
Sebbene fossero già quattro Gran Premi che Charles Leclerc stava dando costantemente prova del suo talento con performance di altissimo livello, al Paul Ricard il monegasco ha avuto un exploit ulteriore che ha davvero impressionato sia addetti ai lavori che appassionati. Il rookie monegasco ha infatti concluso la gara in decima posizione, andando a conquistare un altro piccolo ma preziosissimo punto per l’Alfa Romeo Sauber. Tuttavia, il ventenne ha compiuto l’impresa più sorprendente al sabato, riuscendo a portare la C37 in Q3 per la prima volta in questa stagione e nella sua giovane carriera in Formula 1.
Era dal 2015 che la Sauber non raggiungeva l’ultima fase della qualifica e dopo due anni difficili ci è tornata con un debuttante alla guida. Se da una parte è giusto dare merito a una vettura in crescita in questo inizio di campionato, da un’altra è anche doveroso riconoscere il merito e la qualità del pilota, che indubbiamente ha fatto la differenza sul circuito francese. Ne sono la dimostrazione i quasi otto decimi rifilati da Leclerc al più esperto compagno di squadra Marcus Ericsson, rimasto escluso in Q2 in quindicesima posizione. Inoltre, con un giro a dir poco fenomenale il monegasco è stato in grado di battere sia le due Force India che la Renault di Nico Hülkenberg, macchine più competitive rispetto a quella della casa svizzera con piloti di tutto rispetto che hanno più esperienza del rookie.
Il pupillo della Ferrari Driver Academy si è guadagnato l’accesso al Q3 con grinta e freddezza, per venti millesimi su Esteban Ocon, per sessanta su Hülkenberg e a poco meno di quattro centesimi dall’altra Renault di Carlos Sainz. Nell’ultima sessione della qualifica il monegasco ha poi piazzato la zampata finale, dimostrando di non accontentarsi di un risultato già magistrale, ma di avere molta ambizione e di spingere al massimo per ottenere sempre di più. Leclerc si è infatti posizionato ottavo per la partenza del Gran Premio, riuscendo a stare davanti a entrambe le Haas, che si sono presentate a Le Castellet con un ottimo potenziale, e rifilando poco meno di tre decimi a Kevin Magnussen.
Il pilota della Sauber ha così commentato: “incredibile, non ci posso credere. Un giro magico? È stato di più. Non me l’aspettavo, tanto merito del risultato va anche al team, ieri è stato uno dei venerdì più difficili della stagione, abbiamo lavorato e fatto un grandissimo passo in avanti”. Il monegasco ha quindi esplicitato la sua soddisfazione e quasi incredulità per una performance eccezionale, resa ancor più straordinaria dai progressi notevoli fatti ancora una volta dal venerdì, dove Leclerc aveva riscontrato varie problematiche. Inoltre, è stata premura dell’umile rookie lodare la squadra per questo traguardo nonostante la consapevolezza di aver portato qualcosa in più con la sua guida. Il debuttante ha anche precisato: “Il pacchetto sicuramente ci ha portato qualcosa ma onestamente non ci aspettavamo di fare ottavi. Ieri, se ci avessero detto che oggi saremmo stati in Q2 l’avremmo considerato un risultato fantastico, arrivare in Q3 è magico”. Il ventenne è dunque riuscito, nuovamente, a rendere oltre le aspettative, alzando ulteriormente l’asticella.
Leclerc è partito determinato anche la domenica, malgrado la difficoltà di cominciare la gara con le gomme usate per il giro più veloce in Q2 e quindi le ultrasoft (mescola più morbida). Il monegasco sapeva che non sarebbe stato “positivo”e aveva commentato: “Proverò a fare il massimo ma non è la strategia migliore”. Indubbiamente il rookie ha cercato di sfruttare ogni situazione a suo vantaggio e tutte le sue doti per portare a casa il miglior risultato possibile sin dallo spegnimento dei semafori, dove è riuscito a evitare abilmente la carambola delle prime curve e sfilare sesto. Nelle fasi iniziali della corsa il debuttante ha poi smorzato egregiamente i tentativi di attaccato di Romain Grosjean, esprimendo per l’ennesima volta freddezza, maturità e capacità di gestire i corpo a corpo senza cedere alla foga o incappare in facili errori.
In seguito, Leclerc ha mantenuto un passo gara competitivo e a un tratto è riuscito persino a mettere pressione all’altra Haas di Kevin Magnussen che aveva davanti. L’alfiere della Sauber non è però riuscito a sorpassarlo ed è entrato un po’ in crisi con il degrado delle gomme, commettendo anche un piccolo errore in curva 2 e rischiando di perdere la macchina. A causa di questa sbavatura, unica del weekend oltre al testacoda in prove libere, il ventenne ha subito l’attacco di Hülkenberg. Inoltre, nonostante la sua costanza e il suo buon passo gara ha inevitabilmente perso tre posizioni ai danni delle due Ferrari e della Mercedes di Bottas, tutte in rimonta dopo essere state coinvolte nei contatti della partenza.
