
E’ tutto pronto ormai per l’avvio ufficiale del Gran Premio d’Azerbaijan, che partirà domani con la prima sessione di prove libere.
Il circus della Formula 1, dopo la settimana di pausa, rientra così in pista reduce dal Gran Premio di Cina, dove la striscia positiva della Ferrari è stata interrotta dal grande successo di Daniel Ricciardo.
Il “Cavallino rampante” si prepara al week-end di Baku per rifarsi dal risultato non proprio brillante di Shanghai, con Raikkonen giunto 3° e Vettel addirittura 8°, con la gara del tedesco compromessa dal tamponamento grossolano di Verstappen.
Ma come si prepara la Ferrari al GP? E soprattutto, com’è il clima che circonda la casa di Maranello?
Il braccio di ferro con la FIA sulla questione degli scarichi
Di certo l’ambiente attorno alla squadra non può considerarsi completamente “rosa e fiori”, soprattutto dopo quanto accaduto in pista nell’ultima gara in Cina. Ma c’è di più.
A creare un clima di polemica c’ha pensato la FIA, la quale, attraverso una lettera scritta ai team dal responsabile tecnico Nicholas Tombazis, ha voluto mettere le cose in chiaro sul rispetto del regolamento per quanto riguarda gli scarichi.
Il riferimento è chiaro, ed è palesemente rivolto alla Ferrari. In Cina infatti, diverse squadre avrebbero avvertito un suono strano proveniente dalla SF71H, soprattutto in fase di rilascio del motore. A complicare le cose, inoltre, vi è stata la scoperta di una leva posta sopra il cambio del volante di Sebastian Vettel, che aveva suscitato qualche sospetto tra i tecnici circa l’utilizzo irregolare della gestione degli scarichi.
“Non accettiamo mappature del motore specificamente progettate per incrementare il flusso dei gas di scarico nelle curve”, aveva “bacchettato” Tombazis nella sua lettera, con la Ferrari che ha voluto replicare immediatamente alle accuse per smentire ogni sospetto o irregolarità.
Da Maranello hanno fatto sapere “che ogni insinuazione sullo sfruttamento del soffiaggio dello scarico è priva di fondamento”, tanto che la FIA stessa ha potuto verificarlo senza problemi.
La Ferrari a Baku ha voluto chiarire le motivazioni del rumore sospetto, affermando che ciò era riconducibile ad una particolare mappatura del motore atta al risparmio di carburante.
Polemiche sulla Ferrari sono state rivolte non solo da un ex ferrarista come Tombazis, ma anche da un altra figura nota del circus come Pat Symonds. L’ingegnere britannico, ex Williams, ha criticato non poco la strategia della rossa utilizzata in Cina, prendendo le difese di Kimi Raikkonen: “La Ferrari deve decidere come correre – ha dichiarato Symonds – La gara di Kimi in Cina è stata sfortunata perché non è stato aiutato dalla strategia. E’ rimasto in pista per troppo tempo, e questo gli ha compromesso ogni opportunità di successo. In Ferrari puntavano a rallentare le monoposto davanti, ma non ha funzionato. Quando gli avversari sono tornati su di lui, le sue gomme erano morte, e chi gli stava dietro è riuscito a superarlo senza problemi. E’ stata una pessima decisione strategica, e se continueranno a fare questi errori non riusciranno a vincere il mondiale costruttori”.
Infine, l’ultima polemiche pre-Azerbaijan, che sa tanto di provocazione diretta, arriva dall’Aston Martin e dal suo CEO Andy Palmer. Quest’ultimo, in un’intervista rilasciata oggi, vorrebbe appoggiare l’ingresso in Formula 1 della casa britannica per sostituire l’eventuale abbandono della Ferrari dal circus nel 2021. Palmer, con le sue dichiarazioni, avrebbe quindi stretto l’occhiolino ai vertici di Liberty Media, intenzionati ad effettuare una vera e propria rivoluzione motoristica, nonostante il parere contrario della stessa Ferrari.
Vettel e i ricordi negativi
Un anno dopo, i protagonisti della lotta al mondiale sono ancora Ferrari e Mercedes, Vettel contro Hamilton. I due piloti tornano a Baku ad un anno di distanza dall’episodio occorso proprio in Azerbaijan, quando Vettel colpì volontariamente il rivale durante il regime di safety car per contestare le frenate improvvise di quest’ultimo.
Un episodio che aveva contribuito ad accendere feroci polemiche tra i due team, e ad incrementare la rivalità tra i due piloti per tutto il resto della stagione. Il contatto aveva messo in cattiva luce la tenuta dei nervi di Vettel, che venne penalizzato dalla federazione per quel suo gesto obbligandolo a portare avanti iniziative sulla sicurezza stradale.
Lo stesso Vettel non ha dimenticato quei momenti, ritornato rapidamente sull’incidente che lo vide coinvolto: “Ho dovuto lottare con le sensazioni negative che ho provato dopo quella gara”, ha affermato il tedesco.
Ricciardo smorza i rumors sul suo futuro… ma non troppo
Un altro fattore che coinvolge direttamente la Ferrari è quello legato al futuro dei suoi piloti. Raikkonen, in scadenza di contratto al termine di questa stagione, non sembrerebbe rientrare nei piani futuri del team di Maranello. Al posto del finlandese dunque, secondo le indiscrezioni apparse negli ultimi giorni, potrebbe dunque arrivare proprio il vincitore dell’ultimo gran premio: Daniel Ricciardo.
Il nome dell’australiano è stato infatti accostato a quello della Ferrari e della Mercedes per il 2019, motivo per il quale nella consueta conferenza stampa dei piloti di quest’oggi, era presente proprio Ricciardo. “Fino ad ora ho parlato solo con la Red Bull -ha affermato l’australiano- ma non ho mai parlato con Mercedes e Ferrari. Riguardo al mio futuro prenderò una decisione in estate, ma non lascerò la Red Bull per fare il secondo altrove”.
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