
Tra le vittorie Rosse, gli alti e bassi di Mercedes e l’inquieta Red Bull, se si volta lo sguardo più indietro in classifica (ma nemmeno tanto), noteremo che Charles Leclerc sta diventando una costante in quanto a rendimento e velocità. In Canada, per il monegasco, è arrivato un altro piazzamento in zona punti, al decimo posto, il terzo nelle ultime quattro gare, un miracolo se si pensa al mezzo su cui viaggia, un’Alfa Sauber in crescita ma non certo a livello delle altre “scuderie da punti”. Dieci come i punti in campionato, dieci come il voto che si merita in condotta fino a questo momento.
Dopo le prime due gare non proprio esaltanti, il 20enne si è fatto largo nel gruppo, macinando chilometri e prendendo confidenza col mezzo e con l’ambiente circostante che ha fatto suo come fosse un veterano. A dimostrazione di ciò, la straordinaria gestione del corpo a corpo con uno come Fernando Alonso dal quale si è difeso in maniera più che corretta, al contrario di qualche suo collega, ma, soprattutto, efficacemente, non mostrando alcun timore reverenziale nei confronti di un senatore della Formula Uno.
Attenzione però a non cadere nel solito tranello dell’eccessivo elogio che tanti danni ha causato in passato: Leclerc va forte, ma è ancora relativamente inesperto e ha bisogno di equilibrio nei giudizi positivi e negativi, per non sciupare il suo talento cristallino. Un diamante ancora grezzo, ma brillante. Il suo futuro non può che essere roseo. Rosso? Sicuramente. Da quando? Probabilmente da prima di quanto ci si possa aspettare.
La gara del pilota monegasco e quella di Kimi Raikkonen, attuale seconda guida della Ferrari, se messe a confronto, danno un’immagine emblematica della situazione: da una parte un ragazzo tutto pepe che sembra aver raggiunto uno stato di maturità da far impallidire piloti ben più anziani di lui, mentre dall’altra abbiamo un “vecchietto” di questo sport che alterna grandi prestazioni a tonfi piuttosto pesanti. In un campionato così tirato, la Ferrari si può davvero permettere un pilota che, per quanto possa essere amato dai tifosi, dà un’immagine opaca di sé e delle sue motivazioni? Ecco, allora, che l’opzione Leclerc-Ferrari per il 2019 comincia a prendere sempre più forma.
Un’opzione gradita da Sergio Marchionne che, da sempre, esprime grandi speranze nei confronti del pilotino della Ferrari Driver Academy di Massimo Rivola, e che non ha mai nascosto critiche rivolte a Raikkonen, anche pubblicamente. Il campionato, comunque, è lungo e tanto dipenderà anche dall’evoluzione delle vetture e dai valori in campo a fine stagione. Quasi certamente, a Monza sapremo tutti chi sarà al fianco di Sebastian Vettel il prossimo anno. Save the date.