
Dopo la tappa spagnola, la Formula 1 continua il suo giro in Europa e approda in una nazione dalle profonde tradizioni motoristiche, perché possiamo dire che il Circus ha avuto origine proprio tra le strette strade del Principato di Monaco.
Il tracciato monegasco mette a dura prova i piloti che devono sfiorare i guard-rail per cercare il limite e prevalere sugli altri, ma anche i tecnici devono creare il setup perfetto per evitare comportamenti nervosi della monoposto.
La gara è sempre ricca di colpi di scena causati prevalentemente da incidenti e la Safety Car, che è sempre uscita in pista, rappresenta una delle variabili che rendono spettacolare questa gara.
I sorpassi, salvo una differenza enorme di prestazione, sono pressoché impossibili, come abbiamo già visto lo scorso anno e per questo i piloti si giocano buona parte del risultato finale già nelle qualifiche del sabato.
Se le qualifiche saranno fondamentali, sarà ancora più importante trovare la giusta finestra di utilizzo delle gomme che dovranno garantire una prestazione perfetta in ognuna delle 19 curve del tracciato di Montecarlo.
A tal proposito, la Pirelli ha portato una grande novità per il Gran Premio di Monaco perché, essendo una pista cittadina, servirebbero delle gomme speciali solo per questo Gran Premio.
La “P-lunga” ha deciso quindi per i compound più morbidi facendo esordire la nuova mescola “rosa”. Le gomme a disposizione dei piloti saranno quindi: Supersoft (fascia rossa), Ultrasoft (fascia viola), Hypersoft (fascia rosa).
La scelta della Pirelli, come già accennato sopra, è da ricollegare alle caratteristiche della pista che, grazie ai dati fornitici dai tecnici della Pirelli, i quali classificano le piste attraverso 5 parametri con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo), sono molto particolari.
Partendo proprio dall’asfalto si vede che la sua Abrasione ha un valore pari a 1, cioè l’usura che dovranno affrontare le gomme sarà veramente minima, ma le gomme Hypersoft sono al loro esordio stagionale, per cui sarà interessante vedere come si comporteranno per la durata di un’intera gara.
Anche l’Aderenza offerta dalla pista ha il valore minimo e questo perché si tratta di un asfalto adatto al traffico e quindi per le vetture di Formula 1 risulta sempre molto scivoloso.
Pista scivolosa significa Deportanza massima (5) proprio perché a Monaco non sono concesse sbavature a la vettura non deve avere né sottosterzo e né sovrasterzo, ma deve essere incollata al suolo.
I due valori conclusivi sono le Forze Laterali e lo Stress a cui sono soggetti gli pneumatici, ma anche questi hanno il valore 1, cioè il minimo perché non ci sono curve impegnative, ma si tratta prevalentemente di curve lente e data l’assenza di lunghi rettilinei anche le frenate non sono troppo impegnative, quindi lo stress delle gomme è minimo.
Per quanto riguarda i dati tecnici, la Pirelli ha rilasciato le seguenti informazioni:
Pressioni minime alla partenza: 17,5 psi sia sull’anteriore che sul posteriore;
Camber massimo consentito: -4,00° sul posteriore e -2,75° sul posteriore.
GP Monaco F1 2018: Le scelte dei piloti

Sarà un week-end all’insegna del “rosa” perché tutti i piloti hanno fatto la loro scelta improntata sulle gomme Hypersoft, con addirittura la RedBull che ne porta ben 11 set e soltanto un set di Ultrasoft e uno di Supersoft.
Più conservativa invece la scelta della Mercedes che ha optato per 9 set di Hypersoft, ma con scelte diverse tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas: l’inglese ha deciso di portare 2 set di Ultrasoft e 2 di Supersoft, mentre il finlandese ha portato un solo set di gomma “rossa” ma, assieme a Romain Grosjean, è stato colui che ha portato il maggior numero di mescole Ultrasoft, ovvero 3.
Scelta identica per i due della Ferrari che hanno portato 10 set di gomme Hypersoft, 2 di Ultrasoft e 1 di Supersoft, quindi una scelta intermedia tra quella di RedBull e Mercedes.
Concludiamo infine con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ci introduce al week-end parlando proprio di questa nuova mescola: “Finora abbiamo usato i pneumatici Hypersoft solo ai test di Abu Dhabi e Barcellona. È più facile confrontare Monaco con Abu Dhabi, dove questa mescola ha ottenuto tempi inferiori di circa un secondo al giro rispetto alle Ultrasoft. Questo week-end potremmo quindi assistere al nuovo record del circuito di Monaco. I P-zero Hypersoft sono a tutti gli effetti un pneumatico da gara e non solo da qualifica, quindi sarà interessante vedere come si adatteranno alle caratteristiche uniche di questo tracciato e capire gli effetti che avranno sulla strategia. Sarà particolarmente importante raccogliere il maggior numero di dati possibili dalle prove libere. Tra i set a scelta i piloti hanno selezionato da 8 a 10 set di gomme Hypersoft ciascuno: questa mescola sarà molto utilizzata nel week-end, ovviamente se non piove”.