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    Gp Austria F1 2018 | Verstappen vince, Vettel e Ferrari in testa al mondiale. Out le due Mercedes!

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada1 Luglio 2018Updated:1 Luglio 2018Nessun commento8 Mins Read
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    Max Verstappen RedBull

    Se state ancora pensando che la Formula 1 sia una categoria noiosa e povera di colpi di scena, allora siete sulla strada sbagliata. Perché il Gran Premio d’Austria, terminato poco fa, è stato la dimostrazione più emblematica di quanto la F1 sia in grado di suscitare emozioni forti e continue sorprese sportive, tali da tenere tutti attaccati al televisore fino all’ultimo giro, fino alla bandiera a scacchi.

    A vincere oggi al Red Bull Ring, contro ogni previsione della vigilia, è stato l’olandese Max Verstappen, abile a condurre e gestire intelligentemente una gara che lo ha catapultato improvvisamente al comando della corsa, complice i numerosi avvenimenti in pista.

    Il pilota della Red Bull, trionfatore per la prima volta in questa stagione, regala così sorrisi al pubblico austriaco tifoso del suo team (oltre agli stessi suoi tifosi, giunti in centinaia dall’Olanda) e completa la quarta vittoria della carriera davanti ai due piloti della Ferrari.

    Al secondo posto al traguardo un Kimi Raikkonen da applausi, velocissimo e grintoso a tal punto da spazzare via ogni polemica sul suo conto, tenendosi alle spalle il compagno di squadra Sebastian Vettel. Il tedesco, autore anch’egli di un’ottima gara, ha anche un motivo in più per festeggiare: grazie a questo podio infatti, diventa nuovamente leader della classifica iridata grazie al clamoroso assist della Mercedes che, fino ad oggi, non sembrava aver rivali: il doppio ritiro di Valtteri Bottas prima e soprattutto di Lewis Hamilton poi ha regalato su un piatto d’argento una giornata da sogno ai ferraristi e allo stesso Vettel, ora in testa al mondiale con un punto di vantaggio sull’inglese, protagonista suo malgrado di errori di strategia prima della capitolazione per problemi tecnici, come capitato a Bottas. Ecco il racconto delle fasi più cruciali di un Gran Premio d’Austria assolutamente folle ed imprevedibile.

    La partenza: ottimo spunto di Raikkonen

    Il pilota più rapido allo spegnimento dei semafori rossi è sicuramente il ferrarista Raikkonen, che alla luce verde scatta meglio dei due piloti della Mercedes infilandosi in mezzo a loro. Hamilton resiste e prende la testa della corsa, mentre Bottas perde momentaneamente la seconda posizione su “Iceman”, riprendendosela però subito dopo, alla fine del giro 1. In una scoppiettante partenza, in cui Vettel resta bloccato in 6° posizione alle spalle di Ricciardo (e tenendo testa faticosamente alle due Haas), Verstappen prende terreno su Raikkonen, superandolo e portandosi così in terza posizione, dietro alle due Mercedes.

    Il primo colpo di scena: Bottas si ritira, e la Mercedes sbaglia dai box

    Il primo dei numerosi eventi clamorosi di questa gara memorabile si verifica al 14° giro. Bottas, mentre occupava la seconda posizione, inizia improvvisamente a perdere terreno su Hamilton, ed è costretto al ritiro. Il finlandese riesce a portare la vettura in panne in via di fuga, ma i commissari di gara decidono per l’introduzione della Virtual Safety Car. A questo punto Red Bull e Ferrari colgono al volo l’occasione, richiamando tutti i loro piloti ai box per il cambio. Incredibilmente però la Mercedes non attua una mossa di difesa, lasciando in pista Hamilton da leader della corsa, e quindi obbligandolo ad una sosta da effettuare solo dopo la “ripartenza”. Un errore grossolano, quello della Mercedes, che manda su tutte le furie un incredulo Hamilton. All’uscita dei box, Verstappen sbuca in seconda posizione davanti a Raikkonen, Ricciardo ed infine Vettel, 5°. Sei giri dopo il ritmo di Ricciardo aumenta sempre più, a tal punto che l’australiano riesce a portarsi in 3° posizione superando Raikkonen.

    L’illusione della doppietta Red Bull

    Al 26° giro la Mercedes decide di effettuare la sosta mancante, richiamando ai box Hamilton per il cambio gomme. Come ampiamente previsto, l’inglese perde la prima posizione, cedendola a Verstappen, che da quel momento non la lascerà più fino alla bandiera a scacchi. Dal canto suo, Hamilton rientra 4°, proprio davanti a Vettel. Con la sosta di Hamilton, Ricciardo guadagna una posizione, mettendosi subito alle spalle di Verstappen. Il sogno di una doppietta Red Bull sul circuito di casa sembra concretizzarsi sempre di più, ma sarà solo una deludente illusione.
    Con il passare dei giri infatti, così come capitato ad altri piloti in pista, le gomme di Ricciardo iniziano a presentare preoccupanti segni di blistering, che fanno perdere terreno all’australiano. In questa circostanza Raikkonen ne approfitta, ed al 38° affonda il sorpasso su Ricciardo (29 anni compiuti oggi), riportandosi in seconda piazza. Nel giro successivo l’australiano è costretto ad un cambio gomme anticipato, cedendo la terza posizione ad Hamilton. L’inglese però non riesce a tenere il passo di Vettel, con il tedesco che si porta a casa la terza posizione provvisoria con un sorpasso magistrale ai danni del campione in carica, che scende così dal podio virtuale.