Il giovane della Ferrari Driver Academy è così scivolato decimo, ma malgrado le complicazioni è rimasto calmo e ha portato a termine una gara solida. Probabilmente è entrato un po’ tardi ai box ed è difatti uscito dietro al traffico della Williams di Lance Stroll, ma il monegasco l’ha sorpassato subito con una manovra da manuale. Il rookie ha poi continuato la sua scalata per andare ad attaccare Fernando Alonso e Brendon Hartley, che dopo essersi difeso in curva 1 non ha potuto resistere alla velocità del pilota della Sauber. Il ventenne non ha mostrato alcun segno di nervosismo o agitazione e dopo il pit stop di Stoffel Vandoorne si è ritrovato nella top ten, dove vi è rimasto fino alla bandiera a scacchi.
Alle interviste post-gara ai microfoni di Sky Sport Formula 1, Leclerc ha dichiarato di essere contento del risultato, specialmente per il passo gara tenuto e per essere riuscito a mettere pressione a Haas e Renault, macchine con cui la casa elvetica non pensava di poter lottare. Tuttavia, il monegasco ha chiaramente espresso la sua delusione per l’errore commesso in curva 2 che gli ha fatto perdere la posizione su Hülkenberg. Il ventenne ha così confermato di pretendere sempre il meglio da sé stesso, di non accontentarsi, di volersi costantemente perfezionare e di non tollerare neanche il minimo errore. Queste sono tutte caratteristiche tipiche di un campione della categoria regina del motorsport, quale il rookie pare destinato a diventare.
Leclerc ha inoltre precisato che forse hanno aspettato troppo a fare il pit stop, perdendo un po’ e dovendo ripassare una Williams, ma ha insistito sul fatto che senza il suo sbaglio le possibilità di fare nono sarebbero state più alte. L’alfiere della Sauber ha avuto l’umiltà di ammettere che è stata “colpa mia non aver fatto due punti, però un punto è incredibile”. Dunque, nonostante l’entusiasmo per aver ottenuto un altro punto al termine di un weekend esaltante, il monegasco ha dimostrato di essere severo con sé stesso e di non essere completamente appagato se non porta a casa il massimo possibile, se non minimizza gli errori.
Al termine dell’intervista a Leclerc sono state ancora fatte domande per quanto riguarda il suo ipotetico approdo alla Ferrari già dalla prossima stagione. Per un giovane pilota con molta ambizione non è facile rimanere focalizzati sul presente quando circolano così tante voci sul suo futuro prossimo e quando c’è di mezzo un team storico e blasonato come quello del Cavallino. Al monegasco è stato proprio chiesto come fa a non farsi distrarre da tutto questo parlare e lui, che è noto per la sua capacità di concentrazione e di isolamento da tutto ciò che è fuori dall’obiettivo della corsa, ha risposto di aver trovato una mentalità in cui “mi concentro su quello che sto facendo adesso”. Dunque, sebbene abbia confermato di aver sentito le voci che lo danno vestito di rosso già dal 2019, ha dato prova di non farsi condizionare e impegnarsi a pieno nel suo lavoro attuale con la Sauber, gara per gara.
Leclerc si mostra inoltre perseverante e fiducioso nella possibilità di continuare a crescere insieme alla scuderia svizzera. Il monegasco ha dichiarato che “ci stiamo muovendo in una direzione positiva, e migliorando la nostra performance di settimana in settimana. Non vedo davvero l’ora di vedere cosa sarà possibile il prossimo weekend”. Cosa sarà possibile non si può ancora sapere ma di certo, nonostante la giovane età e la poca esperienza, il rookie si esprime come un leader e un trascinatore all’interno dell’Alfa Romeo Sauber, riconoscendo i progressi fatti insieme. Indubbiamente sta facendo dei passi in avanti importanti insieme alla squadra, alzando continuamente l’asticella e portando la macchina a lottare per posizioni e contro team che la casa elvetica non immaginava di poter avvicinare a inizio stagione.
Sarà dunque curioso scoprire cosa saranno ancora in grado di raggiungere insieme Leclerc e la scuderia svizzera. Dopo la performance strabiliante al Paul Ricard ci si può davvero aspettare di tutto dal debuttante e non rimane che attendere di vederlo all’opera anche in Austria. Sarà poi interessante valutare realmente la posizione del monegasco nel 2019, con l’immagine emblematica (e possibilmente origine di vari dibattiti) di questo Gran Premio di Francia del rookie sulla Sauber che in griglia si trova appena dietro a Kimi Räikkönen sulla Ferrari. Noi di Circus F1 siamo impazienti di seguire il ventenne in pista e vi diamo appuntamento già a Venerdì 29 sul circuito di Spielberg. Vi terremo aggiornati, rimanete collegati.