
Dopo la rovinosa debacle di Barcellona, le Rosse si preparano ad affrontare il leggendario week end monegasco con un grande spirito di rivalsa, per dimenticare immediatamente la sconfitta sotto tutti i punti di vista, prestazionale in particolar modo, subita per mano di una Mercedes tornata, di colpo, a volare. Dimenticare anche l’infinita polemica riguardante gli ormai celebri millimetri del battistrada Pirelli, per dimostrare che, la scivolone catalano, è stato solamente un eccezione e non una futura regola; questo, inevitabilmente, creerà tanta tensione all’interno del team poiché, in caso di conferma della supremazia tedesca, la Ferrari si ritroverà da leader delle prime gare ad inseguitrice in affanno. E già insegue in classifica.
Costretta, quindi, a dare una risposta potente, come e più di quella Mercedes al Montmelò. Aggredire sul passo, lasciando le briciole agli avversari. La pista, sulla carta, è sicuramente amica vista anche la bontà del pacchetto aerodinamico di Maranello. Ma qui sorge un’ulteriore dubbio: e le Red Bull? Su una pista del genere, lenta, ad altissimo carico, la RB14 può dire la sua, eccome; molto di più rispetto agli altri circuiti del mondiale, forse il migliore di tutto il calendario per la scuderia di Milton Keynes. C’è, infatti, chi scommette addirittura su una loro doppietta per domenica, anche se la Ferrari a Montecarlo sembra essere ancora un passo avanti anche su questo speciale tracciato.
Capitolo affidabilità, doloroso per quanto riguarda Kimi Raikkonen: a Barcellona sono tornati i fantasmi della trasferta asiatica dell’anno scorso quando, in Malesia e Giappone, la Rossa ha subito varie rotture, pregiudicando ulteriormente la già difficile lotta per il mondiale di Sebastian Vettel. Bisogna assolutamente capire e risolvere i problemi che hanno afflitto la macchina del finlandese per non incappare in ulteriori spiacevoli inconvenienti che potrebbero mettere in pericolo, un’altra volta, il cammino iridato.

Ovviamente, tutti i tifosi avranno freschi nella mente la gara monegasca del 2017, quando la Ferrari a Montecarlo dominò qualifiche e gara mentre la Mercedes arrancava soprattutto con Hamilton; questi dolci ricordi non possono far altro che aumentare il morale di tutta la squadra e dei due piloti. Soprattutto aumenterà la voglia di vendetta di Raikkonen, ancora alla ricerca della sua prima vittoria nel suo secondo ciclo a Maranello, che ricorda come la sua ultima pole a Montecarlo fu resa vana da una strategia che sembrò inizialmente favorire il suo compagno di squadra. Occhio, quindi, ad un “Iceman” molto caldo e voglioso di impressionare positivamente per dimenticare in fretta i cattivi pensieri dello scorso anno e i problemi della trasferta catalana.
Tutti questi elementi, però, non devono né entusiasmare eccessivamente né, allo stesso modo, allarmare il forte nucleo Ferrari: ci si aspetta un week end ordinato dalla Scuderia che dovrà riuscire a sfruttare ogni occasione che i vicoli di Montecarlo offrono, tra strategie, incidenti, Virtual e Safety Car.
Equilibrio, la parola d’ordine.
