
Il Gran Premio dell’Azerbaijan ha regalato anche quest’anno un spettacolo fantastico in pista, sia il sabato che la domenica, e tante emozioni dal primo all’ultimo giro della gara odierna!
Il vincitore di oggi è stato Lewis Hamilton che ha approfittato nel finale di una foratura di Valtteri Bottas, leader del Gran Premio a una tornata o poco più dalla bandiera a scacchi. Sul podio con il nuovo leader della classifica mondiale piloti, sono saliti oggi un ottimo Kimi Raikkonen e un ritrovato Sergio Perez, rispettivamente 6° e 8° al via.
Sebastian Vettel ha dominato e condotto la gara in testa per 40 giri, fino all’ingresso della Safety Car per la collisione tra i due piloti Red Bull, ma ha chiuso solamente al 4° posto, perdendo la leadership della classifica piloti!
A punti oggi nell’ordine: Sainz (5°), Leclerc (6°), Alonso (7°), Stroll (8°), Vandoorne (9°) e Hartley (10°).
UNA GARA PER SEB, POI CI PENSANO VERSTAPPEN E PIRELLI
Il Gran Premio di Baku ha riportato alla memoria di chi vi scrive alcuni week end di gara “alla Vettel”. Quelli, per intenderci, dei tempi dei quattro titoli mondiali con Red Bull. Un sabato impeccabile, la conquista della pole position e una gara con un ritmo inarrivabile per tutti gli altri piloti. Intendiamoci, non con una monoposto dalla supremazia schiacciante ma sufficiente per permettere al tedesco di imporre il suo ritmo e guadagnare un margine di sicurezza sui suoi più diretti avversari. Al momento del pit stop di Hamilton (2°), avvenuto al giro 22, Vettel poteva contare su un vantaggio di oltre 8″ sul rivale inglese, mentre il divario da Bottas (3°) era superiore ai 10″.
Al giro 40 però il primo episodio che ha condizionato la gara: il tedesco della Ferrari era in pista da 10 giri con gomme Soft, dopo il suo pit stop, quando la direzione gara è stata costretta a far entrare in pista la Safety Car per l’incidente tra i due piloti Red Bull.
Questo ha favorito Bottas che, grazie a un treno di gomme Pirelli SuperSoft con 40 giri sulle spalle, ha pittato in regime di Safety Car e ha sopravanzato così Vettel, anch’egli richiamato poi nuovamente ai box per montare le più performanti UltraSoft.
Gruppo ricompattato dunque con gara che è poi ripartita a poche tornate dalla fine con nell’ordine Bottas, Vettel, Hamilton e Raikkonen. La mini-gara finale nella gara ha visto poi il tedesco sopravanzato alla prima curva da Hamilton, Raikkonen e poi anche da Perez per un bloccaggio dell’anteriore sinistra. La foratura del pilota finlandese della Mercedes poi, ad una sola tornata dalla fine, ha definitivamente spianato la strada per la prima fortunata vittoria di Hamilton in questo mondiale 2018 di Formula 1!
Come dire … grazie Verstappen e grazie Pirelli!
RAIKKONEN SI RIPRENDE UN MERITATO POSTO SUL PODIO
Una spettacolare virgola di troppo sull’asfalto di Baku il sabato aveva privato il fortissimo pilota finlandese della Ferrari di una sicura pole position. Un contatto con Esteban Ocon nelle prime fasi della gara lo avevano relegato oggi in fondo al gruppo. Con un’ottima Ferrari però, cucita su misura intorno alle caratteristiche del finlandese, Raikkonen è risalito fino a conquistare un meritato secondo gradino del podio. Ora Kimi è terzo nel mondiale piloti e i tre podi in quattro gare sono lì a dimostrare che questo è l’anno giusto per puntare in alto!
CRASH TRA DUE RED BULL: 100% COLPA DI VERSTAPPEN
Giro 39, Daniel Ricciardo tampona Max Verstappen e i due piloti Red Bull chiudono così la gara! Questa, se vogliamo, la “cronaca” di un episodio che farà tanto discutere sia in casa Red Bull che tra tifosi e addetti ai lavori! In questi casi la ricerca del colpevole agita gli animi, accende le discussioni sui social e apre dibattiti.
Per analizzare meglio quanto avvenuto e dopo aver visto e rivisto il VIDEO dell’incidente, è necessario ripercorrere anche i 38 giri della gara che hanno preceduto il fatto e valutare poi il singolo episodio incriminato.
– i 38 giri prima del crash: Ricciardo, partito in griglia davanti a Verstappen, subisce il sorpasso dal compagno al giro 6. L’australiano prova a resistere ma correttamente lascia sfilare Max. I due restano molti vicini per tutta la gara: Ricciardo prova più volte il sorpasso ma Verstappen non molla; arrivano ad un primo contatto, ruota contro ruota ed è l’australiano ad alzare il piede per evitare il peggio. Al giro 35 il sorpasso: Ricciardo, con una manovra perfetta, riesce finalmente a sopravanzare Verstappen. Al pit stop però le posizioni si scambiano di nuovo e il duello ravvicinato si ripresenta.
