
Dopo i primi responsi delle prove libere nel principato, è tempo per i team principal di rispondere alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Oggi è toccato ai boss di due top team come Red Bull e Mercedes (Christian Horner e Toto Wolff) sedersi dietro ai microfoni. Insieme a loro Zak Brown della McLaren Renault e Frederic Vasseur della Sauber-Alfa, che ha tra i suoi alfieri il padrone di casa Leclerc.
E proprio il giovane monegasco è stato uno degli argomenti trattati da Vasseur, che stimolato sull’argomento dall’intervistatore ha risposto: “Sicuramente sta facendo un ottimo inizio di stagione; ha faticato un po’ all’inizio, ma tra Shanghai e Baku ha fatto un grande salto di qualità ed ora è concentrato sulle sue prestazioni. Spero che l’anno prossimo resti con noi. Con lui tutto il team sta spingendo al massimo per continuare a migliorare la C37, e abbiamo già fatto un ottimo step sul telaio”.
Il team principal della McLaren Zak Brown ha invece commentato l’ingresso nel McLaren Group di Michael Latifi, investitore canadese padre di Nicholas Latifi, pilota di F2: “E’ una grande notizia. Mr. Latifi ha investito nel McLaren Group, e inoltre, stamattina abbiamo raggiunto un accordo di sponsorship con FxPro. Gli azionisti decideranno dove investire, ma sono abbastanza sicuro che le risorse verranno distribuite tra i tre settori in cui siamo attivi: il team di F1, le auto stradali e la nostra divisione tecnologica.” Ovviamente, è stato stuzzicato sul fatto che questo accordo sia finalizzato a portare Latifi figlio in F1 l’anno prossimo, ma su questo argomento è stato categorico: “No, non è mai stato in discussione!”.
Tra i favoriti per la vittoria del GP, soprattutto dopo le libere, ci sono le due Red Bull, ma è lo stesso Horner ha frenare subito gli entusiasmi: “E’ solo giovedì, i tempi non significano molto per ora. La pista è stata in parte riasfaltata, ed è circa 1,5 secondi più veloce dell’anno scorso. Entrambi i nostri piloti sono abbastanza contenti della vettura. Quest’anno però, il nostro problema è stato il sabato: abbiamo un’ottima macchina “da gara”, ma siamo indietro sulla qualifica. Speriamo che questa pista, con il suo layout particolare, ci aiuti”.
Argomento spinoso sia per Horner che per Wolff è quello del rinnovo dei contratti dei due rispettivi top driver, Ricciardo e Hamilton. “Daniel è pienamente cosciente che stiamo facendo del nostro meglio per garantire a lui e a tutto il team di lottare per il mondiale – ha detto Horner -. Durante il prossimo mese probabilmente decideremo cosa fare con il fornitore della Power Unit, e inevitabilmente i piloti sceglieranno in base alla nostra decisione. Tutto il team desidera che Daniel resti con noi anche l’anno prossimo.”
Sembra essere sereno invece Toto Wolff riguardo al rinnovo di Hamilton: “Ne abbiamo discusso a lungo, nessuno sta mettendo pressione all’altro. Non abbiamo ancora deciso una data per la chiusura, ma il processo sta giungendo alla sua conclusione.” Riguardo al GP ha affermato: “Abbiamo capito cosa non ha funzionato lo scorso anno; abbiamo lavorato molto sulla simulazione e penso che conosciamo le nostre debolezze. Cercheremo di estrarre il massimo dalla macchina qui a Monaco“.
Riguardo ai rumours sulle presunte irregolarità della Ferrari, che pare abbia aggiunto un hardware di controllo del recupero di energia, sia Christian che Toto si sono detti fiduciosi che la FIA farà tutti i controlli del caso. Interessante la frase di Vasseur, che interrogato da motorizzato Ferrari, ha detto: “Non so niente di queste cose, mi fido della Ferrari. La sostituzione di turbo e MGU–H era prevista, stiamo lavorando secondo i piani”.
Riguardo alle nuove gomme Hypersoft portate qui da Pirelli, tutti si sono detti curiosi di vedere il loro comportamento, e sono stati concordi nell’affermare che daranno una grande prestazione cronometrica, con circa un secondo di gap rispetto alle Ultrasoft. Anche il degrado non sembra essere così preoccupante, soprattutto in vista del fatto che il circuito si gommerà molto in vista della corsa.
Interrogati infine sulla particolarità di Monte Carlo, tutti si sono mostrati entusiasti di correre nel Principato. “Direi che è il circuito simbolo della F1”, ha affermato Wolff. “Tutti i GP danno gli stessi punti, ma qui è diverso, qui si respira la storia”, ha chiosato Horner.
Ora, per tutti i team, è tempo di raccogliere i dati raccolti nelle due sessioni di prove libere e concentrarsi sulle qualifiche di sabato.