difficilissimo mantenere la giusta finestra di utilizzo.
Il tracciato di Baku, infatti presenta delle zone d’ombra molto importanti dove la temperatura dell’asfalto cala rapidamente e quindi la gomma andrà a raffreddarsi in più anche i lunghi rettilinei tendono ad abbassare la temperatura dello pneumatico.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, la Pirelli ha reso noti i seguenti dati:
Pressioni minime alla partenza: 22,0 psi sull’anteriore; 21,0 psi sul posteriore.
Camber massimo consentito: -3,50° sull’anteriore; -2,00° sul posteriore.
A proposito di strategie, vediamo la scelta dei piloti in merito ai set di pneumatici della Pirelli.

Molto aggressiva la Ferrari, che assieme a Vandoorne e alla Sauber hanno portato ben 10 mescole UltraSoft con Sebastian Vettel che ha un solo set di Soft e due di SuperSoft, mentre Kimi Raikkonen ha due set di Soft e uno di SuperSoft.
Una scelta molto bilanciata è invece quella della RedBull che distribuisce i set in: 8 UltraSoft, 3 SuperSoft e 2 Soft, che consentiranno loro una maggiore scelta nelle strategie, mentre per quanto riguarda la scelta Mercedes si direbbe una via di mezzo tra Ferrari e RedBull.
Tra i team di seconda fascia è da notare la scelta molto conservativa della Renault che porta il minor numero di gomme UltraSoft e il maggior numero di gomme SuperSoft, puntando quindi ad un lavoro molto approfondito sul passo gara.
Concludiamo infine con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ci spiega il week-end che attende gli pneumatici della casa milanese: “Il Gran Premio dell’Azerbaijan dovrebbe disputarsi in condizioni diverse quest’anno, visto che si terrà due mesi prima e con temperature probabilmente più basse rispetto alla scorsa stagione, quando la temperatura asfalto aveva superato i 50°. Con i nuovi regolamenti, la nomination nel 2017 era stata forse un po’ troppo conservativa e non vennero praticamente usati i P Zero White medium. Per il 2018 abbiamo nominato mescole più morbide: ciò dovrebbe portare a un’ampia varietà di strategie, come si è visto nelle ultime due gare in Bahrain e Cina”.

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