
Dopo le prime tre gare della stagione, la situazione in classifica per i Team di centro griglia è decisamente diversa rispetto a quel e di un anno fa.
Non mancano né conferme, ovvero situazioni simili a dodici mesi fa, né le sorprese.
Il ruolo di capitano dei “secondi” lo detiene la scuderia McLaren che, soltanto dopo tre weekend di gara e grazie ai 28 punti conquistati da Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, ha già quasi raggiunto il punteggio complessivo della scorsa stagione. Indubbiamente, a Woking è stato un inverno lungo e pesante, dove è stato compiuto un grande lavoro da parte dei tecnici, permettendo così alla squadra di fare un grande salto di qualità.
Il “we can fight”, che ha aperto la stagione dei team radio del pilota spagnolo, sta a significare e confermare che anche i cambiamenti tecnici tanto desiderati da vari componenti del team, Fernando in primis, stanno cominciando a dare dei buoni frutti. Infine bisogna anche sottolineare un altro aspetto importante che era mancato la scorsa stagione. Infatti nei test pre-stagionali di Barcellona anche quest’anno erano emersi molti problemi tecnici, ma a differenza del 2017, quando questi si erano protratti per tutto il campionato, questa volta sembra che tutto sia stato risolto nel giro di poche settimane. Il team di Woking ha ancora molto da fare per raggiungere quel tanto sognato podio che manca ormai dal lontano 2014: intanto però la quasi inaspettata solidità tecnica mostrata nei primi tre GP, lascia ben sperare.
A confermare il buon lavoro dei tecnici transalpini sulla Power Unit che spinge da quest’anno la McLaren, ci sono poi anche i risultati della Renault che con 25 punti in classifica mette il fiato sul collo ai rivali inglesi.
La Renault da Melbourne a Shanghai, ha sempre mostrato un ottimo livello di competitività delle vetture, accostato al positivo lavoro in pista da parte dei propri piloti.
Nico Hulkenberg ha sempre tenuto alta la “bandiera giallonera”; la cosa più impressionante di questo suo inizio di stagione, è la costanza con cui ha sempre raccolto punti: un settimo posto in Australia e due sesti posti nelle due gare successive. Rimane comunque non poco il lavoro da svolgere per i tecnici francesi, dal punto di vista dell’affidabilità delle proprie PU che ancora hanno mostrato qualche problema di affidabilità.
E veniamo alla Force India, il primo “giallo” di questo inizio campionato. Il team che nelle ultime stagioni aveva sorpreso maggiormente tutto il paddock, grazie agli ottimi risultati ottenuti costantemente per tutto l’anno, nonostante un budget ristretto, ha avuto una “falsa partenza”! Si tratta forse della mancanza di sufficienti risorse economiche che non ha permesso ai tecnici di sviluppare una vettura competitiva? È difficile da capire, rimane intanto il fatto che in tre GP, il miglior risultato ottenuto è un misero decimo posto da parte di Ocon in Bahrain.
La pagina nera di questo inizio stagione si chiude con la Williams che si aggiunge nel gruppetto di chi ha deluso. La domanda che in questo caso sorge quasi spontanea è una sola: la pochissima esperienza dei suoi due piloti è forse la causa principale di questo pessimo inizio di campionato? È forse giunto il momento di far indossare la tuta a un pilota polacco di nome Robert Kubica?
Ci sono infine le situazioni che sono rimaste simili anche a distanza di dodici mesi: si tratta di Toro Rosso e Haas.
La scuderia Faentina, nonostante sia stata protagonista di un importante cambio di motorizzazione, si trova nella stessa identica condizione dello scorso inizio di campionato: sesta con 12 punti conquistati dopo tre gare. L’obiettivo principale dello junior team Red Bull, sarà quello di trovare una costanza in tutti gli appuntamenti, che è mancata nei primi tre weekend del 2018.
A chiudere il gruppo dei contendenti per il quarto posto nel mondiale costruttori F1 c’è la scuderia americana, ma dal cuore italiano che, con undici punti all’attivo, si trova ad occupare l’ottava piazza. Nei primi tre weekend ha quasi sempre mostrato una sorprendente e quasi inaspettata competitività: pesa ancora troppo però il doppio zero di Melbourne! Se non fosse accaduto, ora staremmo parlando di una situazione decisamente migliore.
F1 2018, dopo tre Gran Premi
4° McLaren 28 punti 5° Renault 25 punti 6° Toro Rosso 12 punti 7° Haas 11 puntiF1 2017, dopo tre Gran Premi
4° Force India 17 punti 5° Williams 16 punti 6° Toro Rosso 12 punti 7° Haas 8 punti