    Hamilton e Ricciardo: due piloti, un destino

    Il pilota della Mercedes è dunque parto, alle spalle dei ferraristi. Con il passare dei giri però, come capitato a Ricciardo, le gomme di Hamilton iniziano ad entrare in crisi, con un blistering piuttosto evidente sulla gomma posteriore. Con il suo ritmo che cala sempre più, l’inglese torna nuovamente ai box per il cambio dei pneumatici, rientrando in pista 5° dietro a Ricciardo nel corso del 53° giro. La permanenza di Hamilton in 5° posizione però dura pochissimo. Davanti a lui infatti Ricciardo rallenta improvvisamente, tradito da una perdita di potenza della power unit Renault. L’inglese torna così in 4° piazza, con l’ennesimo scambio di posizioni. Verstappen e le Ferrari sono però lontane in ottica di rimonta, ed Hamilton si limita a gestire il suo 4° posto… fino al 64° giro.
    Infatti, a poche tornate dalla conclusione del GP, anche la Mercedes dell’inglese inizia a rallentare, proprio com’era capitato 50 giri prima al compagno di squadra Bottas. Anche per l’ormai ex leader del mondiale è ritiro!

    Verstappen in trionfo, la Ferrari esulta e ritrova Kimi

    Mentre la sfortuna si abbatte su Ricciardo e sui due della Mercedes, la gara di Verstappen procede senza intoppi, e l’olandese va a vincere indisturbato il Gran Premio d’Austria 2018, collezionando il quarto successo personale in F1. Dietro di lui taglia il traguardo in 2a posizione Kimi Raikkonen, protagonista in positivo di una gara quasi esente da sbavature. Nonostante il 3° posto conclusivo, Vettel esulta quasi come fosse una vittoria, perché il gradino più basso del podio gli consente di schizzare a quota 146 punti in classifica, contro i 145 di Hamilton, ritornato clamorosamente in 2° posizione nel mondiale.

    I motivi per riscattarsi ci saranno già per Hamilton, a cominciare da domenica prossima. La F1 non si ferma, e volerà a Silverstone per il GP di Gran Bretagna, in programma per l’8 luglio.

    Ecco la classifica completa del Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring, insieme alle classifiche iridate piloti e costruttori.

    GP AUSTRIA F1 2018 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 1 Luglio 2018
    Pos     Pilota 	                Team 	                Giri    Tempo/Gap
    1	Max Verstappen  	Red Bull/Renault	71	1h21m56.024s
    2	Kimi Raikkonen  	Ferrari         	71	+1.504s
    3	Sebastian Vettel	Ferrari         	71	+3.181s
    4	Romain Grosjean 	Haas/Ferrari    	70	1 Giro
    5	Kevin Magnussen 	Haas/Ferrari    	70	1 Giro
    6	Esteban Ocon    	Force India/Mercedes	70	1 Giro
    7	Sergio Perez    	Force India/Mercedes	70	1 Giro
    8	Fernando Alonso 	McLaren/Renault 	70	1 Giro
    9	Charles Leclerc 	Sauber/Ferrari  	70	1 Giro
    10	Marcus Ericsson 	Sauber/Ferrari  	70	1 Giro
    11	Pierre Gasly    	Toro Rosso/Honda	70	1 Giro
    12	Carlos Sainz    	Renault         	70	1 Giro
    13	Lance Stroll    	Williams/Mercedes	69	2 Giri
    14	Sergey Sirotkin 	Williams/Mercedes	69	2 Giri
    15	Stoffel Vandoorne	McLaren/Renaul t	65	-
    -	Lewis Hamilton  	Mercedes        	62	Ritiro
    -	Brendon Hartley 	Toro Rosso/Honda	54	Ritiro
    -	Daniel Ricciardo	Red Bull/Renault	53	Ritiro
    -	Valtteri Bottas 	Mercedes        	13	Ritiro
    -	Nico Hulkenberg 	Renault         	11	Ritiro
    
    CLASSIFICA PILOTI F1 2018
    1	Sebastian Vettel	146
    2	Lewis Hamilton  	145
    3	Kimi Raikkonen  	101
    4	Daniel Ricciardo	96
    5	Max Verstappen   	93
    6	Valtteri Bottas 	92
    7	Kevin Magnussen 	37
    8	Fernando Alonso 	36
    9	Nico Hulkenberg 	34
    10	Carlos Sainz    	28
    11	Sergio Perez    	23
    12	Esteban Ocon    	19
    13	Pierre Gasly    	18
    14	Charles Leclerc 	13
    15	Romain Grosjean 	12
    16	Stoffel Vandoorne	8
    17	Lance Stroll    	4
    18	Marcus Ericsson 	3
    19	Brendon Hartley 	1
    20	Sergey Sirotkin 	0
    
    CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018
    1	Ferrari 	        247
    2	Mercedes        	237
    3	Red Bull/Renault	189
    4	Renault         	62
    5	Haas/Ferrari    	49
    6	McLaren/Renault 	44
    7	Force India/Mercedes	42
    8	Toro Rosso/Honda	19
    9	Sauber/Ferrari   	16
    10	Williams/Mercedes	4

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    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

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    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
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    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
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