– la collisione tra i due compagni: il finale è quello che già conoscete con Ricciardo che tampona Verstappen e con la due Red Bull ritirate. Di chi la colpa? Per chi vi scrive è 100% colpa di Verstappen: il giovane talento del team austriaco ha cambiato infatti traiettoria due volte, prima di impostare la curva dove poi è avvenuto il tamponamento. Solo che ha corso in auto può comprendere al meglio cosa questo possa significare per il pilota che segue: un conto poi è farlo si kart o in campionati minori a ruote coperte ma qui siamo in Formula 1 dove tutto avviene in una frazione di secondo. Caro Max, non è la prima volta che rovini la gara di altri tuoi colleghi, mettendo anche a repentaglio l’incolumità altrui! ORA BASTA!
PIRELLI, TANTI COLORI E POCA SOSTANZA
Rosse, Gialle, Rosa, Bianche… e chi più ne ha più ne metta! Sono ben sette i colori e le relative mescole scelte da Pirelli per le gomme del mondiale 2018 di Formula 1. Una scelta di immagine più che di sostanza! Dopo gli annunci goliardici di inizio stagione che volevano gare a due/tre pit stop, ci si è subito scontrati con la dura realtà di gare a sosta unica. E come vi avevamo già anticipato, in tempi non sospetti, la gara di Baku ha dimostrato che quest’anno si può correre tutto un Gp con un unico treno di gomme. Bottas è rimasto in pista 40 giri con le Super Soft e Raikkonen avrebbe potuto concludere la gara con la Soft, dopo aver pittato al giro 2. Urge un cambio!
MERITANO UNA CITAZIONE
– Charles Leclerc: ottimo 14° in qualifica, eccellente 6° in gara! Un bellissimo risultato per un ragazzo giovane che ha un talento cristallino ma che ha ancora bisogno di un po’ di tempo in questa non facile Formula 1. Questo bel risultato darà morale e consapevolezza nei propri mezzi;
– Force India: grazie al motore Mercedes, ora con la possibilità di spingere un po’ di più sui cavalli, il team dalla livrea rosa è tornato a lottare per le posizioni di medio-alta classifica. I piloti ci sono, errori di oggi a parte!
– McLaren: ennesima citazione negativa per il team di Woking. Chi sosteneva che tutti i problemi derivassero dal motore Honda, ha dovuto ricredersi (parlando d’altro) dopo poche gare. Il telaio McLaren non solo non è all’altezza di quello dei Top Team ma soffre di una resistenza all’avanzamento tra le più altre del Circus! Povero Nando!
GP AZERBAIJAN F1 2018 ORDINE D'ARRIVO Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 44 L. Hamilton Mercedes 2 07 K. Raikkonen Ferrari + 2"7 3 11 S. Perez Force India + 4"6 4 05 S. Vettel Ferrari + 5"6 5 55 C. Sainz Renault + 7"1 6 16 C. Leclerc Sauber + 8"0 7 14 F. Alonso McLaren + 8"9 8 18 L. Stroll Williams + 9"8 9 2 S. Vandoorne (U) McLaren + 12"1 10 28 B. Hartley (U) Toro Rosso + 15"0 11 9 M. Ericsson (U) Sauber + 17"2 12 10 P. Gasly (U) Toro Rosso + 18"5 13 20 K. Magnussen (U) Haas + 25"5 14 77 V. Bottas (U) Mercedes Ritirato 15 08 R. Grosjean (U) Haas Ritirato 16 33 M. Verstappen (U) Red Bull Ritirato 17 03 D. Ricciardo (U) Red Bull Ritirato 18 27 N. Hulkenberg (U) Renault Ritirato 19 31 E. Ocon (U) Force India Ritirato 20 35 S. Sirotkin Williams Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2018 1 Lewis Hamilton 70 2 Sebastian Vettel 66 3 Kimi Raikkonen 48 4 Valtteri Bottas 40 5 Daniel Ricciardo 37 6 Fernando Alonso 28 7 Nico Hulkenberg 22 8 Max Verstappen 18 9 Sergio Perez 15 10 Carlos Sainz 13 11 Pierre Gasly 12 12 Kevin Magnussen 11 13 Charles Leclerc 8 14 Stoffel Vandoorne 8 15 Lance Stroll 4 16 Marcus Ericsson 2 17 Esteban Ocon 1 18 Brendon Hartley 1 19 Romain Grosjean 0 20 Sergey Sirotkin 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018 1 Ferrari 114 2 Mercedes 110 3 Red Bull/Renault 55 4 McLaren/Renault 36 5 Renault 35 6 Force India/Mercedes 16 7 Toro Rosso/Honda 13 8 Haas/Ferrari 11 9 Sauber/Ferrari 10 10 Williams/Mercedes 4
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